Curiosità sulla Pasqua: dalle origini alla data mobile

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Qualche curiosità sulla Pasqua

La Santa Pasqua è senza ombra di dubbio una delle feste più importanti per i cristiani. Ecco qualche curiosità sulla Pasqua, che etimologicamente significa “passaggio”. Si tratta di una data mobile, cade ogni anno in un giorno diverso e dipende strettamente dal plenilunio di primavera.

Pasqua: dalle origini alla data mobile

Ogni anno arriva con la primavera, ma mai nella stessa data, cambia a seconda del plenilunio di primavera. Le origini arrivano da molto lontano e dal mondo ebraico, infatti, è legata in particolar modo alla festa di Pesach. Durante questa festa si usa celebrare il viaggio di Israele, che attraversa il mar Rosso. Un viaggio che rappresenta il passaggio dalla schiavitù d’Egitto alla libertà. Le origini della parola “Pasqua” arrivano dal greco e dall’aramaico: pascha, che significa passare oltre. Ancora adesso gli Ebrei, celebrano la cena della Santa Pasqua secondo un ordine chiamato Seder. All’interno del piatto principale del Seder si possono trovare:

  • Tre matzah.
  • Uova e un osso.
  • Erbe amare.
  • Haroset.

La data della Santa Pasqua è definita una data “mobile” per via del fatto che, appunto, sia legata al plenilunio di primavera. Al giorno d’oggi, la Pasqua viene sempre celebrata nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile. A seconda poi, del periodo in cui arriva, viene chiamata Pasqua basso o alta. Chiaramente, essendo una festa mobile è legata anche ad altre celebrazioni.

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Pasqua: perché si mangiano le uova?

Esistono molte curiosità sulla Pasqua, tante sono legate proprio al motivo che si cela dietro al consumo di uova durante questo periodo. La tradizione di decorare uova arriva già dai primi cristiani, proprio da allora si usava colorare le uova di rosso. Scelsero questo colore perché il rosso ricorda il sangue di Cristo. Il tutto veniva decorato con croci e altri simboli. La simbologia legata all’uovo rappresenta chiaramente la vita, la rinascita di Cristo, per questo motivo è stato scelto per la celebrazione Pasquale. Molti anni addietro, e ancora adesso nelle chiese cristiane orientali è vietato mangiare le uova durante il periodo della Quaresima. Ma nonostante tutte le credenze è sempre stato molto difficile non permettere alle galline di deporre le uova, per questo motivo i cristiani si sono trovati con molte uova che non potevano mangiare. E da lì è nata la necessità di farci qualcosa. Così, è nata la tradizione di bollirle e colorarle con colori e simboli.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • I dati di Cortilia hanno rilevato che, quest’anno, le indagini sull’acquisto dell’uovo di Pasqua, sembrerebbero indirizzare in questo senso: il 77,7% delle persone intervistate ha dichiarato di aver comprato almeno un uovo di Pasqua lo scorso anno, mentre il restante 70,6% ha dichiarato di aver comprato anche una colomba, oltre all’uovo classico. È difficile da credere, ma alcuni intervistati hanno detto che l’uovo non l’hanno comprato solamente per regalarlo ai bambini: in molti, hanno confessato di averlo comprato per sé, senza alcun tipo di problema.
  • Nel 2007, un uovo ricoperto di diamanti è stato venduto per quasi 9 milioni di sterline. L’uovo è molto speciale perché, ogni ora, un galletto fatto di gioielli spunta dalla sommità dell’uovo, sbatte le ali quattro volte, annuisce tre volte la testa ed emette un canto.
  • Sia le lepri che le uova erano segni di fertilità in Germania durante il Medioevo, ed è stato durante questo periodo che è nata la leggenda di un coniglio che depone le uova e dà caramelle. Fu solo quando i primi tedeschi immigrarono in America nel 1700 che il coniglietto pasquale divenne una tradizione molto amata anche oltreoceano.

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Scrittrice, redattrice e agente immobiliare. Esperta del settore casa e sostenibilità. Specializzata in progettazione di giardini e laureata in Comunicazione. Da sempre, scrive e parla di arredamento, case e giardini. Amante del mondo vintage, country e in particolare, dell'arredamento antico inglese.