Aperitivo e cena al castello di Tabiano

Nell’ambito delle iniziative volte a rilanciare il turismo locale, va sottolineato lo sforzo fatto dal circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Negli ultimi tre mercoledì di luglio, 15,22 e 29, presso il castello di Tabiano, nel comune di Salsomaggiore, si sono svolte le serate denominate Solestella. Questa iniziativa consiste in un aperitivo sulla terrazza del castello, con successiva cena. 

Il servizio inizia alle 18,30 e chiunque, anche senza prenotazione, può accedere al castello, per gustare un aperitivo, accompagnato magari da un tagliere di salumi locali e Parmigiano. I tavoli vengono sistemati nel cortile d’ingresso del castello, a cui si accede tramite una scalinata, illuminata da una serie di candele. Ci si può gustare l’aperitivo, mentre si attende l’ora della cena che invece è solo su prenotazione. Per quanto riguarda quest’ultima, il menù cambia ogni volta e vengono proposti prodotti dell’orto e dell’azienda agricola della proprietà del castello. 

Volendo approfittare dell’ultimo appuntamento in programma e sempre alla ricerca di nuove esperienze turistiche e gastronomiche, io e mia moglie abbiamo partecipato all’evento al Castello di Tabiano, fermandoci sia per l’aperitivo, sia per la cena. Il servizio è iniziato puntuale, ma senza fretta: non c’era infatti un limite di tempo per l’aperitivo. Il bello di questo evento è anche rimanere a chiacchierare e a fare foto, in attesa che venga servita la cena, prevista circa due ore dopo. L’idea è quindi quella del relax, sorseggiando un aperitivo che può essere accompagnato da salumi, formaggi, pezzetti di carne o pinzimonio. E da quello che abbiamo potuto vedere, è soprattutto questa idea dell’aperitivo al castello che attira la maggior parte delle persone. Infatti, quando lo staff dei camerieri ha iniziato a servire la cena, alcuni gruppetti se ne sono andati.

La cena viene servita a partire dalle 20,30 circa e il servizio è assicurato da camerieri professionisti, ai quali si affiancano alcuni giovani, probabilmente stagisti della scuola alberghiera di Salsomaggiore. Il menù, di quattro portate, prevedeva come antipasto uno sformato alle zucchine e coulis di pomodoro. Devo dire, con mia grande sorpresa dato che non amo né le zucchine né il pomodoro, che il gusto era particolarmente piacevole. Il primo consisteva in un piatto di maltagliati con ragù di faraona e tartufo nero. Non c’è che dire. Quando il tartufo entra in un piatto, lo trasforma completamente. Il tartufo nero di Fragno è comunque una delle specialità della provincia di Parma ed ogni anno a Calestano, del cui comune Fragno fa parte, si svolge una fiera con tanto di borsa valori del tartufo nero. Il secondo era costituito da un’entrecote di manzo gratinata al prosciutto e accompagnata da un tortino di patate. La carne era molto tenera e gustosa e l’accompagnamento col prosciutto, le dava anche una certa sapidità, sicuramente apprezzabile, almeno al mio palato. Infine, il dessert: un cremoso di cioccolato bianco e salsa di lamponi. E sui dolci io cedo. Difficilmente in vita mia ho trovato un dolce che non mi sia piaciuto, anzi a memoria non me lo ricordo. Forse per questo non sono la persona più adatta a giudicare, ma lo è mia moglie che sui dolci è molto selettiva. Ebbene anche lei è stata soddisfatta, il che testimonia a favore dello chef. La cosa apprezzabile sono state le porzioni che ritengo giuste. Non amo alzarmi da tavola appesantito, per questo preferisco porzioni ben calibrate a porzioni abbondanti. Per la scelta del vino sono andato sul sicuro: il Lambrusco Otello è stato più volte premiato come miglior lambrusco frizzante ed è un vino a tutto pasto. Da segnalare qualche lentezza nel servizio, che però non inficia il mio giudizio complessivo sulla serata, assolutamente positivo.

Torneremo al Castello di Tabiano, dove per il mese di agosto sono previste alcune serate con degustazione di gelato sulla terrazza e visite guidate all’interno del castello, non previste in questa occasione. Un plauso va certamente anche al circuito turistico Castelli del Ducato, che si sta adoperando in modo encomiabile per valorizzare un patrimonio storico, turistico e culturale di assoluto prestigio.  

In copertina foto di Amy Corti su Shutterstock

Sito Web: www.castelloditabiano.com

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Il Castello di Tabiano ha una storia che affonda in radici molto antiche, tra il X el’XI secolo. Addirittura si parla di una prima fondazione ad opera dei Romani, che adottarono questo luogo come postazione strategica soprelevata dell’ampio pianoro di Tablanus.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Written by

Sono nato a Parma e vivo e lavoro nella mia città natale. Mi sono laureato in Scienze del Turismo con una tesi sul Turismo Enogastronomico della mia provincia. Le mie passioni riguardano principalmente il mondo sportivo, in particolare calcio e ciclismo e ho recentemente pubblicato un libro che ripercorre la storia della Nazionale Italiana di calcio. Sono sposato e grazie a mia moglie che viene dal Brasile, il Portoghese è la mia seconda lingua, inoltre parlo bene anche il Francese. Nel periodo in cui scrivevo la mia tesi, mi sono appassionato non solo all’enogastronomia, ma anche alla scrittura e ho voluto continuare a coltivare questa mia nuova passione, attraverso un corso di giornalismo turistico ed enogastronomico. La rivista Habitante è una bellissima occasione per mettere insieme queste mie passioni.