Il bagno e i selfie: quando la sfera intima diventa pubblica

“La moda è fatta per diventare fuori moda”

Coco Chanel

Il bagno e i selfie sono oggi la nuova frontiera dell’essere qualcuno. Infatti, il bagno, nato come elemento funzionale della casa, negli ultimi anni ha riscoperto se stesso. La sua evoluzione ha stravolto il concetto di abitare le mura domestiche diventando così una vera e propria scenografia residenziale. Un teatro che mira ad abbattere la sfera privata dell’uomo attraverso la parte più intima della casa.

Se la prima forma più sviluppata ha portato la presenza di bagni esperienziali, in cui la cura del corpo era l’obiettivo dell’uomo, oggi il bagno assume un’altra dimensione e lo deve alla voglia di raccontarsi attraverso i selfie.

Infatti, compito dell’architetto non è solo progettare il bagno più bello ma progettare gli spazi e ogni singola visuale che possano rendere unico ed espressivo ogni selfie. In questo modo si progettano micro-ambienti che siano in grado far apparire diverso il bagno raggiungendo così una precisa sfera dimensionale.

Questa particolare atmosfera che si crea contribuisce al raggiungimento emotivo del selfiesta che, nell’apparire al mondo, appaga il suo sociale bisogno di notorietà.

Source: JOSHUA COLEMAN

Source: Joshua Coleman

Il bagno e i selfie: un fenomeno incontrollabile

Il fenomeno, iniziato dai VIP, è diventato così virale che oggi è impossibile non trovare all’interno dei propri book una foto in cui l’ambiente alle spalle sia proprio il bagno.

Quindi, per ottenere un selfie che non passi inosservato bisogna prima di tutto mettere in evidenza, oltre all’angolazione, outfit, trucco, pose, etc., anche il contesto. Un bagno ben progettato permetterà di richiamare maggiormente l’attenzione dell’osservatore.

Spazi, luci, angoli e soprattutto dettagli sono gli elementi principali di una buona scenografia, quindi, se sei un selfiesta e devi riprogettare il tuo bagno, beh, a questo punto rivolgiti ad un architetto per il tuo bagno ideale. Sai, anche l’occhio vuole la sua parte.

Antonio Ippolito