Mobili smaltiti: dove vanno a finire?

Esistono dei servizi di smaltimento a pagamento o gratuiti che si occupano del ritiro e dello smaltimento dei mobili oppure è possibile trasportarli all’eco-centro più vicino.

Ma i mobili smaltiti dove vanno a finire? Ogni arredo, uno volta smaltito, farà un proprio percorso specifico. Divani e poltrone, e imbottiti in generale, per esempio, vengono trattati in modo diverso rispetto ai mobili in legno o agli arredi in vetro o metallo.

Mobili smaltiti: ogni materiale ha un proprio percorso post smaltimento

È chiaro che non sempre i mobili smaltiti sono costituiti interamente da legno. In relazione al materiale di cui è fatto, ogni mobile ha un proprio percorso dopo il suo smaltimento. Si può trattare di arredi in vetro, metallo, oggetti in plastica. Durante un trasloco o una ristrutturazione ogni elemento può essere portato in discarica solo ed esclusivamente tramite specifiche procedure.

In generale i mobili, qualsiasi sia il materiale di cui sono costituiti, non possono essere semplicemente gettati nei cassonetti. Bisogna che vengano trasportati, secondo delle limitazioni quantitative, presso la discarica adatta. Oppure, se particolarmente ingombranti, è necessario farli ritirare dagli addetti alla nettezza urbana. Generalmente sono le ditte di traslochi a conoscere bene le regole comunali e l’iter necessario per occuparsi delle operazioni di smaltimento dei mobili.

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Mobili smaltiti: dove vanno a finire? – foto Canva

Mobili smaltiti in legno: riciclo e recupero

I mobili smaltiti costituiti da legno vanno a finire presso gli impianti di recupero dove, in un primo momento, il materiale viene ripulito dalle frazioni estranee, come elementi in tessuto, vetro o metallo. Una volta terminata questa prima fase, i mobili smaltiti in legno vengono ridotti nel loro volume attraverso un processo di pressatura, vengono triturati in piccoli pezzetti per essere consegnati, in modo anche più agevole, ai centri di riciclo.

Una volta giunto presso i riciclatori, i rifiuti legnosi vengono triturati una seconda volta, puliti e in seguito essiccati. In questo modo si vengono a creare delle scaglie di legno di diversa grammatura che diventeranno nuova materia prima e verranno reinserite nel circuito industriale di produzione. Più specificamente queste scaglie verranno utilizzate per comporre nuovi pannelli di legno che saranno la base, in truciolare, per i semilavorati dell’industria del mobile. Una piccolissima parte del legno riciclato, invece, diventa una pasta di cellulosa per le cartiere oppure dei blocchi di legno cemento per il settore edilizio.

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Mobili smaltiti: dove vanno a finire? – foto Canva

Mobili smaltiti in vetro: un riciclaggio ecologico in tutti i suoi aspetti

Il vetro è uno dei materiali più ecologici poiché non sprigiona sostanze chimiche ed è anche il più facile da smaltire. La forma di smaltimento dei mobili in vetro più diffusa ed ecologica è quindi il riciclaggio che permette un notevole risparmio di energia. La rifusione del rottame riduce anche la quantità di materie prime necessarie per la produzione.

Il vetro dei mobili smaltiti viene raccolto e portato presso dei centri di trattamento specializzati dove vengono effettuate precise operazioni di selezione e macinazione. Un nastro trasportatore carica il materiale da trattare. In una una prima cernita manuale vengono eliminati eventuali grossi corpi estranei. Con una seconda cernita manuale vengono rimossi i frammenti più piccoli. Si passa poi alla frantumazione delle frazioni grossolane su impianti specifici. Il materiale viene in seguito trattato con elettrocalamite o magneti per rimuovere eventuali corpi magnetici presenti. Per individuare e scartare eventuali corpi metallici non ferrosi occorrerà ancora un’altra cernita. Il vetro dei mobili smaltiti così selezionato viene pulito e macinato per poi essere trasformato in materia prima per una nuova fusione.

Smaltimento delle parti metalliche dei mobili

I metalli costituiscono una risorsa versatile e necessaria per la realizzazione di numerosi prodotti industriali e domestici. I metalli possono essere riciclati più volte, senza che si vadano ad alterare le proprietà chimico fisiche. I mobili smaltiti possono presentare delle parti metalliche: dove vanno a finire?

Il processo di smaltimento e riciclo dei materiali ferrosi si articola in una serie di step: raccolta materiale; trasporto presso i centri di smaltimento; smistamento rifiuti metallici con precise caratteristiche e qualità; compressione; triturazione in strisce di spessore ridotto, in modo tale da semplificare la lavorazione successiva; fusione dei rifiuti metallici prodotti dalla triturazione eseguita all’interno di apposite fornaci.

Dopo la fusione, i metalli riciclati devono essere purificati in modo da garantire che siano privi di ogni impurità e che quindi risultino di ottima qualità. Una volta terminato il processo di purificazione, il metallo fuso viene trasportato in celle di raffreddamento dove viene solidificato. Il materiale metallico riciclato viene in seguito solidificato in stampi che gli conferiscono una forma adeguata al trasporto e al riutilizzo.

Lo smaltimento delle parti metalliche dei mobili contribuisce a preservare le risorse naturali, riduce le emissioni di ossido di carbonio nell’atmosfera e riduce la dipendenza dalle materie prime estratte dal sottosuolo.

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Mobili smaltiti: dove vanno a finire? – foto Canva

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Scritto da

Dottoressa in Lingue Moderne per il Web. Giornalista pubblicista. Specializzata in Giornalismo dell’Architettura e dell’Interior Design.