Come “combattere” il Coronavirus con una buona alimentazione

Oggi, in piena emergenza sanitaria, ci sentiamo impotenti davanti ad un nemico tanto piccolo, ma così tanto infido. Sono moltissime le informazioni pubblicate sul web e, purtroppo, a volte, sono ingannevoli

Una delle notizie maggiormente in voga in questi tempi è l’utilizzo della Vitamina C, prodigiosa come l’acqua di Lourdes. L’assunzione di Vitamina C attraverso agrumi e verdure rientra tra le abitudini fondamentali per costruire una dieta sana, anche in grado di rafforzare le difese immunitarie. E’ inefficace però se si confida solo in lei. Non possiamo accantonare attività fisica e mangiare pizza fritta tre volte la settimana “perché tanto siamo protetti dalla Vit. C”. E non è miracolosa laddove una persona risulti già immunodepressa.

Come riporta il sito della Fondazione Umberto Veronesi, nessuna dieta protegge dal Coronavirus o tiene a bada i sintomi nel caso di contagio. Esistono però alimenti che meglio di altri sono in grado irrobustire il nostro sistema immunitario e difendere quella macchina preziosa che è il corpo umano. E allora vediamo!

Alimenti ricchi di minerali e vitamine. Per farla semplice, tutto ciò che è colorato come peperoni, peperoncino, agrumi, kiwi, rucola, carote, albicocche, pomodori; alcuni alimenti un po’ meno colorati, quali verza, cavolo, broccoli, cime di rape e rafano. Tutti dispensa di Vitamina C e Betacarotene, con azione antiossidante. Anche la Vit. D ed E lo sono, e ne assumiamo consumando oli vegetali, frutta secca, alcuni pesci grassi, formaggi e cereali integrali. Altri amici a cui possiamo affidarci sono la carne, gli alimenti di origine animale ed i legumi per la Vitamina B12 ed il Ferro. L’intestino, si sa, più sta meglio, più sviluppa le difese immunitarie. E più in salute siamo noi! Gli alimenti fermentati, contenenti batteri buoni e vivi, sono efficaci: alimenti di questo genere sono lo yogurt ed i crauti.

Il coronavirus può essere trasmesso con il cibo? 

Ci sono poi alcuni alimenti o nutrienti tendenzialmente poco citati, in quanto necessitano di maggiori approfondimenti scientifici, ma che stanno mostrando dei pregi sia in provetta, sia in modelli animali. Un progetto condotto nei Paesi Bassi ha rilevato come i polisaccaridi non digeribili (una tipologia di fibra) possano aiutare a mantenere sano il sistema immunitario: sembra che in vitro alcune fibre possano attivare dei geni legati al sistema immunitario1. Sostanza poco conosciuta prodotta dalle api è la propoli. In dati preclinici dimostra avere attività antinfiammatoria e antiossidante, il che potrebbe essere positivo in malattie come ipertensione, diabete e demenza2. Risultati simili erano stati raggiunti in uno studio Cileno sull’uomo, ipotizzando il contributo della propoli anche nella riduzione del rischio cardiovascolare3. Una patologia correlata ai decessi legati al Coronavirus è la demenza. Il miele sembra in grado di prevenire il declino cognitivo negli uomini, sempre grazie alle proprietà antiossidanti. Infine non dimentichiamoci che ansia e depressione abbassano le difese immunitarie. Il miele e lo zenzero ci possono venire in aiuto. Sebbene il primo abbia bisogno di ulteriori accertamenti, le premesse per il trattamento dei disturbi dell’umore sembrano essere incoraggianti. Nel secondo caso, gli studi sugli effetti lenitivi dello zenzero nei confronti dell’ansia sono stati sviluppati principalmente in modelli animale, ottenendo effetti positivi. L’Harvard Medical School riporta che spezie come zenzero e curcuma abbiano proprietà antiossidanti ed anti-ansia.

Tutti questi sono solo esempi, ma ci fanno capire quanto il detto “poco ma di tutto” sia importante per una buona dieta. Quindi cosa possiamo dedurre? Semplice! Che questi suggerimenti sono validi da oggi in vista del futuro, e a quel punto sì che potremo affrontare al meglio una situazione sanitaria simile a questa o, semplicemente, l’influenza stagionale.

Alcuni approfondimenti

  • https://cordis.europa.eu/article/id/150431-dietary-fibres-to-boost-the-immune-system/it;
  • http://doi.org/10.3390/nu11112705;
  • https://doi.org/10.1155/2017/4272940
  • Fondazione Umberto Veronesi:
    https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/coronavirus-mangiare-in-maniera-sana-ai-tempi-dellisolamento;
  • Gruppo San Donato: https://www.grupposandonato.it/news/2020/marzo/dieta-rafforzare-sistema-immunitario;
  • Harvard Medical School:
    https://www.health.harvard.edu/blog/nutritional-strategies-to-ease-anxiety-201604139441;
  • Istituto Superiore di Sanità:
    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Carenza di vitamina D fattore di rischio per infezione da Coronavirus?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus? Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.
  • Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.
  • L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.
  • Aiuta  a diffondere la corretta informazione condividendo sui tuoi canali social (Facebook e Instagram)  il  materiale infografico del Ministero della Saute:  Materiali Nuovo Coronavirus

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Sono nata a Busto Arsizio in provincia di Varese nel '94. Mi piace conoscere e far conoscere. Cucino volentieri per le grandi occasioni, ma soprattutto amo impastare e vedere crescere l'impasto. Ho imparato molto sugli alimenti e la nutrizione attraverso il percorso universitario. Scienze e Tecnologie della Ristorazione prima, Alimentazione e Nutrizione Umana poi. Cammino tanto e le mie passeggiate preferite sono in montagna, nel perfetto silenzio della natura.