L’evoluzione dell’abitare parte dalla sala da Bagno

Parlare di innovazione è come parlare di un movimento perpetuo che continuamente cambia forma e colore e che va nella direzione di un miglioramento dello stato esistente. Immaginare le cose nel suo movimento consente in qualche modo di prevederne anche la direzione futura e quindi condizionarla e farne parte. L’innovazione, intesa come miglioramento continuo, ha permeato l’umanità ed ha interessato tutti gli ambiti della vita quotidiana. La ricerca di un qualcosa di nuovo e di meglio è insito nella natura umana e di conseguenza in quello che sono la manifestazione del pensiero attraverso le cose. Così come altre attività dell’uomo, anche l’abitare ha attraversato nei secoli processi di miglioramento continuo e che hanno segnato e interpretato l’evoluzione degli assetti socio culturali di ogni Paese. Anche solo osservando l’evoluzione della disposizione degli spazi abitativi all’interno delle abitazioni e come questi hanno assunto forme e significati diversi nelle diverse epoche storiche ci dà la dimensione di come tutto sia in movimento e come tutto venga reinventato e dato un senso diverso a seconda del contesto culturale di riferimento.

A tal proposito diventa davvero interessante vedere come una stanza come il Bagno sia cambiata nel corso degli ultimi 50 anni e come questa sia forse una degli ambienti in cui vi sia un’attenzione particolare da parte di produttori, progettisti e designer. Per capire la portata di questa sua evoluzione di aiuto ci viene dalla linguistica. Già il termine volgare “cesso”, oggi considerato un termine volgare, derivando dal romano recessus e ci racconta una storia interessante. Infatti, recessus, stava ad indicare quella parte della abitazione ritirata, quasi nascosta, da non mostrare se non con imbarazzo e solo nel caso di bisogno. Nel corso dei secoli questa stanza è passata da essere un luogo da non mostrare e che nel XX secolo diventa la stanza da mettere in bella vista, quasi da ostentare ma soprattutto riprende la sua dignità come parte integrante e valorizzante dell’abitazione. A conferma al nuovo ruolo che questa stanza ha assunto nel corso dei secoli basta entrare in qualsiasi show room rendersi conto di quanto sia importante anche dal punto di vista economico questo settore. Non si sbaglia dire che, dopo la cucina, il bagno è una di quelle parti della casa dove vi è la possibilità di personalizzare e trovare delle soluzioni creative e dove gli italiani, in questa industria, continuano a mantenere un discreto vantaggio creativo rispetto agli altri paesi nel mondo. Dall’ultima rilevazione sull’Osservatorio sulla Casa realizzato nel 2017 ormai il 100% delle abitazioni dispone di almeno un bagno: si stima che in Italia vi siano circa 29 milioni di stanze da Bagno. Infatti non è raro trovare, soprattutto nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni più di un bagno: oltre il 40% delle abitazioni occupate da persone residenti hanno un secondo bagno. Le dimensioni di questa stanza variano nel caso in cui si parla di bagno principale o secondario. In generale i bagni in Italia hanno una forma rettangolare con dimensioni di circa 7 metri quadri.

Solitamente il bagno principale ha una finestra che consente di far circolare l’aria in modo naturale mentre nel secondo bagno nel 20% delle abitazioni è ricavato da altre stanza, solitamente quello che veniva chiamato sgabuzzino, e non dispongono di una finestra ma hanno dei sistemi di areazione forzata. Ma al di là delle parti più strutturali, interessante come in questa stanza ha assunto significati simbolici diversi nel tempo. A questo punto diventa stimolante provare ad immaginare che tipo di evoluzione avrà questa stanza e come questa si integra nell’abitazione. Molto probabilmente sarà un luogo in cui ritrovare il proprio equilibrio e rilassarsi, una piccola area wellness privata in cui ritrovare sé stessi e dove rigenerarsi. Come in altri ambienti della casa anche qui la tecnologia e la connettività avrà un ruolo importante nella fruizione dei diversi dispositivi: specchi intelligenti che ti fanno un check up al tuo risveglio, sistemi di cromoterapia che intercettano il tuo stato d’animo o dispositivi di regolazione della temperatura in base al tuo stato di salute sono alcune delle suggestioni, nemmeno troppo futuribili, che già oggi possiamo trovarne alcuni esempi in commercio. In conclusione possiamo dire che il futuro è già oggi ed il bagno, forse più che di altre stanze della casa, ritrova un ruolo importante nella dinamica evolutiva dell’abitare di domani.

 

D. Cantini