Lavorare nel 2030: le professioni del futuro

Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo.
Adriano Olivetti

Troppo spesso si sente parlare di lavoro mancante, di mercato fermo e di tasso di disoccupazione in crescita. Nel prossimo decennio però, grazie alle nuove tecnologie, potremmo assistere alla nascita di nuove figure professionali.

Lavorare nel 2030: le professioni del futuro. Il lavoro è una parte fondamentale della vita di una persona. Con l’avvento di nuove tecnologie e il mutamento delle condizioni sociali, nel prossimo futuro saranno necessarie nuove figure professionali. Cerchiamo di scoprire quali nuove occupazioni nasceranno da qui al 2030.

Lavorare nel 2030: le professioni del futuro

  • Agricoltore verticale: Aumenteranno le fattorie urbane verticali, i luoghi in cui è possibile produrre cibi da coltivazioni idroponiche all’interno di edifici a più piani. Queste strutture danno la possibilità di aumentare in modo significativo i raccolti e di ridurre il degrado ambientale.
  • Specialista per la riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici: Dal momento che l’impatto negativo dei cambiamenti climatici continua a crescere, in un futuro neanche troppo lontano sarà necessario un nuovo tipo di ingegnere-scienziato capace di agire per ridurre o addirittura invertire gli effetti di questi mutamenti in zone e località particolari.
  • Costruttore di parti del corpo: I progressi della scienza renderanno possibile la creazione di parti del corpo. Così, nasceranno anche delle figure professionali che dovranno occuparsi di questo: i costruttori di parti del corpo.
  • Pilotspaziale, guida turistica dello spazio, architetto per pianeti: Con l’avvento del turismo spaziale ci sarà bisogno di piloti specializzati nei viaggi spaziali, di guide turistiche “galattiche” e di architetti che progettino soluzioni abitative per lo spazio e per i pianeti. Al momento alla Sicsa (Università di Houston) già si stanno progettando avamposti lunari, case ecologiche per Marte e veicoli per l’esplorazione dello spazio.
  • Nanomedico: Le nanotecnologie fanno passi da gigante e in futuro potranno dare vita a una serie di strumenti in “nanoscala” subatomica, inserti e processi in grado di rivoluzionare le cure mediche e l’assistenza sanitaria.
2030

shutterstock Di Gorodenkoff

Lavorare nel 2030: le professioni del futuro

  • Avvocato virtuale: La nostra vita quotidiana si svolge sempre di più online. Ecco perché ci sarà una forte richiesta di specialisti chiamati a risolvere le controversie legali che potrebbero insorgere tra cittadini residenti in giurisdizioni legali differenti.
  • Broker del tempo: Se si pensa alle banche del tempo, si può affermare che già oggi il tempo a disposizione delle persone è utilizzato in alcuni casi come sistema alternativo di pagamento. Questa moneta alternativa potrà dare luogo a un vero e proprio mercato “finanziario” del tempo, in cui agiranno broker e agenti di cambio specializzati.
  • Manager di avatar per l’insegnamento: Sarà possibile che nelle scuole verranno utilizzati degli avatar come insegnanti virtuali per aiutare o sostituire quelli reali. Potranno nascere dei personaggi computerizzati con il ruolo di guide interattive. Servirà quindi una figura professionale capace di gestire e indirizzare

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • L’articolo 1 della Costituzione italiana recita:” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
  • L’articolo 35 della Costituzione italiana descrive:” La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.”

Per altre curiosità e informazioni continuate a seguirci su www.habitante.it

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