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Biopiscine

Biopiscine, l’alternativa ecologica e facile da gestire alle piscine tradizionali

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Come funzionano le biopiscine e perché stanno diventando sempre più popolari?

La consapevolezza ambientale sta spingendo sempre più persone a scegliere le biopiscine, un’alternativa ecologica e sostenibile alle piscine tradizionali. Infatti, questi tipi di piscina vengono depurati utilizzando solo piante acquatiche, ghiaia e organismi naturali, senza bisogno di prodotti chimici.

Cosa sono le biopiscine e perché sono sempre più popolari?

La principale ragione del successo delle biopiscine è la loro struttura ecologica, in grado di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante. Queste non sono altro che piscine biologiche ed ecologiche che utilizzano un sistema di depurazione completamente naturale. In Italia, questo tipo di piscina rappresenta ancora una novità, ma sta incuriosendo sempre più consumatori.

In pratica le biopiscine sfruttano piante e ghiaia per depurare l’acqua in modo efficace, senza l’utilizzo di prodotti chimici. Infatti, queste creano un equilibrio perfetto nell’ecosistema acquatico, svolgendo il compito di pulizia senza la necessità di robot o filtri da sostituire.

A differenza di quanto si pensi, le biopiscine sono anche più facili da gestire rispetto alle piscine tradizionali. Infatti, non è necessario acquistare costose attrezzature o cambiare i filtri periodicamente. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Biopiscine cosa sono e come proteggerle – Shutterstock – CREATIVE WONDER

Come costruire una piscina naturale?

I passaggi principali per costruire una biopiscina completamente naturale sono:

  1. Scelta di un luogo idoneo dove costruire la piscina naturale, preferibilmente un terreno in pendenza in modo da poter utilizzare la gravità per far circolare l’acqua.
  2. Scavo della vasca: si procede allo scavo della vasca per la balneazione e della zona di filtraggio. La zona di filtraggio deve essere più grande della vasca di balneazione, in proporzione al volume d’acqua.
  3. Rivestimento: rivestire la vasca con un materiale impermeabile, come la membrana in PVC.
  4. Impianto idraulico: installare un sistema idraulico che permetta il ricircolo dell’acqua tra la zona di filtraggio e quella di balneazione.
  5. Piante acquatiche: piantare delle piante acquatiche come le ninfee, la calla e le giuncacee nella zona di filtraggio. Queste piante contribuiscono alla depurazione dell’acqua.
  6. Aggiunta di microrganismi: aggiungere microrganismi come i batteri nitrificanti e denitrificanti, che contribuiscono alla rimozione dei nutrienti dall’acqua.
  7. Introduzione di animali acquatici: introdurre piccoli animali acquatici come rane, gamberetti e insetti, che contribuiscono alla depurazione dell’acqua.
  8. Manutenzione: è importante effettuare una regolare manutenzione della piscina naturale, come la rimozione delle foglie e dei rami in decomposizione, la pulizia del fondo della piscina e la regolare potatura delle piante acquatiche.

Grazie a questi passaggi è possibile costruire una piscina naturale a depurazione separata, che garantisce un’acqua pulita e salubre senza l’uso di prodotti chimici.

Tuttavia, per installare una biopiscina è necessario rispettare alcune dimensioni minime. La normativa impone una grandezza di almeno 30/40 metri quadrati e una profondità di circa 3 metri per garantire il corretto funzionamento del sistema filtrante naturale.

Biopiscine
Biopiscine cosa sono e come proteggerle – Shutterstock – Gill Couto

Il costo per trasformare una piscina tradizionale in una biopiscina

Il costo per costruire una biopiscina dipende da vari fattori, come ad esempio la dimensione della piscina, il metodo di trasformazione scelto e la complessità del lavoro da svolgere. Tuttavia, in generale, il costo per convertire una piscina tradizionale in una biopiscina è inferiore rispetto a quello per costruire una nuova biopiscina da zero.

Inoltre, va considerato che una volta trasformata in biopiscina, si avrà un risparmio sui costi di manutenzione e trattamento chimico dell’acqua, che possono rappresentare una voce di spesa non trascurabile nel caso delle piscine tradizionali.

Inoltre, le biopiscine richiedono anche meno energia elettrica per il loro funzionamento rispetto alle piscine tradizionali, poiché non utilizzano pompe di filtraggio ad alta pressione o dispositivi per il dosaggio di prodotti chimici. Questo significa che oltre a risparmiare sui costi dei prodotti chimici, si può anche ridurre la bolletta elettrica.

In generale, si stima che il costo di installazione di una biopiscina sia compreso tra i 15.000 e i 25.000 euro, ma è possibile risparmiare sui costi di installazione se si sceglie di trasformare una piscina tradizionale in una biopiscina invece di costruirne una nuova.

Biopiscine
Biopiscine cosa sono e come proteggerle – Shutterstock – Suwatchai Pluemruetai

La manutenzione della biopiscina

Infine, è importante sottolineare che, nonostante la biopiscina sia una soluzione eco-sostenibile, è necessario prestare attenzione alla manutenzione dell’impianto per garantire la sicurezza dell’acqua e la prevenzione di eventuali infezioni o malattie. Bisogna effettuare regolari controlli del pH dell’acqua, della quantità di ossigeno e della temperatura, nonché rimuovere periodicamente le foglie, i rami o altri detriti che possono accumularsi nella zona di filtrazione.

Inoltre, occorre prevedere una corretta disinfezione dell’impianto in caso di contaminazioni batteriche o virali. In generale, la biopiscina richiede una maggiore attenzione rispetto ad una piscina tradizionale, ma offre numerosi vantaggi ecologici e salutari.

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Biopiscine cosa sono e come proteggerle – Shutterstock – Dimitri Lamour

In conclusione, le biopiscine rappresentano un’alternativa ecologica e facile da gestire alle piscine tradizionali. Grazie al loro sistema di depurazione naturale, sono in grado di garantire un’esperienza di balneazione sana e sicura, rispettando l’ambiente circostante.

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