Generazione egoista, pigra e narcisista: la colpa è dei Millenials?

Egoisti, pigri e narcisisti: così vengono “etichettati” i Millenials, ovvero i nati tra il 1984 e il 2000. Una generazione fannullona, ossessionata dai selfie, dai consensi social, poco invogliata e non ancora – mai – pronta a “sacrificarsi” per raggiungere i propri obiettivi. I Millenials, sono dunque un fallimento generazionale?

Scrivo queste righe sul blog di Habitante nei panni di una Millenials, perché stufa (guarda caso) di essere sentirmi dire che la colpa è tutta nostra. A puntarci il dito contro sono proprio quelli che ci hanno cresciuto, la Generazione X, quelli che ci hanno educato, quelli che “ci hanno trasmesso i valori”. E a criticarci è il popolo di Greta Thunberg, indignato di “quello che abbiamo fatto al Pianeta”. La colpa, quindi, è tutta dei Millenials (?).

Generazione egoista, pigra e narcisista: la colpa è dei Millenials?

Foto di Shutterstock

In mezzo tra una generazione saggia e un’altra sostenibile, la Generazione Y se ne sta tutto il giorno a farsi selfie, a cercare like sui social, ad aspettare che mamma e papà vengano incontro per risolvere i problemi e a rovinare il Pianeta Terra, gettando plastica nei mari.

Ovviamente questa vuol essere una provocazione come punto di partenza di riflessione per arrivare ad una sola domanda: ma la colpa è veramente dei Millenials?

Proviamo a fare un passio indietro e, prima di proseguire nell’attenta analisi comportamentale della “generazione più egoista di tutti i tempi”, proviamo a capire qualcosa sulla Generazione X, quella dei Baby Boomers.


La Generazione che critica l’altra Generazione

Funziona così: se fai parte di una generazione devi criticare le altre, quelle precedenti e quelle successive. Questo comportamento “generazionale”, appunto, va avanti dai tempi addietro. Ecco cosa ho trovato su Internet, cercando documentazione sulla Generazione X:

Generazione egoista, pigra e narcisista: la colpa è dei Millenials?

Foto di Shutterstock – GENERATION GAP

Circa cinquant’anni fa una delle più popolari riviste del momento presentava al mondo il “Generation Gap”. Questi giovani lavoratori “privilegiati, narcisisti, che credono tutto sia loro dovuto, viziati e pigri” erano i Baby Boomer, lo stesso gruppo che ora critica i Millenials. Nell’estate del 1990, Time Magazine pubblicava “La nuova generazione”, un articolo che dipingeva la generazione dei ventenni come: “pigri, egoisti, superficiali, senza ambizioni, che pensano tutto sia loro dovuto, incapaci di prendere decisioni. Preferirebbero scalare l’Himalaya che scalare l’organigramma aziendale. Amano divertirsi ma la loro capacità di attenzione è pari a quella che si dà a un programma tv facendo zapping. Rimandano il matrimonio perché hanno paura del divorzio. Le sole cose a cui tengono sono la vita famigliare, l’attivismo locale, i parchi nazionali, i mocassini e la mountain bike”.

Eppure Time Magazine non stava descrivendo i Millennial, ma la Generazione X, esattamente quelli che hanno educato i Millenials. Con la differenza che qualche decennio fa i social media, che oggi amplificano il messaggio, non esistevano, la storia si ripete nel 2019. Verrebbe da pensare che almeno la Generazione X, la generazione cresciuta da sola perché i genitori lavoravano e che ha fatto dell’indipendenza una scelta di vita, mostrasse un minimo di comprensione per la schiera dei più giovani.


La colpa è dei Millenials?

A scatenare la discussione fu un video di Simon Sinek, che descriveva la generazione dei Millennials con i suoi difetti e le sue turbe.

Generazione egoista, pigra e narcisista: la colpa è dei Millenials?

Foto di Shuttersrock

Simone Sinek aggiungeva, verso la fine del video, che la colpa non è dei Millenials, ma dell’educazione ricevuta, di internet e del tutto subito, dell’ambiente lavorativo abituato a trattare le persone come numeri, e di tutto ciò che ha svalutato il tempo, la fatica e le relazioni. La sua era un’attenta analisi con diversi spunti, di cui noi Millennials siamo convinti, ma di cui abbiamo fortemente paura.

Tra le diversi analisi sulla Generazione Y, più volte ci si imbatte nell’associare ai Millenials “la paura del futuro”. La differenza tra la generazione madre, forse, sta proprio in questo: ai 30enni di oggi non viene promesso niente sul futuro, non esistono più le certezze che i nonni hanno dato invece ai nostri genitori.

Forse non è tutta colpa vostra, ma sono sicura che non sia nemmeno tutta colpa nostra.

Millenials Speranzosa,

Ariana Micotti

L’attenta analisi comportamentale della “generazione più egoista di tutti i tempi: