Apre Mundi, il museo della lingua italiana

Mercoledì 6 luglio è stato inaugurato Mundi, il Museo della lingua italiana. Il Museo Mundi si trova a Firenze, nell’ex monastero della Santissima Concezione, all’interno del complesso di Santa Maria Novella. 

Visitando il museo è possibile fare un vero e proprio viaggio nella storia della lingua italiana, dalle origini alle sue evoluzioni. Quindi passando per il volgare, il rapporto con i dialetti, per arrivare al linguaggio dei nostri giorni.

Mundi, il primo Museo nazionale della lingua italiana

Il Museo nazionale dell’italiano è il primo, grande, museo della lingua italiana. Un museo moderno, dinamico, tecnologico.

È l’inizio di un percorso che renderà questa istituzione un punto di riferimento per tutta l’Italia ed in particolare per il sistema delle scuole e dell’università, in cui coinvolgeremo tutti quelli che si occupano della lingua italiana“.

Queste le parole del Ministro alla cultura Dario Franceschini, presente all’inaugurazione delle prime due sale del Mundi, museo della lingua italiana.

Con le sue prime due sale, il museo è ufficialmente aperto al pubblico con ingresso gratuito con una mostra temporanea introduttiva, visitabile fino al 6 ottobre 2022. 

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L’origine del nome Mundi

La scelta del nome del museo, Mundi, è legata prevalentemente a queste due ragioni:

  • Mundi in latino è il genitivo di mundus, cioè mondo, ed il termine evoca quindi il rapporto tra italiano e latino, sua lingua madre.
  • L’altra motivazione è legata invece all’idea dell’italiano come lingua del mondo. Nei secoli passati infatti la nostra lingua ha presentato il punto di contatto tra varie culture del mondo.

La mostra

La mostra ospitata nelle prime due sale appena inaugurate è solo una piccola anticipazione di tutto quello che conterrà il museo, che entrerà nella sua piena operatività nel 2023, su una superficie di oltre 2000 mq di esposizione, suddivisi su 16 sale espositive.

Sono visibili alcuni cimeli straordinari come un’iscrizione pompeiana che testimonia i cambiamenti del latino parlato, preludio ai volgari d’Italia, o il “Placito capuano” (in prestito dall’Abbazia di Montecassino), l’atto giuridico del 960 nel quale appare la prima testimonianza “ufficiale” redatta in italiano. E ancora, il manoscritto Riccardiano 1035, nel quale Boccaccio, a pochi anni dalla morte di Dante, copia di propria mano la Commedia.

Completano il quadro il manuale culinario di Pellegrino Artusi e la sceneggiatura autografa del film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.

L’Accademia della Crusca per il Mundi

L’Accademia della Crusca, che fa parte del comitato scientifico e organizzativo, ha dato in prestito al museo Mundi tre opere di grande importanza, provenienti dalla propria Biblioteca e dall’Archivio storico:

  1. La prima edizione delle “Prose della volgar lingua” di Pietro Bembo, pubblicate a Venezia nel 1525, opera che codifica il modello linguistico del fiorentino trecentesco.
  2. La “Quarantana” dei Promessi Sposi, edizione definitiva del capolavoro di Alessandro Manzoni. 
  3. Un volume della bella copia del “Vocabolario degli Accademici della Crusca”, manoscritto autografo di Bastiano De’ Rossi (l’accademico Segretario), da lui portato a Venezia per la stampa della prima edizione del Vocabolario (1612). Altro vero monumento della nostra lingua, mai uscito prima dall’archivio dell’Accademia.

Firenze e il comitato promotore

Per oltre 20 anni la comunità scientifica legata agli studi di storia dell’italiano ha portato avanti il progetto di realizzare un museo della lingua italiana. Il progetto è finanziato dal ministero della Cultura con 4 milioni di euro. Ed è promosso dall’Accademia della Crusca, dall’Accademia dei Lincei, dall’Istituto della enciclopedia italiana Treccani, dall’Associazione per la storia della lingua italiana e dalla società Dante Alighieri.

Questo non è un semplice museo – ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella. È un centro che utilizza linguaggi moderni e digitali per parlare al mondo, ed è anche un tributo a Dante e alla storia di Firenze. Per questo siamo felici che si è scelto di insediare qui il primo e l’unico museo dell’italiano”.

Firenze Santa Maria Novella

Firenze, il complesso di Santa Maria Novella – Foto di alejandrocuencac da Pixabay

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Dal 2001 ogni anno ad ottobre in Russia viene organizzata la Settimana della lingua e della cultura italiana nel mondo.
  • L’italiano è la 4 lingua più studiata al mondo, dopo inglese, spagnolo e cinese.
  • Oltre che dell’Italia stessa, l’italiano è la lingua ufficiale degli stati del Vaticano e di San Marino, del Canton Ticino e del Sovrano Ordine di Malta.

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Divido il mio tempo tra la professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. L'arte, il teatro, la danza, i viaggi e la cucina sono le mie passioni. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.