Calabria selvaggia e misteriosa: un viaggio tra i borghi più affascinanti del cosentino

La Calabria è una regione dai mille volti: vaste spiagge e un mare cristallino sulla costa, monti impervi e affascinanti borghi medievali sono solo alcune delle meraviglie che è possibile incontrare percorrendo le strade della “punta” dello stivale. Chi desidera vivere una vacanza “diversa”, ma ricca di spunti interessanti sotto tutti i punti di vista, può sicuramente prendere in considerazione l’idea di esplorare quest’incredibile area del nostro Paese: scopriamo alcuni dei luoghi più belli da visitare in provincia di Cosenza.

Altomonte, un gioiello incastonato nei monti del Pollino

Altomonte è un piccolo borgo situato a circa 500 metri sul livello del mare e circondato dai monti del Pollino, un luogo lontano dal caos contemporaneo che offre la possibilità di visitare alcune delle opere di architettura più interessanti della regione.

Anticamente conosciuta come Brahall, poi Bragalla, Antifluvius e infine Altomonte, per volere della regina Giovanna II di Napoli, la cittadina è sede di splendidi monumenti come il Castello Normanno del XII secolo, Palazzo Pancaro, la casa torre dei Pallotta, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione e il Convento Domenicano, attuale sede del Museo Civico, classici esempi di arte gotica.

Il borgo presenta inoltre piazze e vicoli perfettamente conservati, che lo rendono una tappa assolutamente imperdibile per chi ama passeggiare e sentirsi immerso nella storia millenaria del nostro Paese.

 

Photo by FranceRisu72Creative Commons 3.0

 

Camigliatello Silano, tra natura e relax

Tra i borghi più antichi e affascinanti della provincia di Cosenza spicca Camigliatello Silano, un paesino a circa 1300 metri di altezza in cui natura, relax e ottima cucina rappresentano gli ingredienti principali per un weekend fuori dal tempo. Nonostante si tratti di un piccolo paese, non è difficile che abbiate sentito parlare di Camigliatello Silano anche per altre notizie, che hanno portato il borgo sulle pagine di cronaca nazionale e non.

Basti pensare all’interesse suscitato dalla cittadina su registi e produttori cinematografici come Danny Boyle e Gabriele Mainetti, che hanno scelto proprio Camigliatello Silano come set per importanti produzioni della tv e del cinema, o alla cronaca sportiva, interessata alle gare di mountain bike e alle imprese del pokerista professionista locale “slevin128”, fino agli eventi di gastronomia, prima fra tutti la storica Sagra del Fungo. Ad attrarre tantissimi visitatori sono anche le tante botteghe artigiane dislocate sul corso, in cui è possibile acquistare prodotti unici legati soprattutto al settore tessile e a quello enogastronomico.

Classico borgo di montagna, grazie alla combinazione di tutti questi aspetti, Camigliatello Silano è un paese particolarmente amato anche dai turisti stranieri, la meta ideale sia per chi ama sciare in inverno che per coloro che, nella bella stagione, amano il contatto con la natura più pura e fresca.

Belmonte Calabro, la terrazza naturale sul Mar Tirreno

La cittadina di Belmonte Calabro è situata nell’entroterra cosentino, adagiato su una collina che rende il borgo una vera e propria terrazza panoramica sul Mar Tirreno. Fondato dagli Angioini nella seconda metà del Duecento, il feudo di Belmonte Calabro è stato governato da numerose famiglie, come i Cossa, i Di Tarsia, i Pinelli e i Pignatelli, alle quali deve parte delle ricchezze storiche attualmente visibili. Borgo dalla struttura tipicamente medievale, Belmonte Calabro è oggi amato dai visitatori per il suo centro storico perfettamente conservato, per l’artigianato e per gli ottimi prodotti gastronomici locali.

Fiumefreddo Bruzio, un borgo mozzafiato affacciato sul mare

Fiumefreddo Bruzio, situato nel Basso Tirreno Cosentino, è un piccolo borgo adagiato tra collina e montagna e affacciato sulle splendide acque del Mar Tirreno. Con un panorama mozzafiato e un centro storico caratterizzato da vicoletti e piazze dal fascino unico, Fiumefreddo Bruzio è considerato uno dei borghi più belli d’Italia (assieme agli altri tre comuni del cosentino Altomonte, Aieta e Morano Calabro), grazie anche ai numerosi punti di interesse storico e architettonico: tra questi è possibile citare la Chiesa Madre di Santa Maria ad Adnexis, l’Abbazia di Fonte Laurato, Palazzo Zupi, Palazzo Pignatelli e il Castello della Valle.

Morano Calabro, un borgo ricco di storia e mistero

Situato al confine con la Basilicata, nella parte nord della provincia di Cosenza, Morano Calabro è amato dai visitatori sia per le bellezze storiche e architettoniche che per quelle paesaggistiche.

Oltre alle numerose strutture civili e religiose, come il Castello Normanno-Svevo, la Collegiata di Santa Maria Maddalena, il Monastero di San Bernardino e la Villa Comunale, solo per citarne alcune, Morano è infatti conosciuta anche per il complesso speleologico delle Grotte di San Paolo, ricco di concrezioni calcaree, stalattiti e da esili filamenti coralliformi, e per il Monte Sassóne, sul quale è stata scoperta la cosiddetta grotta di Donna Marsilia, usata come necropoli durante il Neolitico fino all’età del bronzo.

Morano Calabro borghi cosentiniPhoto  by Enm9790Creative Commons 3.0

Civita, l’antico borgo di origini albanesi

Tra i centri più caratteristici della provincia di Cosenza, merita una menzione anche Civita, fondata nel 1471 da alcune famiglie albanesi in fuga dai turchi sulle rovine di una città preesistente. Splendido borgo caratterizzato dalla particolare architettura delle abitazioni, dalle Chiese di stile bizantino e dalle numerose bellezze naturali visitabili, Civita è ancora oggi una delle più antiche comunità albanesi d’Italia.

Da non perdere, per gli amanti della natura e degli sport estremi, la Riserva Naturale Gole del Raganello, area naturale protetta dal 1987, in cui è possibile praticare sia il trekking che il canyoning, ossia la discesa tra le gole senza l’ausilio di canoe e kayak, fino a raggiungere un’area prossima all’abitato di Civita, in cui sorge il Ponte del Diavolo.

Aieta, un paese dalle lunghe tradizioni culturali ed enogastronomiche

Situato a soli 12 km dalla costa, Aieta fa parte del Parco Nazionale del Pollino e dal 2013 è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia. Grazie a una storia millenaria, che affonda le sue radici ai tempi degli Enotri (VI-V secolo a.C.) e dei Lucani (V-IV secolo a.C.), l’antico borgo di Aieta vanta oggi una lunga lista di attrazioni storiche, architettoniche e culturali, come il Palazzo Rinascimentale Martirano-Spinelli, costruito nel 1571 e successivamente ampliato dai marchesi Cosentino, la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, la Chiesa di San Francesco e gli antichi mulini ad acqua. Ad Aieta è possibile inoltre attraversare uno dei vicoli più stretti d’Italia, largo appena 52 cm e conosciuto come “Vico dei Baci”.

Rocca Imperiale, la “porta d’ingresso” della Calabria

Definito la “porta d’ingresso” della Calabria per via della sua posizione sul confine con la Basilicata, il borgo di Rocca Imperiale è situato su una collina a 200 metri di altezza, dominata proprio dalla fortezza che dà il nome al paese. Esteso dalla collina al mar Jonio, il comune di Rocca Imperiale conta numerosi edifici storici e religiosi meritevoli di una visita, come l’ex monastero francescano, la Chiesa Madre e ovviamente il Castello Svevo.

Oltre a questi, però, sicuramente da non perdere sono i 7 km di spiagge caratterizzate da sabbie dorate e ciottoli e il mare cristallino che le bagna.

Mare, sole e cultura ad Amantea

Rispetto ai borghi cosentini già citati, Amantea presenta dimensioni ben più elevate e conta oggi quasi 14 mila abitanti. Città turistica particolarmente amata, Amantea è un centro vivace sia dal punto di vista commerciale che sociale e culturale e ciò lo rende la meta ideale per chi desidera unire le vacanze al mare con i più interessanti stimoli di natura artistica e architettonica.

Il borgo di Amantea è infatti racchiuso all’interno delle antiche mura e caratterizzato dalla presenza di numerose viuzze che risalgono la collina fino all’antico castello medievale. Tra gli edifici religiosi più interessanti da visitare, la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di San Bernardino da Siena, dall’architettura tardo-gotica.

Tra storia, architettura, mare e natura, tante proposte per riscoprire una provincia per certi versi ancora poco valorizzata ma che non ha nulla da invidiare ad aree ben più note a livello turistico: il giusto mix per una vacanza sostenibile, lontana dal caos e ideale per ritrovare se stessi.

 

La foto di apertura è di Luca Galli – Creative Commons (Amantea) 

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