Impianti di illuminazione da giardino: possibile coniugare comodità e risparmio energetico?

L’ingresso della primavera, malgrado non abbia significato un repentino cambiamento delle temperature, ha comunque instillato negli abitanti un forte desiderio di risistemazione degli spazi verdi di casa al fine di predisporli e prepararli ai prossimi mesi di sole e di caldo. I fortunati detentori di giardino, in particolare, proprio in questa variabile fase dell’anno caratterizzata dall’alternarsi cadenzato di giornate di pioggia e di sole, hanno cominciato ad imbastire i primi interventi su questo importantissimo spazio di casa. Ma è possibile provvedere da soli all’installazione di impianti di illuminazione da giardino o è necessario ricorrere a mani più esperte affinché il risultato possa ritenersi soddisfacente?

Predisporre gli spazi giusti per l’illuminazione

È fondamentale sottolineare l’importanza di scegliere gli spazi giusti per l’installazione degli impianti di illuminazione. Cosa vuol dire? Questo è un passaggio estremamente delicato che deve essere frutto di un attento studio. Sì, perché collocare un impianto di illuminazione nel posto sbagliato equivale a non agevolare la comodità degli stessi abitanti, i quali possono non riuscire a raggiungere in tutta sicurezza l’ingresso della propria abitazione, o può comportare uno “spreco luminoso” nell’ambiente circostante.

Su quest’ultimo aspetto occorre concentrare l’attenzione, giacché porsi questo problema significa prestare attenzione a quello che dovrebbe essere uno dei pilastri di vita per ciascun abitante: evitare l’inquinamento luminoso. Essere sensibili a tale problematica consente di mostrarsi attenti al rispetto dell’ambiente, di cui noi stessi beneficiamo, ma anche salvaguardare i nostri interessi economici.

Riferimenti normativi in materia

Benché la competenza in materia sia prerogativa delle Regioni, manca ad oggi una normazione univoca a livello nazionale. Secondo le associazioni ambientaliste che si battono per contrastare il fenomeno dell’inquinamento luminoso, l’Italia è illuminata troppo e male.

A colmare il vuoto normativo a livello nazionale – poiché, ricordiamo, la potestà regolamentare in materia è di esclusiva competenza delle Regioni (con competenza statale solo residuale) – hanno provveduto le singole Regioni che, con l’emanazione di leggi in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico, hanno stabilito i livelli di luminanza da non superare, il tipo di lampade da installare nonché la distanza minima tra i pali della luce.

Tuttavia, malgrado le diverse direttive adottate in materia, esistono delle caratteristiche comuni per tutti gli apparati di illuminazione per esterni; ad esempio si incentiva l’utilizzo di prodotti progettati in materia specifica per gli esterni: che siano realizzati con materiali a tenuta stagna ed anticorrosione in grado di resistere all’umidità, agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici.

Come installare impianti di illuminazione per esterni

Notoria è l’importanza del giardino, che costituisce un fortissimo valore aggiunto per le nostre case. Volendo rispondere all’interrogativo fornito inizialmente, la buona notizia è che è davvero possibile realizzare un impianto di illuminazione fai-da-te; sarà però necessario adottare tutte le precauzioni possibili perché il lavoro si svolga in sicurezza evitando qualsivoglia rischio.

Guida alla scelta degli impianti di illuminazione per esterni

Predisposti gli spazi e adottati tutti gli accorgimenti necessari utili all’installazione degli impianti, il passo successivo è quello di scegliere gli apparati di illuminazione che meglio rispondono alle nostre esigenze. A ben vedere, il mercato offre un’ampia gamma di soluzioni a basso costo per illuminare il nostro giardino, inducendo a risparmiare energia e denaro. Questi prodotti sono perlopiù ideati per illuminare stradine, sentieri, aiuole o bordi di piscina, circoscrivendo magari il perimetro di casa.

LAMPADE DA PARETE

Vengono utilizzate per illuminare le facciate delle case o alcuni particolari punti esterni, e sono ideali per terrazze, portici e accessi di garage. Le appliques, siano essi ascendenti o discendenti o ancora indicati per luoghi esterni esposti a pioggia con inclinazione varia oppure esposti a spruzzi d’acqua provenienti da tutte le direzioni, possiamo trovarli catalogati per stile a seconda dei gusti degli abitanti. Ne troveremo così tantissimi tra cui scegliere.

LAMPADE A SOSPENSIONE

Source: archiexpo

Sono sistemi di illuminazione per esterni che vengono predisposti per essere appesi al soffitto, ideali dunque per illuminare e impreziosire balconi, verande o porticati, permettendo, nelle loro varianti di stile, forme, linee e materiali, di personalizzare spazi esterni coperti con gusto classico o moderno, sempre all’insegna dell’eleganza e della ricercatezza.

PLAFONIERE 

Questo tipo di lampade risulta ugualmente ideale per terrazze, portici e accessi di garage e particolarmente indicato per luoghi esterni esposti a spruzzi d’acqua e a penetrazione di polveri.

LAMPIONI E LAMPIONCINI

Sono probabilmente la categoria di lampade più scelte, perché rispondono alle esigenze di illuminazione dei vialetti e dei piccoli spazi verdi. Alcuni modelli, poi, sono particolarmente resistenti alla corrosione e adatti per questo a zone vicino al mare o esposti a fonti d’acqua.

Come possiamo contribuire al risparmio energetico?

Larga diffusione hanno i timer che possono essere utilizzati per accendere e spegnere le luci esterne (o interne) in base alle impostazioni da noi stessi fornite.

E’ infatti possibile fare in modo che le luci si accendano automaticamente in orari scelti da noi, solo di notte. Gli esperti consigliano l’intervento di tecnici specializzati, tuttavia, per gli amanti del fai da te, la procedura non risulta complicata.

Ne esistono due tipologie: timer da installare nel quadro elettrico e timer esterni. I primi, che possono essere meccanici o digitali, richiedono qualche accortezza in più nel montaggio. Timer di questo tipo costano dai 25 euro a salire.

In alternativa troviamo in commercio timer esterni, ossia le prese da collegare a parete che vengono utilizzati anche per altri scopi domestici, ad esempio per collegare la macchina elettrica del caffè impostando il timer in modo che la macchinetta si accenda solo da un certo orario ad un altro. Questi timer, nei vari siti di vendita online, partono da prezzi bassi e sono comodi e di facile utilizzo se abbiamo elettrodomestici o cavi già dotati di prese maschi/femmine, ma se i fili che collegano i nostri lampioni arrivano direttamente nelle scatole con gli interruttori allora dobbiamo concentrarci sul timer da installare nella scatola di derivazione.

Eleonora La Rocca