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L’isola prigione attiva di tutta Europa è in Italia: dove si trova?

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In Italia si trova l’unica isola prigione di tutta l’Europa ancora attiva e utilizzata. Dove si trova nello specifico?

Isola prigione d’Europa attiva ancora oggi: dove si trova?

Nei corso dei secoli e della storia, sono moltissime le isole che sono state utilizzate come luoghi di esilio per pericolosi criminali o figure in opposizione al governo. Si tratta, nello specifico, di vere e proprie isole prigione, dove moltissime personalità tutt’oggi note sono state relegate quando erano in vita.

Sparse in tutto il mondo, sono molte le isole utilizzate ancora oggi come delle vere e proprie prigioni. Una particolarità molto interessante, è che l’isola prigione di tutta l’Europa attiva ancora oggi è situata in Italia. Come si chiama e dove si trova nello specifico?

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Ecco alcune tra le isole prigione più famose nella storia

Nel mondo esistono moltissime isole prigione che, in antichità, sono state utilizzate come luoghi di esilio per criminali o personalità pericolose per il governo del tempo. Basti pensare, oltre a delinquenti e assassini, anche a figure molto importanti nella storia, come Nelson Mandela e Napoleone.

Di conseguenza, è possibile citare moltissime isole prigione famose e ben note a livello globale. Per esempio, una tra le più conosciute è sicuramente la prigione di Alcatraz. Situata a San Francisco, in California, si tratta di una piccola isola diventata nel corso degli anni la massima prigione-fortezza americana. La prigione, dopo essere stata aperta definitivamente nel 1934, arrivò ad ospitare ben 1.545 carcerati, dove tra i tanti spicca il nome di Al Capone.

Un’altra isola prigione molto nota, è sicuramente la temuta Isola del Diavolo, ubicata nella Guinea Francese, vicino Cayenne, la città capitale. In realtà, è bene evidenziare che non si tratta di una sola prigione ma di un’insieme di prigioni ad altissima protezione. Basti pensare che, tre di queste prigioni sono relegate in mare aperto e, proprio in queste, erano rinchiusi i criminali più pericolosi. Nello specifico, queste tre isole prendono il nome di: Isola del Diavolo, Isola di St. Joseph e Isola Royale. La prigione è stata chiusa a livello ufficiale nel 1938, anche per le terribili e disumane condizioni in cui erano tenuti i carcerati.

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Isola prigione italiana ancora attiva: ecco dove si trova

In tutto il mondo sono presenti diverse isole prigione che, anticamente, ospitavano i criminali e i carcerati più pericolosi e violenti. Eppure, in Italia, è situata l’isola prigione ancora attiva di tutta l’Europa. Nello specifico, questa si trova proprio in una delle regioni più suggestive e belle della Penisola, la Toscana. Vicino la costa, infatti, è ubicata la casa di reclusione di Gorgona, vicino Livorno. Si tratta, nello specifico, di una prigione destinata esclusivamente a prigionieri di sesso maschile, senza separazioni tra giovani e anziani, e può accogliere un massimo di 87 criminali. Il carcere, aperto a livello ufficiale nel lontano 1869, può essere raggiunto esclusivamente dalla polizia penitenziaria.

La struttura è divisa in due sezioni principali, quali rispettivamente le Capanne e il Transito. Le prime sono note per ospitare i detenuti, mentre il transito è un luogo di raccolta per i carcerati che lavorano nell’area esterna. I detenuti hanno a disposizione una biblioteca e un’area verde, dove trascorrono gran parte della giornata tra le diverse attività lavorative. Infine, trattandosi di un territorio fertile e molto coltivato, i detenuti hanno la possibilità di coltivare i campi scontando la loro pena.

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Altri isole prigione da conoscere assolutamente nel mondo

Tra le altre isole che, in precedenza, svolgevano il compito di prigione, e sono da conoscere assolutamente è possibile citare l’isola di Sainte-Margherite in Francia e l’isola di Robinson Crusoe. La prima, situata in particolare lungo la costa di Cannes, si narra ospitasse uno dei prigionieri più efferati della storia. Questi visse durante il periodo di Luigi XIV e il suo volto fu coperto da una maschera di velluto, proprio per non rivelare la sua identità. Ancora oggi, non si hanno informazioni in merito al prigioniero e alle cause della condanna.

Per quanto riguarda l’isola di Robinson Crusoe, questa prende il nome dal corsaro inglese Alexander Selkirk, il quale venne abbandonato sull’isola dopo una sconfitta subita dal capitano della nave. Soltanto nel 1709, dopo 4 anni di reclusione, Selkirk riuscì a fuggire dall’isola. Il governo decise così di battezzarla come isola di Robins Crusoe, prendendo spunto dal romanzo di Defoe.

Robben Island e isola di Sant’Elena: perché sono prigioni famose?

Altre isole prigione da conoscere, infine, è sicuramente la Robben Island, situata in Africa, che accolse molti oppositori del regime quali Nelson Mandela, Jacob Zuma e così via. Da citare, sono anche l’isola Sado, in Giappone, utilizzata per incarcerare i dissidenti dell’imperatore e la nota isola di Sant’Elena. Quest’ultima, in particolare, è ubicata nel Sud dell’Oceano Atlantico ed è conosciuto come uno dei luoghi più isolati e remoti della terra. Qui, dopo la disfatta finale a Waterloo, venne relegato Napoleone fino alla morte.
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