Dove costano meno le case in Italia?

Negli ultimi anni le compravendite di abitazioni in Italia registrano un trend positivo, a conferma che quello sul mattone è sempre l’investimento preferito dagli italiani. Eppure si registra, al contempo, un ribasso nei prezzi degli immobili, specialmente in alcune regioni. Scopriamo nel dettaglio dove costano meno le case in Italia.

Aumenta la compravendita, si abbassano i prezzi

Secondo le ultime stime ISTAT, riferite al quarto semestre del 2018, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane (IPAB) è diminuto dello 0.6, se confrontato con lo stesso periodo del 2017.  Allo stesso tempo, si segnalauna ripresa del 4,7% per il totale delle convenzioni di compravendita e del 3,6% per i mutui. Lo rileva l’Istat

Questo incremento interessa tutte le aree geografiche italiane, nel dettaglio con queste percentuali: Nord-ovest +5,5%, Nord-est +4,7%, Centro +4,4%, Sud +2,8% e Isole +1,8%.

Quali sono le regioni con il maggior ribasso?

In riferimento al primo trimestre 2019, il prezzo al metro quadro per un’abitazione è in media di 1.733 euro/m2.

Nel dettaglio, la Campania è la regione con il maggior calo dei prezzi, seguita da Lombardia e Molise. In assoluto, valori più bassi al metro quadro, si registrano in Calabria e Molise, rispettivamente con 913 euro e 962 euro al metro quadro. È la Valle d’Aosta, invece, la regione dove il prezzo di una casa raggiunge il massimo, con 2.611 euro/m2. In quasi una provincia su tre, i prezzi di un’abitazione risultano in calo.

Capoluoghi

Veniamo all’analisi dei capoluoghi più e meno costosi d’Italia secondo i dati del primo trimestre del 2019. Cominciamo dai più costosi: Venezia primeggia per caro prezzi, con 4.407 euro/m², davatni a Firenze e Bolzano. Le città dove costano meno le case sono Biella, con 731 euro al metro quadro, Caltanissetta (788 euro/m²) e Ragusa (879 euro/m²).

Tra i grandi mercati, i prezzi a Roma restano stabili e si segnalano ribassi a Napoli e Milano.

Iniziativa “case a 1 Euro”

Alcuni comuni italiani hanno deciso di mettere in atto un’iniziativa estremamente innovativa per salvare le abitazioni dal rischio di distruzione e di abbandono. Promotore del progetto, il comune di Sambuca di Sicilia, come raccontato nell’intervista a Felice Guzzardo, Presidente del consiglio comunale. Come funziona?

Dal sito ufficiale dell’iniziativa, leggiamo che gli immobili vengono ceduti in donazione ai Comuni che li vendono alla cifra simbolica di 1 euro. Va specificato che si tratta di abitazioni che necessitano di ristrutturazione ma che non sono catalogate come inagibili.Ci sono degli impegni che chi acquista con progetto Case a 1 Euro, che deve garantire:

  • Prevedere un progetto di ristrutturazione e rivalutazione della stessa entro 365 giorni dall’acquisto (all’incirca 20-25mila euro).
  • Sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento.
  • Due mesi di tempo per far partire i lavori nel momento in cui si hanno tutti i permessi.
  • A garanzia della sicurezza dell’acquisto da parte del compratore il Comune chiede di stipulare una polizza fideiussoria di 5 mila euro della durata di tre anni cha a scadenza viene poi rimborsata.

L’elenco dei paesi dove acquistare case a un euro:

  1. Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento in Sicilia
  2. Regalbuto in provincia di Enna in Sicilia
  3. Borgomezzavalle in provincia di Verbania in Piemonte
  4. Carrega Ligure in provincia di Alessandria in Piemonte
  5. Ollolai, in provincia di Nuoro, Sardegna;
  6. Nulvi in provincia di Sassari in Sardegna;
  7. Montieri in provincia di Grosseto in Toscana;
  8. Fabbriche di Vergemoli in provincia di Lucca in Toscana;
  9. Patrica in provincia di Frosinone nel Lazio.

Fonte

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