Davines Village, la fabbrica sostenibile

Progettare una fabbrica mettendo al centro il benessere dei dipendenti e dell’ambiente, questa l’idea alla base del Davines Village, il nuovo headquarter dell’azienda Davines Haircare Company.

“Un villaggio, una fattoria, una fabbrica.” così la descrive lo studio Matteo Thun & Partners autore del progetto.

Il punto di partenza è stato il benessere dei dipendenti, fattore chiave che ci ha guidato lungo la progettazione di uffici, reparto produttivo e magazzino. Abbiamo voluto dare vita a un villaggio funzionale con un’estetica armoniosa, che coniugasse le tradizionali forme architettoniche rurali con volumi innovativi, espressi attorno alla serra e agli ampi spazi verdi” sottolinea Matteo Thun, architetto e fondatore dello studio Matteo Thun & Partners.

Immaginare una fabbrica sostenibile, per Matteo Thun, significa immaginarla come un piccolo villaggio rurale, con spazi di condivisione e aree verdi. Edifici bassi e accoglienti, che ricordano i paesaggi tipici delle aree rurali. Architetture ispirate ad archetipi ma contemporanee nelle funzioni e nelle scelte dei materiali. Accoglienza, intimità e comunità, il Davines Village, punta a coniugare i valori di partecipazione e condivisione con la valorizzazione estetica e funzionale dell’ambiente di lavoro.

fabbrica sostenibile

Davines_ credits Max Zambelli

Davines Village, la fabbrica e il verde

Nelle progettazione di questa fabbrica sostenibile il punto di partenza è stato creare un complesso con la massima trasparenza architettonica, utilizzando il minor numero possibile di elementi in muratura, per fare in modo che ogni posto di lavoro avesse una vista delle aree verdi. Il verde dialoga costantemente con l’architettura e si alterna con gli edifici: ci sono due corti interne, un orto scientifico, un grande giardino e il Kilometro Verde, che scherma il Davines Village dall’autostrada.

Gli edifici sono concepiti come un villaggio, con case basse raggruppate attorno ad un giardino fiorito. Una serra, leggera e moderna, realizzata in vetro e acciaio super sottile, costituisce il cuore del complesso e ospita le aree di co-working, il ristorante e bar per i dipendenti. Piante di varie specie e alberi ad alto fusto si alternano per creare un ambiente ospitale e confortevole.

A disposizione del Laboratorio Ricerca e Sviluppo l’orto scientifico e una serra tropicale, con piante officinali, aromatiche, alberi da frutto e ortaggi coltivati per essere impiegati sia nella ricerca e nello sviluppo dei prodotti, che nella preparazione dei piatti proposti nel ristorante aziendale.

Davines_ credits Max Zambelli

I materiali

I materiali privilegiati sono di origine naturale: rovere naturale con tetti in zinco titanio, ed elementi strutturali ridotti al minimo per dare la possibilità alla luce di illuminare gli ambienti senza ostacoli. Anche i vetri sono selezionati per la loro tecnologia che permette di evitare la distorsione del colore, ed il cemento impiegato è arricchito da TX Active, sostanza che imita il processo di fotosintesi. In grado di catturare le sostanze inquinanti, trattiene le polveri sottili per poi scomporle, annullando di fatto l’impatto negativo e migliorando la qualità dell’aria.

Gli interni della fabbrica sostenibile

Gli interni, realizzati da Molteni&C|Dada Contract Division su disegno della interior designer Monica Signani, prendono ispirazione dagli ambienti domestici, accoglienti e funzionali, lontani dalla tipica immagine di arredo aziendale. Nelle aree di lavoro condivise, sale riunioni e spazi di co-working, gli arredi custom impiegano materiali e finiture di carattere artigianale. Linee semplici e molta attenzione al dettaglio, con riferimenti agli anni ‘50.

Davines Village_Serra Ristorante. Credits Molteni&C

Sostenibilità nel Davines Village

Gli 80.000 metri quadrati, di cui 11.000 mq dedicati alle aree di lavoro, sono stati progettati pensando anche al rispetto dell’ambiente.

L’energia che alimenta la fabbrica sostenibile Davines Village deriva da fonti rinnovabili certificate, e la sua struttura è stata concepita per ridurre al minimo il consumo di energia e l’uso di illuminazione artificiale. I rifiuti organici del ristorante vengono utilizzati in giardino, attraverso il compostaggio tutti i rifiuti organici vengono impiagati per fertilizzare le aree verdi. Nel ristorante non vengono utilizzati materiali monouso e nella zona parcheggio sono presenti dieci colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Anche nel reparto produttivo l’attenzione al rispetto dell’ambiente è elevata: l’impiego di nuovi impianti altamente innovativi per sanitizzare i miscelatori consente processi più efficaci e meno impattanti sull’ambiente, escludendo l’utilizzo di sostanze chimiche, così come l’utilizzo di appositi filtri garantisce un’altissima qualità dell’aria.