Sostituire gli infissi: costi, consigli e agevolazioni

Sostituire gli infissi di casa è un lavoro importante e costoso, ma consente un risparmio (in bolletta) grazie alla garanzia di un corretto isolamento termico ed acustico dell’abitazione.

Gli infissi sono una parte della ristrutturazione su cui non è possibile risparmiare. Sicurezza e isolamento termico sono delle necessità indispensabili. Negli ultimi anni il mercato ha visto crescere le varietà di infissi disponibili che devono tutte superare un’attenta progettazione al fine di garantire ottima resa al fruitore.

Costi

Il costo di infissi (struttura) e serramenti (ante) varia in base alla scelta

  1. del materiale (PVC, legno, alluminio, legno-alluminio);
  2. della tipologia di vetro (doppio, triplo, antisfondamento, altro);
  3. della tipologia di apertura;
  4. del colore (grezzo, finto legno, altro) e degli accessori (maniglie, cerniere, altro).

Da aggiungere alle seguenti voci anche il costo di istallazione del nuovo infisso, il costo dello smaltimento dell’infisso preesistente, il costo del trasporto e delle opere murarie per collocare l’apertura. Per quantificare con precisione la spesa risulta necessario un sopralluogo per la misurazione e la valutazione della soluzione ottimale.

1. Scelta del materiale

La scelta del materiale è il primo passo per valutare il costo della sostituzione degli infissi di un appartamento. In commercio i materiali più diffusi ed apprezzati sono il PVC e il legno.

Il PVC è il prodotto più diffuso per il suo miglior rapporto qualità prezzo. Gli infissi in PVC hanno una scarsa conducibilità termica, sono particolarmente resistenti (anche al fuoco), leggeri e fonoassorbenti. Conferiscono un aspetto moderno e fresco alla casa. Non necessitano di manutenzione e risultano duraturi. Il costo di una finestra in PVC di qualità color bianco a due ante da 120 cm x 140 cm, può oscillare dai 150 agli 800 euro (dipende dalla qualità del prodotto). Gli infissi in PVC sono una soluzione perfetta che coniuga efficienza energetica e cura del design.

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shutterstock Di Regfer

Il legno è il materiale più elegante per un infisso. Gli infissi in legno hanno delle ottime qualità di isolamento termico ed acustico e risultano anche essere la scelta più ecologica. Di contro però richiedono manutenzione e sono più costosi (per esempio il costo di una finestra in legno a due ante da 120 cm x 140 cm oscilla dai 650 ai 1 000 euro). Per risparmiare si potrebbe optare per gli infissi in legno e alluminio: una scelta che coniuga la bellezza del legno (per gli interni domestici) e la qualità dell’alluminio (per la parte esterna).

Sostituire gli infissi: costi, consigli e agevolazioni

shutterstock Di RossHelen

2. Scelta del vetro

Il costo per la sostituzione degli infissi dipende anche dalla scelta del vetro. L’opzione più classica è il doppio vetro anti condensa. Esiste anche il doppio vetro antinfortunistico oppure antisfondamento, il triplo vetro, il triplo vetro blindato e tanti altri. Il prezzo può superare anche i 200 euro al mq per i vetri blindati.

3. Scelta della tipologia di apertura

Ad incidere sulla spesa anche la scelta della tipologia di apertura:

  • alla francese (verso l’interno);
  • all’inglese (verso l’esterno);
  • vasistas interno;
  • bilico (per finestre ad un battente);
  • saliscendi o ghigliottina;
  • a fisarmonica (i telai sono disposti gli uni sugli altri);
  • scorrevole (tra le scelte più costose ma anche comode perché consente di risparmiare spazio).
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shutterstock Di JP WALLET

4. Scelta di colore e accessori

Anche la scelta del colore di un infisso incide sul prezzo finale. Per esempio una finestra in PVC in color legno può costare anche il 30% in più rispetto al bianco. Come il colore anche gli accessori (maniglie, cerniere a scomparsa e altro) gravano sul costo.

Come risparmiare nella sostituzione degli infissi

Ecobonus infissi 2019 permette un grande risparmio: un’opportunità vantaggiosa per chi ha intenzione di cambiare gli infissi in casa. La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato i principali bonus per i lavori in casa, tra i quali appunto l’ecobonus. La detrazione per il risparmio energetico consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato, percentuale che sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio. La detrazione per interventi sulle abitazioni riguarda anche gli interventi e le spese sostenute ai fini di miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi). Tutte le informazioni nella guida all’ecobonus 2019 dell’Agenzia delle Entrate.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu? 

  • La ristrutturazione degli infissi rientra nell’ottica del risparmio energetico anche se altrettanto importante resta la componente estetica. Gli infissi a taglio termico sono sinonimo di isolamento acustico e termico. Si tratta di speciali finestre che permettono di ovviare alla dispersione termica basandosi sul principio dell’interruzione della continuità metallica. Scegliere gli infissi a taglio termico vuol dire risparmiare sulle spese di riscaldamento e rinfrescamento della casa.
  • L’Enea – Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, ha stilato un VADEMECUM (aggiornato al 17/04/2018 ma valido fino al 31 dicembre 2019) molto accurato, da consultare prima di acquistare nuovi serramenti o di dare il via alla ristrutturazione degli infissi.

 

Immagine in evidenza Infissi – Leroy Merlin

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Written by

Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web