Comprare casa non è più un sogno: ecco i 7 comuni dove una casa costa come un caffè

Comprare casa sembra ormai un’impresa impossibile? Eppure esistono dei paesini dove acquistare un immobile costa come un caffè.

Il patrimonio immobiliare Italiano

Il mercato dei servizi immobiliari Italiano, secondo gli ultimi dati Eurostat, vale 70 miliardi di euro e rappresenta circa il 13% del PIL Nazionale, a conferma come sia centrale nello scenario economico italiano. Che la casa sia al centro delle “preoccupazioni” degli Italiani è stato tuttavia evidenziato anche nell’ultimo studio svolto dall’Osservatorio sulla Casa, la ricerca annuale sulla popolazione Italiana ed il rapporto con la propria abitazione.

Con un patrimonio di oltre 24 milioni di abitazioni l’Italia si caratterizza per  avere un tasso di proprietà più alto rispetto agli altri Paesi della Comunità Europea. Nonostante tutto, comprare casa diventa sempre più difficile soprattutto per i giovani sotto i 35 anni. Nel mondo anglosassone c’è un nome per definire l’anno in cui si smette di pagare il mutuo. È l’house freedom year e si calcola mettendo in relazione i prezzi delle case e i salari. Secondo questi calcoli è possibile determinare quanti anni (e stipendi) ci vogliono per comprare casa. È stato calcolato che in media, per acquistare un bilocale in una grande città, ci vogliono oltre 12 anni di stipendi.

Montieri, Grosseto

Se volessimo comprare casa in una città come Roma o Milano di stipendi ne servono più di quindici. Tuttavia, se da una parte acquistare una casa sembra quasi un’impresa di altri tempi, dall’altra vi sono dei comuni che stanno soffrendo la emigrazione da parte dei propri abitanti ed hanno lanciato una campagna di “ripopolamento” mettendo sul mercato ad 1 euro abitazioni vuote che devono essere ristrutturate. Si tratta di piccoli borghi dal nord al sud d’Italia che rischiano di scomparire ed implodere su sé stessi in quanto la popolazione che un tempo li abitava negli anni ha deciso di trasferirsi in luoghi più “comodi” per svolgere le proprie attività lavorativa. I 7 comuni che hanno lanciato questa iniziativa di vendere le case ad 1 euro sono:

1.      Carrega Ligure (Alessandria)
2.      Montieri (Grosseto)
3.      Lecce nei Marsi (L’Aquila)
4.      Ollolai (Nuoro)
5.      Nulvi (Sassari)
6.      Salemi (Trapani)
7.      Gangi (Palermo)

Si tratta di case di privati che, non potendo assumersi gli oneri della ristrutturazione e manutenzione dell’immobile hanno delegato il comune come intermediario. Coloro che desiderassero acquistare l’immobile hanno tuttavia l’obbligo di ristrutturarlo tenendo conto dell’architettura originale e rispettando l’ambiente circostante. Si tratta quindi di una bella iniziativa “win win” in cui da un lato si cerca di preservare il bellissimo patrimonio dei borghi italiani e dall’altro si dà l’opportunità a coloro che hanno il piacere di ritornare a popolare luoghi forse un po’ dimenticati di acquistare la propria abitazione.

D. Cantini