L’Astemia Pentita: quando la viticoltura incontra il design

I vini bevibili soprattutto con amore sono come le belle donne, differenti, misteriosi e volubili, ed ogni vino come una donna va preso.
Comincia sempre col rifiutarsi con garbo o villania, secondo temperamento e si concede solo a chi aspira alla sua anima, oltre che al suo corpo.
Apparterrà a colui che la scoprirà con delicatezza.

Luigi Veronelli

Quando la natura ha compiuto la sua opera straordinaria, portando a maturazione il frutto della vite, l’uva deve essere raccolta e portata in un posto sicuro: la cantina. Un luogo mistico, dove avviene ogni anno il magico processo di fermentazione, che da vita ad un liquido prezioso: il vino.

L”Astemia Pentita: quando la viticoltura incontra il design. Le cantine hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della civiltà umana. Secondo alcune teorie, l’uomo è diventato essere sociale dopo che ha iniziato a trasformare l’uva in vino. Dalle prime rudimentali tecniche, la vinificazione si è evoluta nel corso della storia ed ha accompagnato ogni epoca con particolare rilievo. Di conseguenza anche la struttura delle cantine hanno subito questo processo, mutando in base agli usi e costumi di gran parte delle civiltà antiche, medievali e contemporanee. Oggi infatti, la progettazione della cantina è una parte fondamentale per l’economia di un’azienda vitivinicola. Funzionalità, facilità di pulizia, risparmio energetico, movimentazione dei mosti; sono solo alcuni dei fattori che vanno a influenzare la disposizione degli ambienti. Da qualche tempo però, c’è un altro aspetto che viene tenuto in forte considerazione dai progettisti: il design estetico della struttura.

L”Astemia Pentita: quando la viticoltura incontra il design

Ci sono molti esempi in giro per il mondo di aziende vitivinicole con strutture dal design originale. In particolare in Italia, la cantina de L”Astemia Pentita ha una struttura con forme innovative ed estetica decisamente pop. La tenuta si estende su 30 ettari di vigneti e sorge tra i comuni di Barolo e Monforte. Nasce dalla volontà e dalla passione di Sandra Vezza, imprenditrice da sempre astemia, ma che ha voluto annunciare il suo pentimento anche attraverso il particolare nome dell’azienda. L”Astemia pentita è stata studiata dall’architetto Gianni Arnaudo, aiutato per la scelta degli interni dalla stessa proprietaria, che ha ideato wine shop, sala degustazione e zona produttiva.

vino

shutterstock Di Alessandro Cristiano

Il design della cantina ha un’anima decisamente pop. Costruita sulla collina tra i filari dei vigneti, l’edificio è composto da due grandi parallelepipedi sovrapposti, forma simile a quella di due casse da vino disallineate. All’interno si trova il wine shop a piano terra, sala degustazioni e ricevimento clienti al primo piano.
Il progetto preliminare era di realizzare la struttura in cemento a vista, ma per volontà di Sandra Vezza, le facciate sono state rivestite in legno.

L”Astemia Pentita: quando la viticoltura incontra il design

Le immagini della cantina

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • La cantina più grande del mondo si trova in Moldavia. Si sviluppa per oltre 200 km di cunicoli, custodisce più di 2 milioni di bottiglie e ci sono strade sotterranee da percorrere in auto. Si chiama Mileştii Mici, nome preso dal villaggio in cui è costruita e dista 18 km dalla capitale Chișinău.

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