Cabinet of Curiosities. La casa stampata in 3D

“Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo”

Alan Kay

Cabinet of Curiosities è una casa stampata in 3D. Progetto di Ronald Rael, architetto e professore all’Università della California di Berkeley, e Virginia San Fratello, assistente presso l’Università di San José.

Entrambi sono esperti d’architettura, di componentistica del settore edilizia e specializzati nella stampa 3D. Una delle loro innovazioni riguarda la realizzazione di un “mattone” ceramico e poroso in grado di raffreddare passivamente l’interno di una casa. Inoltre, all’interno del loro “catalogo” vi sono numerose produzioni di oggetti utili per il vivere quotidiano.

La casa del futuro stampata in 3D

Cabinet of Curiosities rappresenta la massima evoluzione delle loro sperimentazioni nel campo dell’architettura poiché l’obiettivo è quello di realizzare un modello di casa adattabile e replicabile. La casa è stata realizzata con più di 4.500 piastrelle in ceramica stampate in 3D dimostrando come l’utilizzo di questa macchina tecnologica possa rappresentare il futuro nel campo delle costruzioni.

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Source: Archdaily.com

La facciata principale è caratterizzata dalla presenza dalla “Planter Tile”. Il sistema di piastrelle, infatti, è in grado di contenere specie vegetali rappresentando così l’evoluzione del “classico” green wall. Infatti, a differenza del giardino verticale, che solitamente si costruisce in appoggio alla facciata dell’immobile, questa soluzione innovativa è in grado di contenere le piante svolgendo contemporaneamente la funzione di chiusura verticale opaca.

“Seed Stitch” | Source: Emerging Objects

Il tetto e le restanti facciate di questa “tiny house” sono caratterizzati dalla presenza di un’altra tipologia di rivestimento, “Seed Stitch“. Questa tipologia di sistema adottato, che secondo l’azienda è “un esercizio di complessità di massa”, viene stampata ad una velocità così elevata che crea delle anomalie tali da renderla unica. La piastrella nascente, infatti, risulta irregolare che pare possa essere associata ad una produzione artigianale e non industriale. Queste piastrelle vengono poi installate sulla superifcie dell’immobile attraverso una struttura piegata in metallo zincato che permette alle stesse di integrarsi all’intero sistema tecnologico della casa.

Cabinet of Curiosities, la tecnologia a supporto dell’architettura

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Source: Emerging Objects

Internamente le pareti sono rivestite con il “Chroma Curl Wall” traslucido. Una plastica a base biologica derivata dal mais che attraverso l’integrazione con un sistema di illuminazione a LED permette alla stessa di trasmettere “calore” e comfort.

La “Cabin of Curiosities” non è il primo modello di casa stampata in 3D ma sicuramente rappresenta la conferma di come la tecnologia oggi possa essere un elemento fondamentale nella realizzazione di case che, in linea con i principi di sostenibilità ambientale e urbana, possono essere utilizzati anche in condizione di emergenza o di crescita demografica.

Ph.D. Arch. Antonio Ippolito