Suoni dalla città di Catania: una mappa sonora per un turismo sostenibile

Una mappa multimediale, dove al posto delle immagini ci sono i suoni dei luoghi più importanti di Catania: questo è “Suoni dalla città di Catania“. Si tratta di uno strumento straordinario quanto semplice: una versione audio di Google Street View con oltre 500 suoni e 60 interviste per raccontare il capoluogo etneo a chiunque, anche a persone con disabilità visive.

Il progetto nasce da un’idea di  Manuele Gaetano G. D. , dottore di ricerca in architettura, in risposta ad una call for paper dell’ INU dal titolo “Rigenerare città e territori attraverso l’integrazione dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Il programma rientra nell’ambito dell’iniziativa “inSUPERabile Catania” , per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La mappa può essere facilmente consultata tramite browser, sia dal pc che dal cellulare, oppure attraverso l’app Google Maps. Ogni punto presente nella mappa presenta un audio che si aprirà cliccando sull’anteprima del video Youtube. Ecco una schermata della mappa, come appare sul sito ufficiale del progetto.

Come si può vedere, sulla cartina sono presenti dei punti, attivabili con un click, dai quali è possibile ascoltare le registrazioni. In  alcuni casi i suoni sono integrati da foto e informazioni più dettagliate sui relativi siti. Oltre ai suoni è possibile anche ascoltare interviste ad esperti o responsabili della struttura in cui è stata effettuata la registrazione. Al progetto hanno collaborato anche alcuni importanti artisti di fama nazionale tra i quali Ficarra e Picone, il regista Roberto Faenza e il compositore  Paolo Buonvino.

I suoni sono divisi in categorie, individuabili attraverso un colore che li caratterizza: audio di uno stesso colore formano una playlist. Queste ultime sono molti utili a chi ha dei deficit visivi perché i suoni scorrono da soli in sequenza. In più, prima di ogni registrazione c’è una voce narrante che descrive il sito, sempre per una maggiore accessibilità.

Dicevamo, i suoni presenti nella mappa sono raggruppati in categorie, alcune molto interessanti. Troviamo la sezione “Festa di Sant’Agata”, ad esempio, dove sono racchiusi i suoni di una delle feste religiose più seguite del mondo e grazie alle registrazioni si possono vivere alcuni momenti della celebrazione. La categoria “Frammenti di quotidianità” raccoglie suoni catturati passeggiando per le strade di Catania. Invece “Suoni d’arte” raccoglie suoni provenienti da musei, botteghe e altre attività artistiche.

La mappa “Suoni dalla città di Catania” resta un progetto in evoluzione e destinato a crescere sia in numero di suoni che in enti e associazioni coinvolte ed è, certamente, un modello da applicare anche in altre città italiane.

Ada Maria De Angelis