Come montare un lampadario

I lampadari permettono di  aggiungere un tocco personalità ad un ambiente, e la loro installazione e manutenzione è alla portata di tutti, a patto di seguire determinati accorgimenti.

Una illuminazione ben progettata è infatti talmente importante da essere considerata alla stregua della scelta dell’arredamento o dei colori di un ambiente.

Oggi la scelta di lampade a sospensione o lampadari è tale da coprire ogni necessità anche estetica – Foto Shutterstock

 

 

Per montare un lampadario è necessario procurarsi:

Ricordiamoci che tutti i lavori in cui abbiamo a che fare con l’elettricità sarebbe meglio farli di giorno, in presenza di luce naturale. Prima di cominciare è necessario togliere tensione dall’interruttore generale del quadro elettrico, quello situato generalmente all’ingresso e dotato di interruttore differenziale (comunemente, ma erroneamente, detto “salvavita”).

Attenzione: non è sufficiente interrompere il circuito attraverso l’interruttore collegato al punto luce. L’assenza di corrente (es. spegnimento di una lampada) non assicura infatti anche l’assenza di tensione sui fili elettrici su cui dovremo operare. Agire dunque sempre sull’interruttore generale togliendo tensione.

Prima di cominciare assicuratevi che il gancio porta lampadario sia ben fissato al soffitto, tirandolo con una pinza. Se il gancio non è ancora stato inserito sul soffitto, dovremo procurarcene uno con tassello di dimensioni adeguate (qui un esempio di tassello per muri di calcestruzzo, pietra o mattoni, qui per soffitti in cartongesso), e dotarsi di un trapano con due punte: una di un diametro leggermente inferiore a quella del tassello che utilizzeremo e una invece  corrispondente al diametro del tassello scelto, così da garantire un lavoro ben fatto.

Quando si effettuano fori bisogna accertarsi che in corrispondenza del punto di foratura, non ci siano fili elettrici passanti. Se non si è sicuri si può fare un controllo  utilizzando uno specifico rilevatore di metalli; consigliamo quando si effettuano lavori di foratura, di indossare occhiali protettivi, per evitare l’accidentale introduzione di polvere di calce negli occhi.

Riepilogando, in caso sia necessario forare il soffitto per inserire un tassello con gancio, è necessario procurarsi:

Dotarsi sempre degli strumenti giusti prima di iniziare i lavori

Dotarsi sempre degli strumenti giusti prima di iniziare i lavori – Foto Shutterstock

Come riconoscere i fili elettrici dal loro colore

I fili elettrici sono caratterizzati da colori che ne rivelano le funzioni d’uso.

  • Filo verde–giallo (di terra)
    Non sempre è presente, ed è il filo cosiddetto di terra. Non va utilizzato se il lampadario è a doppio isolamento.
  • Filo blu (neutro)
  • Il filo blu va collegato al filo blu o nero.
  • Filo marrone (di fase)
    Il filo marrone va collegato al filo Marrone o Rosso.

Spellare i fili e collegarli con il mammut

Si chiama mammut quel particolare morsetto rettangolare forato che permette di collegare i cavi tra loro stringendoli e serrandoli tramite una vite. Ogni cavo elettrico ha un morsetto e i morsetti lungo la stessa linea sono conduttori.

Utilizzate l’apposita pinza spelafili  per estrarre alcuni millimetri di rame dai fili che fuoriescono dal soffitto e inseriteli nel foro corrispondente del mammut utilizzando un cacciavite a punta piatta e stretta.  Unite i fili di rame che avete scoperto inserendoli nei piccoli morsetti per poi avvitare serrando così il conduttore. Qui un video tutorial.

In assenza di mammut si possono unire i fili anche con il nastro adesivo isolante. Tuttavia si tratta quest’ultima è una soluzione di fortuna, e sarebbe meglio utilizzare gli strumenti adatti per effettuare un lavoro a regola d’arte.

Appendere il lampadario all’occhiello del tassello fissato precedentemente e collegare i due fili elettrici  sporgenti a mezzo degli appositi morsetti mammut.

Il filo di terra che esce dal soffitto, se presente, è di colore verde-giallo, e va collegato al tubo metallico del lampadario, mediante una fascetta in metallo solo se il lampadario non è a doppio isolamento. In quest’ultimo caso il filo di terra non va collegato alla scocca del lampadario e va coperto con un morsetto a cappuccio o semplicemente coprendo il rame con nastro adesivo isolante.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

    • Per ottenere una corretta illuminazione funzionale, i lampadari dovrebbero trovarsi a circa 70-90 cm dalla superficie di un  tavolo (regolatevi in base anche alla forma del paralume se presente).  
    • L’illuminazione corretta su un tavolo da lavoro o da studio è di 500 lux mentre a pavimento è sufficiente 100-200 lux. Tuttavia sulle confezioni delle lampadine sono indicati i lumen. Per passare da lumen a lux è utile utilizzare questo convertitore.
    • Quale stile di lampadario scegliere? Che tipo di lampada e di tonalità colore di luce utilizzare? Troverai altri consigli utili in questa comoda e agile guida.

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.