Bagno accessibile: 5 consigli per un progetto di design

La progettazione attenta di un bagno accessibile permette di arredare lo spazio attraverso la collocazione sicura dei sanitari. In un bagno definito accessibile dev’essere infatti garantito uno spazio efficiente e sicuro con sanitari ergonomici, sostegni e piatti doccia a filo. Molte aziende si stanno attivando quindi per rendere questi prodotti non solo pratici ma anche di design per creare un ambiente bello e funzionale.

Un bagno più comodo per anziani e disabili

Il bagno accessibile e la legge

Le norme a cui fare riferimento sono le seguenti:

  • Legge 13/89 per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Dpr 503/96 per gli edifici pubblici.
  • Circolare ministeriale n. 1669 del 22/06/1989.

Le disposizioni in materia stabiliscono che:

  • i wc devono essere distanziati dal muro e lunghi circa 75/80 cm. La distanza dalla parete laterale deve essere di 40 cm, con uno spazio di manovra di un metro dall’asse;
  • serve un campanello vicino al WC;
  • la seduta deve essere a 45/50 cm dal pavimento e di fianco al water devono essere installati due maniglioni a 80 cm l’uno dall’altro;
  • il lavabo dev’essere a muro, alto abbastanza da permettere di posizionarsi con la carrozzina e non deve avere colonne di intralcio;
  • la doccia dev’essere raso terra e la vasca deve possedere uno sportello.

Bagno accessibile di design

Per far sì che il bagno, oltre che essere funzionale risulti anche di design, numerose aziende si stanno attivando per trovare il giusto equilibrio tra comfort e stile. Per progettare un bagno di design, è importante prendere in considerazione ogni prodotto che comporrà l’area.

1. Piastrelle antiscivolo

Il pavimento è un elemento da non trascurare assolutamente. È ancor più impensabile scegliere piastrelle scivolose se si vuole creare un bagno accessibile. Attenzione quindi a scegliere piastrelle antiscivolo. Un buon consiglio, sono le Villa di Leroy Merlin multicolor in gres porcellanato, perfette per un bagno accessibile perché hanno la superficie con finitura ruvida, antiscivolo, opaca e a effetto cemento.

2. Un sedile automatizzato

I sedili per un bagno per disabili sono indispensabili. Servono per permettere di fare la doccia in autonomia e nel modo più sicuro possibile. La Serie 500 di Provex, ad esempio, unisce estetica e comfort. Da un’idea dello studio Talocci Design, ha linee essenziali e profilo squadrato. È progettato in alluminio e ha un meccanismo soft-close, che permette l’apertura rallentata.

3. Non rinunciare all’idromassaggio

La vasca è sempre dotata di uno sportello per garantire l’accesso senza difficoltà. Il modello idromassaggio For All di Hafro con pannelli in Gelcoat ha l’anta di apertura in vetro. Oltre ad essere funzionale è anche molto versatile, infatti è disponibile in tre versioni con installazione ad angolo.

4. WC e bidet 2 in 1

Una delle componenti fondamentali di un bagno per persone con difficoltà motorie è sicuramente il WC. Uno tra i modelli più interessanti degli ultimi anni è la shower toilet Sensia® Arena di Grohe perché ha anche la funzione bidet. È totalmente personalizzabile, infatti si può scegliere la temperatura dell’acqua, l’intensità del getto. Ogni “trattamento d’igiene” si conclude con una fase di asciugatura ad aria calda.

5. Il lavabo di design

Tra i lavabi accessibili di design è da tenere in considerazione la collezione Contour 21 di Ideal Standard che propone un lavabo senza colonna fissato alla parete. È largo 65 cm, dotato di miscelatore e ha il bordo ricurvo per agevolare l’avvicinamento.

Il bagno accessibile a tutti, guida alla progettazione di spazi per disabili

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo l’Istat ci sono 3,1 milioni di persone disabili in Italia, il 5,2% della popolazione italiana. Le percentuali più elevate si riscontrano in Umbria (8,7% della popolazione), Sardegna (7,3%) e Sicilia (6%). I numeri più bassi si registrano in Veneto, Lombardia e Valle d’Aosta.

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).