Arredare con le fibre naturali

Arredi e complementi in fibre naturali hanno origine antica, sono veri e propri archetipi. Sia in Europa che in Asia arredare con le fibre naturali fa parte di una tradizione millenaria. Resistenti ed economici, hanno un fascino senza tempo e si adattano facilmente a tutti gli stili d’arredo.

Rattan, vimini, banano. Esistono molte fibre naturali adatte all’uso domestico, da sempre lavorate a mano e intrecciate per realizzare parti di mobili e complementi d’arredo. Spesso il loro utilizzo era legato al riciclo; in alcune culture, come quella contadina, venivano utilizzati i fusti di graminacee spontanee, non adatte all’alimentazione degli animali, per realizzare cesti, vassoi e contenitori di vario genere.

mobili con fibre naturali

Tavolino Vienna di Woodtech
credits Woodtech

Pro e contro dell’arredare con le fibre naturali

Quali sono i vantaggi dell’arredare con le fibre naturali biodegradabili e non inquinanti? Grazie alle naturali differenze nell’aspetto delle fibre e alle tecniche di lavorazione per lo più artigianali, ogni pezzo realizzato con questo materiale è unico. I manufatti prodotti in queste fibre sono leggeri e nel loro colore naturale sono neutri e facili da ambientare, ma diventano molto interessanti anche colorati o intrecciati a tessuti. In genere le fibre naturali impiegate nella produzione di arredi vengono trattate da fungicidi e antimuffa, perché nella loro versione al naturale sono facilmente attaccabili da muffe, funghi e insetti. Se non trattate, è preferibile non esporre gli arredi alle intemperie e tenerli al riparo sotto portici o terrazze.

Le fibre naturali impiegate nelle sedute sono più soggette all’usura, perché maggiormente sollecitate, ma proprio per questo è molto semplice sostituirle; in alcuni casi si può ricorrere addirittura al fai da te, nei casi più complicati basterà rivolgersi ad un artigiano.

Manutenzione

Per la pulizia ordinaria è sufficiente spolverare con uno straccio e una spazzola asciutta o utilizzare l’aspirapolvere con lo spazzola morbida. Per una pulizia più approfondita, le fibre naturali possono essere lavate con scaglie di sapone di Marsiglia disciolte in acqua tiepida; in questo caso è molto importante dopo il lavaggio farle asciugare bene e proteggerle con un impregnante neutro per  legno in vendita nei negozi di ferramenta o nei centri per bricolage. Per eliminare le tracce di muffa basta passare uno straccio inumidito con acqua e ammoniaca; da evitare, invece, i prodotti che contengono alcool e solventi che possono intaccare le fibre.

Sospensione collezione Giardino di Servomuto
credits Servomuto

Tipologie di fibre naturali

Il rattan si ricava dalla canna d’India, soprannominata rattan d’India o canna di rattan. Nel settore delle finiture per esterni è lavorato con o senza corteccia. Nella versione con corteccia è, tra le fibre naturali, il materiale più utilizzato per realizzare arredi e complementi da esterno, mentre privo di corteccia risulta meno resistente a pioggia e sole.

Il midollino è ricavato anch’esso dalla canna d’India (canna di rattan) ma si usa la parte più interna della canna di rattan che viene suddivisa in listelli molto sottili e in grado di intrecciarsi tra di loro in una serie di intrecci fittissimi. Il midollino, dunque, è la parte più pregiata e raffinata della canna d’India e per questo è anche più delicata.

Bambù, quando si parla di bambù nel linguaggio comune si indicano tutte le specie ad altissimo fusto cavo, come ad esempio le comuni canne che troviamo lungo le coste della nostra penisola. Il fusto di queste specie è facilmente lavorabile ed è piuttosto rigido. Si usa per la produzione di mobili di vario genere, complementi e persino parquet e pavimenti. Il bambù è molto facile da coltivare perché fa parte delle specie infestanti, che si riproducono facilmente, e la sua abbondanza rende le forniture in bambù relativamente economiche.

Banano, sono le foglie raccolte dall’omonima pianta che una volta essiccate vengono lavorate a mano per formare cordami da arrotolare su una struttura per realizzare sedute, tavolini ed anche contenitori.

Il vimini si ottiene intrecciando i rami giovani e decorticati del salice. I tralicci di salice sono molto elastici e resistenti, per questo molto adatti alla realizzazione di arredi e complementi, ma anche anche alla realizzazione di contenitori di vario genere. Una caratteristica del vimini al naturale e che con il tempo tende a schiarirsi donando agli oggetti quel fascino del vissuto, dal sapore un po’ romantico, tipico degli oggetti che ti accompagnano durante il corso della vita.