È davvero importante la prova costume?

L’effetto della stagione del bikini blues: la prova costume e l’ansia 

Una donna su quattro si sente intrattabile ed è in apprensione per il momento in cui dovrà mostrarsi in costume da bagno e il 18 per cento si fa proprio prendere dallo sconforto. Ricerche e studi clinici confermano che la stagione del Bikini Blues è iniziata e si inizia a fare sentire il sentimento dell’ansia da spiaggia.

La psicologa della Flinders University, Marika Tiggermann, studiando un campione di donne alle soglie della bella stagione, ha coniato il “Bikini Blues”, osservando che nel nostro cervello avviene una sorta di “sdoppiamento” quando dobbiamo passare agli abiti leggeri, tale per cui la mente razionale prende le distanze dal corpo giudicandolo come un oggetto distinto da sé. Lo sguardo su sé stessi in vista della prova costume non è (quasi) mai benevolo: scatta quel meccanismo per cui non siamo mai come vorremmo e questo processo comporta un crollo dell’autostima e la tendenza a preoccuparsi o addirittura vergognarsi del proprio corpo. «Occorre invece focalizzarsi sulle attività piacevoli che possiamo fare con la bella stagione e non sull’aspetto del corpo, cercando di non prendersi troppo sul serio», secondo la dottoressa.

Ma è davvero importante la prova costume?

Secondo un’indagine sul comportamento degli italiani in vista della prova costume, in questo periodo il 47 per cento ha intenzione di mettersi a dieta ferrea per tornare a piacere e piacersi. Ma è davvero importante questa gara al fisico più bello da sfoggiare sulla spiaggia?

NO.

Smettiamola di farci sopraffare dalle regole dell’apparenza. Impariamo a prenderci cura di noi stessi, indipendentemente dalla prova costume. Indipendentemente dagli altri. 

Non sono dell’opinione che per vivere bene basti ignorare i giudizi altrui, non è questa la soluzione alla pace interiore, no. Ma credo fermamente che i pareri degli altri non facciano la felicità di ognuno di noi, che per stare bene con sé stessi basta volersi più bene. E per volersi bene non è necessario farsi del male facendoci sopraffare dalle regole dall’apparenza, ma semplicemente ascoltare sé stessi. Piacersi, non piacere. Ascoltare il proprio corpo, quello che ci suggerisce, che ci fa stare bene realmente. Per questo ho deciso di fare una mini-lista delle cose da non fare in vista della prova costume e delle cose da fare non solo in questo periodo, ma sempre, per l’amore per sé.

Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo ci dice la Chiesa. A quanto pare nessuno si ricorda mai del “come te stesso”. Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.
(Wayne Dyer)

Quest’estate mangia più amore per te! Infografica di Shutterstock

Cosa non fare per la prova costume:

  • Non aprire Instagram: quelle belle, “perfette”, sono modelle. O molto probabilmente usano Photoshop. O sono vittime delle apparenze: noi non vogliamo essere come loro.
  • Non ammazzarti di diete frettolose: secondo gli esperti, per dimagrire in salute, riducendo la massa grassa senza intaccare quella magra, non si devono perdere più di tre o quattro chili al mese. Attenzione all’idratazione: tante pensano che conti perdere peso, non importa come, invece perdere liquidi non vuol dire dimagrire ma disidratarsi, condizione che va sempre evitata
  • Non fare paragoni con gli altri: ogni persona è unica nel suo essere, il gioco della comparazione è inutile quanto massacrante
  • Non privarti: di niente. Se vivi una scelta come una privazione al momento, successivamente si trasforma in rabbia

Cosa fare per la prova costume:

  • Inizia a riflettere sull’amore che hai per te stesso: se anche tu sei stato colpito dal Bikini Blues allora c’è qualcosa che non va in te, non pensi? Sai cosa significa? Che non ti ami abbastanza. Inizia a fare un lavoro su te stesso, prima di tutto interiore.
  • Mangia, ridi, divertiti e inizia il percorso dell’accettazione di te. Se non ti piaci, forse è arrivato il momento di iniziare il famoso percorso dell’accettazione di sé: la prima regola è non avere fretta. Inizia a goderti le cose bella della vita pensando che, per intraprendere il percorso dell’autostima, bisogna munirsi di tanta, tanta pazienza. Più felice sarai oggi, più sano sarai domani.

Accettarsi non significa approvare tutto, né tanto meno significa opporsi  al cambiamento o non essere interessati a trasformarsi. Anzi, è vero proprio il contrario. Accettarsi per come si è sollecita la motivazione a cambiare e offre ispirazione per affrontare un percorso di crescita personale.

Rivolgiti a un esperto per iniziare il percorso dell’accettazione: esistono diverse figure pronte a darti i consigli che stai cercando e ad aprirti una visione di un nuovo mondo che non sapevi esistesse. Vivere amando te stesso ti farà scoprire orizzonti meravigliosi.

Vogliamo chiudere in bellezza ricordando il nostro Angelo, Stefano Carnazzi, che ci aveva regalato questa riflessione su Fatti di Bio. Buona lettura!

Grazie, Stefano.

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