Dolci di Carnevale: i cibi tipici della festa più golosa

Di dolci di Carnevale ce ne sono tanti e ogni regione ha le proprie tradizioni.

Nonostante ormai i dolci carnevaleschi si siano diffusi un po’ in tutto il mondo, la tradizione italiana sa esprimersi con la maggiore ricchezza di ingredienti e ricette in diverse varianti.

Dolci di Carnevale, la storia

Il Carnevale è una derivazione storica della festa romana dei Saturnalia, un ciclo festivo che cadeva ogni anno nella seconda metà di dicembre.

Durante questi festeggiamenti era facile abbandonarsi agli eccessi nei costumi e nella gastronomia, tanto da segnare un vero stravolgimento della vita quotidiana, ed erano per questo attesi per tutto l’anno.

Tra i dolci carnevaleschi tipici dell’epoca romana i più in voga erano i frictilia, delle strisce di impasto con farina di farro e uova che venivano fritte nel grasso animale e addolcite con il miele.

Dolci di carnevale per tutti i gusti

D dolci di Carnevale c’è davvero l’imbarazzo della scelta. La lista è molto ampia e alcune ricette sono davvero tutte golose.

Le chiacchiere di Carnevale sono il dolce più amato di questa festa e a seconda alla regione assumono un nome diverso. Vengono chiamate Chiacchiere in tutto il centro sud, ma anche a Milano, in Liguria vengono chiamate Bugie, Sfrappe nelle Marche e Sfrappole a Bologna, Frappe a Roma e dintorni, Cróstoli in Trentino e in Friuli Venezia Giulia, Cenci in Toscana e Galani a Venezia.

Un altro dolce di Carnevale sono le Castagnole. Originarie dell’Italia settentrionale, ma ormai preparate in tutta la penisola. Si tratta di piccole palline ripiene – che ricordano i coriandoli – ricoperte di zucchero.

dolci di carnevale

Foto di Olga Larionova au Shutterstock

I tipi di dolci

Nella vasta scelta di dolci tipici di questa festa, la distinzione principale si basa sulla differenza tra dolci al forno, fritti e torte.

I dolci lievitati sono tipici soprattutto del Centro-Nord Italia mentre i dolci fritti di Carnevale sono diffusi un po’ su tutto il territorio nazionale.

Tra quelli lievitati particolari sono la schiacciata fiorentina. una torta rustica che non deve superare i 3 cm di altezza, e il berlingozzo, un dolce a forma di ciambella. Interessanti anche i dolci di Carnevale siciliani, con una ricchissima tradizione gastronomica diffusa in tutta la regione. Per chi festeggia a Napoli, impossibile non assaggiare il Migliaccio, un dolce semplice e veloce a base di semolino e ricotta.

Giovedì Grasso, perché si chiama così?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Per ottenere una buona frittura è meglio usare grassi di origine vegetale. Ideale è l’olio di semi, in grado di sostenere alte temperature, senza alterare le sue proprietà. Quello di oliva risulta invece troppo forte. Importante rispettare un’ottimale temperatura dell’olio, se non abbastanza elevata, si rischia di ottenere una frittura zuppa di grasso. Al contrario se l’olio è troppo caldo, il cibo si brucerà rapidamente all’esterno e non cuocerà all’interno.

  • Per alleggerire le preparazioni, dove possibile, si può utilizzare anche utilizzare il forno come metodo di cottura.

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In copertina: foto di DRubi su Shutterstock