Malessere dopo le feste: come riprendere in mano la propria vita

Le festività destabilizzano i ritmi degli abitanti italiani: dopo le feste un italiano su tre è alla ricerca del proprio benessere

Sono davvero tante le persone che dopo le festività natalizie hanno problemi di salute, ma soprattutto di umore. Secondo le statistiche nel periodo che va dal 7 Gennaio in poi, un abitante su due dichiara di accusare lo stress post feste. Le motivazioni sono svariate, prima tra tutte il cambio drastico di abitudini alimentari. Un’indagine di Il Consulente Olista ha infatti dimostrato che un terzo della popolazione (su un panel di 200 persone adulte dai 18 ai 60 anni, intervistate con metodo Cawi) ha problemi di salute dopo il 6 gennaio. Gli esperti la chiamano la Christmas Blues o più semplicemente depressione natalizia: «Le festività in generale, ma soprattutto quelle natalizie, ci fanno ricordare la perdita di affetti, la fine di una relazione o lutti più o meno recenti. Rallenta il ritmo lavorativo, abbiamo più tempo per pensare, si sta di più con la propria famiglia, e, quindi, le questioni irrisolte con i propri affetti tornano a galla».

Dunque, un periodo non proprio facile, per gli abitanti italiani. Ma se avete aperto questo articolo è perché dal titolo già si intuisce che non siamo qui soltanto a riportarvi i dati sul malessere della popolazione italiana dopo le feste, ma con questo articolo proveremo a darvi qualche consiglio su come riprendere in mano la propria vita. 

Dopo le feste ricomincio da me: consigli pratici su come riprendere in mano la propria vita

 

Riprendi ciò che hai lasciato, non fuggire

Tornare alla realtà che avevamo lasciato in sospeso, per dedicarci alle festività e tutto ciò che c’è attorno, ci fa sentire quasi spaesati. La prima domanda che ci si fa è: da dove comincio? Spesso l’errore che commettiamo, quando dobbiamo ricominciare da capo, è quello di fuggire. Ci dimentichiamo di alcune attività in corso che abbiamo lasciato appese e le buttiamo nel dimenticatoio. Riprendiamole, perché se le avevamo iniziate un motivo c’è. Ricordiamoci qual è la motivazione. Fuggire ti fa perdere alcune occasioni: affronta il presente con consapevolezza. Prima di andare avanti e fissare nuovi obiettivi, lavora su quelli quelli di ieri: potresti avere delle soddisfazioni che non immagini. Il segreto della felicità sta nel potersi sorprendere quando meno te lo aspetti.

Fai la lista di ciò che deve restare e ciò che deve andare

Una volta ripresa la lista degli obiettivi di ieri, compreso su cosa si deve continuare a lavorare, si va dritti ai nuovi sogni. Ma prima di andare avanti fatti una domanda: cosa porto avanti e su cosa mi proietto? È molto importante sapere cos’è che ci fa stare bene veramente e per questo a volte è necessario dover far pulizia nella nostra vita: cosa deve restare e cosa deve andare via dalla nostra quotidianità? Fai una lista di tutto ciò che di ieri ti ha fatto stare bene e anche di quello che ti ha fatto stare male. In qualsiasi ambito, che sia di lavoro o relazioni personali. Inizia a lavorare concretamente sull’eliminazione di tutto quello che pensi non appartena a te, alla tua vita e su tutto quello che deve restare, ma stavolta prova a valorizzarlo di più.

La nuova parola d’ordine: Responsabilità

Partendo dalla consapevolezza di voler riprendere in mano la propria vita e cambiare le cose con tutti i rischi e le responsabilità che questa scelta di vita comporta, si può raggiungere l’obiettivo più facilmente. Responsabilità deve essere la tua parola d’ordine: dire NO alla pigrizia, no alle scelte che ricadono sugli altri. Siamo noi i responsabili della nostra vita. Bisogna rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo o da dove si è interrotto il percorso che avrebbe condotto all’equilibrio psico-fisico. Sei tu il solo che ha la facoltà di dare una svolta alla tua vita e per farlo devi imparare a capire ciò che vuoi veramente, riappropriandoti delle emozioni e della tua identità.

Abbi il coraggio di metterti al centro

Dovremmo ricordarcelo ogni giorno: mettersi al centro della propria vita non è egoismo, ma equilibrio. Non è un caso se le persone altruiste, che concretamente aiutano il prossimo, hanno un equilibrio interiore invidiabile. Prendiamo esempio da loro: impariamo ad amare prima noi stessi, per poter amare al meglio il mondo che ci circonda. Metti al centro te per migliorarti e vivere meglio con gli altri.

Scrivi tutti i tuoi obiettivi

Qualsiasi decisione si prenda è sempre anticipata e seguita da un dubbio opprimente: è la decisione giusta? È quella la direzione? Ma anziché brancolare nel buio e porti quesiti perdi-tempo, accendi il lume che è in te e impara ad avere obiettivi. Nella vita gli obiettivi contano, senza questi sei una bandiera al vento e non puoi seguire una direzione, non puoi lottare per qualcosa. Gli obiettivi possono riguardare la meta da raggiungere, i desideri da realizzare, gli ambiziosi ma non impossibili sogni nel cassetto. Per prendere consapevolezza dei tuoi obiettivi, impara a compilare una lista, proprio come quando stili la lista della spesa. Ci sono obiettivi che avranno la priorità e ti darai un tempo per raggiungerli, altri potranno aspettare e saranno anch’essi dei traguardi a testimonianza del tuo valore. Giorno dopo giorno chiarirai quali sono gli obiettivi della tua vita e, avendo uno scopo, la direzione da seguire si delineerà spontaneamente.

Per 10 minuti

Hai mai letto il libro di Chiara Gamberale, Per Dieci Minuti? Per chi è determinato e vuole riprendere in mano la propria vita, è illuminante. Da Feltrinelli, ecco la descrizione:

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

Raccontati, ti farà bene

Parla, non trattenere le emozioni. Riscopri il potere di liberarsi delle proprie emozioni e della condivisione. Trova il coraggio di parlare con gli amici, con la famiglia e al lavoro osa, prova a dire la tua anche quando la timidezza ti trattiene: potrebbero nascere delle occasioni che non ti aspettavi.

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