Vivere in campagna o in città? Non è semplice scegliere

Vivere in campagna o in città è sempre stato uno dei dubbi presenti all’interno dell’essere umano. Come sappiamo le due realtà si contrappongono notevolmente perché completamente differenti. La vita frenetica della città, il lavoro, i problemi legati allo smog, l’assenza della vita vegetale e animale, della purezza dell’aria, e così via, sono gli elementi che ci attirano a viverla.

La campagna, invece, nel suo apparente staticismo offre tutto quello che in città non troviamo, parliamo di qualità del vivere. Apparente staticismo perché non c’è niente di più bello che il dinamismo della natura legato al cambio delle stagioni. Ma è anche vero che la campagna offre non poche difficoltà del vivere.

Vivere in campagna o in città?

Source: Antonio Ippolito _ Liège

Si è quasi sempre isolati dal mondo e poco connessi, e in un contesto storico in cui per vivere si ha la necessità di stare al passo con i tempi, la campagna diventa sempre più la seconda scelta. Diventa infatti il luogo del rifugio. Un posto isolato dal mondo in cui si vuol riscoprire se stessi, annullarsi per poi rigenerarsi.

Vivere in campagna o in città: è sempre difficile scegliere 

Ci si rigenera perché si entra in connessione con la natura, i suoi profumi, ci si inebria dei colori e si vive di relazioni. La natura infatti migliora il nostro benessere psico-fisico ed ogni volta che viviamo la campagna ci rendiamo conto che è sempre la scelta giusta.

Di contro la città, pur offrendo tutti gli elementi necessari per un vivere privo di limitazioni, si presenta con non poche problematiche. Quindi, una delle scelte che ultimamente l’uomo sta facendo è quello di portare la natura al suo interno.

Parchi, pareti verdi, orti urbani, sono interventi, piccoli o grandi, che migliorano la qualità della vita all’interno dei territori antropizzati e urbanizzati. Ma la questione importante è che non possono minimamente sostituire la spontaneità della natura all’interno del suo habitat naturale, privo di manomissioni umane.

 

Quindi ci ritroviamo sempre al punto di partenza, e alla domanda “Vivere in campagna o in città?

La questione è che non è facile dare risposta a tale dubbio amletico, per un semplice motivo. Ognuno di noi ha al suo interno una parte di città e una parte di campagna. Entrambi possono pronunciarsi fortemente o si presentano in modo latente ma importante è sapere che ci sono.

Infatti, si mostreranno in noi solamente quando meno ce lo aspettiamo, perché entrambe le location sono affascinanti proprio perché si distinguono l’una dall’altra.

Quindi, per sapere se sei un tipo da città o da campagna, non devi far altro che aumentare il lato profondo del tuo essere, dar vita alla sensibilità della tua anima e provare a vivere entrambi cercando connessioni che apparentemente non riusciresti a trovare.

La scelta, poi, vien da sé.