L’atteso risveglio delle tartarughe di terra

Sebbene le temperature non lo dimostrino, è ufficialmente Primavera! La natura si risveglia e per i fortunati possessori di giardino è il momento di pianificare come piantumare ed allestire il proprio spazio verde. Alcuni di loro però si stanno di certo preparando ad un risveglio molto speciale, quello delle loro beniamine, le tartarughe di terra.

Il nostro magazine ha chiesto a Michela, una Habitante della provincia di Varese, di raccontare le avventure di Holly, la sua tartaruga terreste.

Michela è una ragazza frizzante, ha venticinque anni e vive con il marito Luca ( eh sì signori, il loro è davvero un grande amore). Con loro oltre ad Holly convivono Nalah, un Cane Lupo Cecoslovacco e Gigi, un coniglio nano.

Prende la responsabilità di avere degli animali da compagnia molto seriamente e per questo motivo è ben informata.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Michela, come è avvenuto l’incontro con Holly?

Io e Luca abbiamo ricevuto Holly in dono 4 anni fa da una parente che sa quanto io in particolare ami gli animali. Purtroppo però Holly aveva pochi mesi ed in realtà era troppo piccola per essere ceduta, il suo carapace era ancora morbido. Per questo motivo abbiamo provveduto a sistemarla in un terrario riscaldato da una apposita lampada UVB, che ha favorito l’indurimento del guscio. Si è alimentata con appetito fin da subito e in poco tempo si è ripresa benissimo.

Molti potrebbero pensare che la tartaruga non sia animale da sviluppare attaccamento nei confronti dell’essere umano. Com’è il tuo rapporto con Holly?

In realtà Holly è una tartaruga socievole. Senz’altro è vero, le manifestazioni di affetto di una tartaruga di terra non sono molto eclatanti, ma dimostra il suo interesse e il suo attaccamento per chi si prende cura di lei, ad esempio seguendolo per la casa o per il giardino, ricercando il contatto fisico e facendosi grattare la testolina.

Holly ha vissuto fin da subito nel vostro giardino?

No, inizialmente essendo molto piccola ha vissuto in un terrario riempito in modo adeguato alle sue esigenze. Così piccola infatti avrebbe potuto essere preda di corvi o altri uccelli. Una volta diventata più grossa e pesante io e Luca abbiamo deciso di darle la possibilità di vivere in un ambiente più naturale, quindi abbiamo costruito una recinzione in giardino, dove abbiamo realizzato un riparo e piantato i suoi vegetali preferiti, come il trifoglio.

A proposito di questo, quale è la sua dieta?

Lei ama particolarmente il tarassaco e il trifoglio. Oltre a questo mangia insalate di ogni tipo e va matta per la frutta, che però le va data con moderazione perché essendo zuccherina può portare le tartarughe all’obesità. Tenere il loro peso sotto controllo è molto importante.

Ci parleresti del suo letargo di quest’anno? Insomma, ad un certo punto è sparita?

Non posso negare che ho sempre una certa apprensione perché l’interramento di Holly per il letargo proceda bene. Il letargo di questo inverno è iniziato a Novembre, appena le temperature sono calate. Ha smesso di alimentarsi e dopo poco ha scelto una zona del giardino con il terreno morbido, e si è interrata sotto ad un gruppo di piantine. Ovviamente ho cercato il suo giaciglio e periodicamente controllo che sia lì. Ho fatto particolare attenzione a coprirla comunque nei giorni delle gelide nevicate.

È molto importante che il recinto in cui vive la tartaruga sia inaccessibile ad altri animali predatori, anche in modo sotterraneo.

Insomma, sempre meglio darle un’occhiata.

Adesso stiamo aspettando con ansia il suo risveglio.

Ci racconteresti qualche aneddoto? Nalah come si comporta con lei?

Nalah è molto delicata e rispettosa con lei. Non ha intenzioni predatorie per fortuna. A volte però capita che salti nel suo recinto, la raccolga con la bocca e se la metta accanto. Le piace avere compagnia. La povera Holly però la percepisce senza dubbio come un dinosauro e non è molto felice di questi rapimenti!

Salutiamo Michela, Luca, Nalah , Gigi e Holly. Che dire, buon risveglio! 

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Qualche informazione utile  

Di cosa ha bisogno una tartaruga di terra?

Se la sua età e le sue dimensioni lo consentono, ha senza dubbio bisogno di vivere all’aria aperta, in una zona recintata con attenzione che le dia la possibilità di avere spazi soleggiati ed altri ombreggiati. Una sistemazione con una casetta di legno e parti cespugliose sarebbe ottimale.

Come è composta l’alimentazione più corretta?

Le tartarughe di terra sono animali erbivori, e il loro apparato digerente funziona in modo simile a quello di grandi erbivori come bovini e cavalli.

La loro dieta ideale deve essere composta per il 90 per cento di vegetali, e per il restante 10 per cento di frutta e ortaggi.

Talvolta le tartarughe apprezzano più alcuni vegetali che altri, e potrebbero arrivare a scartare quelli meno graditi, mangiando solo i preferiti. Per questa ragione sarebbe meglio tagliare i vegetali in piccolissimi pezzi, così che non possano sceglierli e cibarsi in modo completo.

Cosa aspettarsi quando le tartarughe escono dal letargo?

Spesso le tartarughe si risvegliano quando il clima è diventato più mite, con temperature stabili intorno ai 10 gradi. Niente panico se il letargo dovesse durare più del previsto. Inoltre niente panico se al risveglio la nostra tartaruga non dovesse alimentarsi normalmente, potrebbe infatti essere inappetente per qualche giorno. Riprenderà presto le sue normali funzioni vitali, è però molto importante assicurarsi che si idrati con acqua e in tal modo ripristini i liquidi persi durante il letargo.

Piccolo suggerimento: un osso di seppia da sgranocchiare può aiutarla ad assumere calcio.

Qualche dritta legale 

Dal 1992 la legge 150/92 ha reso obbligatorio denunciare il possesso delle tartarughe di terra.

Nel caso in cui si voglia vendere, acquistare, adottare o cedere una tartaruga di terra è assolutamente necessario fare prima richiesta al Servizio Certificazione CITES che emetterà una apposita certificazione.

Clarissa Di Stora Gargano

 

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