È vero che in Giappone regalano case abbandonate (anche agli italiani)?

Sembrerebbe una Fake-News ma è una notizia vera, ripresa anche dalla CNN e da testate indipendenti come pulitzercenter:  in Giappone, le case si regalano! Per evitare che le numerose abitazioni abbandonate cadano in disuso, il governo giapponese ha messo in vendita a titolo gratuito o a prezzi stracciati circa 9 milioni di abitazioni. Nonostante l’altissima densità di popolazione, le città sono infatti ricche di edifici abbandonati e la maggior parte sarebbe in ottime condizioni. Si tratta di abitazioni che non hanno più residenti, i cui proprietari sono deceduti e senza eredi.

Sembra che il problema sia noto da anni: nel 2013 in cui erano state censite  61 milioni di case contro 52 milioni di famiglie. E la situazione è destinata a peggiorare.

L’Istituto Nazionale di Popolazione e Sicurezza Sociale prevede che la popolazione giapponese diminuirà da 127 milioni a circa 88 milioni entro il 2065:  i giovani tendono a lasciare zone rurali per lavori in città, e la campagna del Giappone è letteralmente pervasa da case abbandonate , conosciute come  “Akiya” (空 き 家) che significa casa libera o “fantasma” in giapponese.

L’Akiya è una questione sociale sotto molti aspetti: oltre a essere considerata sgradevole (non è mai piacevole abitare vicino a case abbandonate), possono anche attirare rischi come vandalismo, parassiti o alimentare strutture deterioranti che possono collassare nel tempo. Inoltre, i comuni con una moltitudine di case abbandonate non solo ricevono meno entrate fiscali, ma gli edifici vuoti svalutano anche l’area in generale. Non c’è da stupirsi dunque  che le comunità rurali – che sono colpite duramente dall’aumento del numero di case vuote – vogliano alleviare questa crisi.

L’idea è parte di un più ampio progetto chiamato “akiya banks”. Si tratta di elenchi di tutte le proprietà abbandonate in vendita in un Comune, che possono essere comprate a un prezzo simbolico e con un processo di acquisto e vendita semplificato per concludere la transazione in modo veloce.

Si prevede che entro il 2040, quasi 900 città e villaggi in tutto il Giappone non esisteranno più. In quel contesto, dare via la proprietà è un tentativo di sopravvivenza.

Come ottenere una casa in Giappone a titolo gratuito

I requisiti necessari per poter ottenere una casa a titolo gratuito sono pochi e semplici tra cui: 

  • avere meno di 40 anni, oppure avere un figlio ancora minorenne o un genitore con meno di 50 anni.
  • garantire di stabilirsi nella sede del comune in cui è presente l’abitazione in maniera permanente

Come trovarle?

Si può partire dalla banche dati di Chiba, o dalla lista delle proprietà di  Tochigi Prefecture o della prefettura di  Nagano Prefecture. I siti municipali offrono liste complete da consultare con le abitazioni, come ad esempio  Ueda City della prefettura di  Nagano o come Minamiboso situata a  Chiba.

Ci sono poi i siti web di agenti immobiliari che si specializzano in immobili rurali e elencano le case Akiya per una certa area, per es. qui, qui, e qui.

Ci sono anche websites e blog (in giapponese), che forniscono un ottimo punto di partenza.

Insomma, si tratta di un’ottima  opportunità anche per gli Italiani che desiderano trasferirsi nel paese del Sol Levante.

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