Imprese e territorio : quali sono le città più produttive d’Italia secondo l’Istat

Lo scorso Giugno l’Istat ha diffuso per la prima volta una stima dettagliata dei risultati economici delle imprese italiane a livello territoriale. L’analisi è divisa per territorio e per settore ed è una novità assoluta per l’Istituto Nazionale di Statistica che ha annunciato di aggiornare annualmente il quadro. I dati si riferiscono al 2015 ma l’Istat ha assicurato che entro il prossimo ottobre verranno prodotte le stime aggiornate al 2016, per poi proseguire con la diffusione annuale.

Anche noi vi terremo aggiornati. Intanto, vediamo nel dettaglio i risultati emersi dal report.

Quali sono le città più produttive d’Italia?

Milano si posiziona al primo posto dei comuni italiani che più contribuiscono al valore aggiunto nazionale (abbreviato in VA) dell’industria e dei servizi non finanziari. Piccola parentesi: il valore aggiunto è l’incremento di valore che un’azienda produce sui beni e sui servizi acquistati, per effetto della sua attività produttiva.

Dicevamo, la città meneghina è la più produttiva d’Italia, con 52 miliardi di euro, pari al 7,3 % del VA nazionale. A seguire Roma con 51,8 miliardi, valore generato, si legge, dal settore delle costruzioni e dalle utilities (società che erogano gas, acqua ed energia elettrica). A seguire, con molto distacco, troviamo Torino, Genova e Napoli (rispettivamente 2,1%, 1,5% e 1,3% del VA italiano). Le ultime posizioni sono occupate prevalentemente da comuni del Mezzogiorno ma in particolare della Sardegna.

Graduatoria della produttività lavorativa

L’elenco che raccoglie i dati della produttività lavorativa nei capoluoghi italiani, vede ancora Milano primeggiare, con una produttività che supera di una volta e mezzo la media italiana. Questa volta al secondo posto troviamo il Comune di Bolzano/Bozen , seguito da Siena. Immediatamente dopo c’è Brindisi, unico comune del Sud Italia tra i primi posti della classifica.

In quale contesto si è realizzato il valore aggiunto nazionale?

Il nuovo sistema di analisi dei dati utilizzato dall’Istat permette di ottenere stime molto dettagliate, sia a livello territoriale che settoriale. Per quanto riguarda il primo ambito, leggiamo che nel 2015 la maggior parte del valore aggiunto nazionale dell’industria e dei servizi è realizzato nei sistemi locali del lavoro urbani (49,8%), in particolare ad alta specializzazione (25,0%).

Quali i settori più produttivi?

Un quarto del valore aggiunto è realizzato nei sistemi locali del Made in Italy (25,8%), tra cui spiccano i sistemi locali della fabbricazione di macchine (6,4%).

La produttività apparente del lavoro nell’industria e nei servizi non finanziari è massima nei 5 sistemi urbani ad alta specializzazione (59,4 mila euro per addetto). Questi sono, nell’ordine: Milano, Bologna, Ivrea, Roma, Trieste. Essa risulta molto elevata nei sistemi della fabbricazione di macchine (47,4 mila euro), della petrolchimica e della farmaceutica. Il valore più basso si registra nei sistemi a vocazione agricola.

Per approfondire, vi lasciamo il link del report ufficiale.

Ada Maria De Angelis