Alla scoperta della Puglia, tradizioni e numeri di una regione incantevole

L’Appuntamento con l’Abitante Viaggiatore oggi vi accompagna in un viaggio alla scoperta della Puglia: scopriamo insieme i numeri sugli abitanti, le città e le tradizioni più affascinanti di questa regione incantevole, tra storia, mare, natura e buon cibo.

Arte, cultura, natura e ottima cucina, la Puglia è tutto questo. Infatti è tra le mete più visitate negli ultimi anni, con luoghi ormai rinomati, ma molti ancora da svelare. In questa regione, da nord a sud, sono moltissime le mete da visitare, città e borghi che raccontano la storia millenaria di questa terra da sempre punto di accoglienza e di scambio sul Mediterraneo. E poi il mare, e i bellissimi paesaggi da scoprire passeggiando lentamente, a piedi o in bicicletta seguendo i sentieri che vanno dal mare alla collina, alla scoperta di insediamenti rupestri, grotte carsiche e ulivi secolari.

Gli abitanti e le imprese della Puglia

La Puglia è al settimo posto per superficie tra le regioni italiane, la sua densità abitativa è di 207 abitanti per km² ed è composta da 258 comuni distribuiti in sei province.

La Puglia ha una vocazione imprenditoriale principalmente legata al settore agricolo, alla provincia di Foggia va il primato di essere tra i maggiori produttori di pomodori in Italia, poi c’è il frumento, l’uva da tavola, e la produzione di vino e olio d’oliva. Nel settore agroalimentare troviamo aziende come Divella e Granoro, rispettivamente a Rutigliano e a Corato, con una lunga tradizione nella produzione della pasta. Il biscottificio Di Leo e le farine della Selezione Casillo. Il caffè Saicaf, che nasce dalla gestione di un bar a Bari nel 1932, e la Birra Raffo, storico birrificio di Taranto. Non solo food ma anche case editrici come Edizioni Laterza, da sempre impegnata nella diffusione della cultura, che promuove il format Lezioni di Storia con incontri al Teatro Petruzzelli e nei grandi teatri italiani, e il nuovo Lezioni di Storia Festival che si terrà a Napoli. Nel settore del mobile e dell’arredo l’area della Murgia è specializzata nella produzione di imbottiti, tra le aziende più conosciute troviamo la Natuzzi, ma anche NIcoline e Amura. Poi ci sono la Scaffsystem, esperta in soluzioni strutturali per la logistica e l’architettura residenziale e industriale e che realizza anche complementi d’arredo metallici con il marchio Officine Tamborrino e l’azienda Trackdesign che produce arredi in acciaio corten. La Puglia è anche specializzata nella lavorazione delle pietre naturali, famosa è la pietra di Trani, e molte aziende sono impegnate in questo settore, tra queste Pimar e Lithos Mosaico Italia. E nel campo della moda, scarpe e abbigliamento, con una lunga tradizione nella confezione di abbigliamento, nella maglieria e nella fornitura di servizi, con anche brand e stilisti pugliesi che lavorano sul territorio nazionale ed internazionale come Rossorame e il marchio di jeans Meltin’ Pot. Ma la Puglia è anche innovazione, qui infatti hanno sede aziende come la Blackshape Aircraft, specializzata nella produzione di velivoli in fibra di carbonio, e aziende specializzate nel settore informatico come la Macnil Gruppo Zucchetti e la Exprivia.

shutterstock_di Mitzo

Bari

La città di Bari sorge sul mare, borgo di pescatori e città metropolitana, due facce di una stessa città dove convivono tradizione e innovazione. Il suo centro storico, per tutti  Bari vecchia, è un dedalo di vicoli arricchito da edicole votive, botteghe artigiane e panifici. Passeggiare per queste strade significa ascoltare le voci dei suoi abitanti, vedere le signore che preparano la pasta fatta in casa, incontrare i pescatori e assaggiare i prodotti tipici. Per visitare la città si può anche scegliere di farsi accompagnare dalle guide di Velo Service per un giro sui risciò. Su piazza del Ferrarese si riesce subito a cogliere la bellezza di questa città, la vista del mare, il teatro Margherita recentemente restaurato e i chioschi del mercato del pesce. In quest’area sorgerà il Polo delle arti contemporanee che ospiterà eventi dedicati a musica, danza, teatro e mostre d’arte. Edificio di culto simbolo della città è la Basilica di San Nicola, imponente esempio di romanico pugliese dove sono custodite le reliquie del Santo dal 1089. Altro esempio di architettura romanica è la Cattedrale di San Sabino, dalla facciata in pietra calcarea, ornata da archetti, lesene e un bellissimo rosone. Sotto il transetto si trova la cripta e accanto ad essa si estende il succorpo, un percorso sotterraneo dove ammirare i resti dell’antica via Traiana, mosaici e affreschi. Altro simbolo è Castello Normanno Svevo con le sue torri quadrangolari e il ponte sul fossato protegge l’ingresso alla città vecchia. Oggi sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia, al piano terra ospita una gipsoteca con alcuni calchi dei monumenti più importanti della Puglia. Da visitare anche la Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto, nel Palazzo della Provincia sul lungomare, dove è custodita un’importante testimonianza di arte e cultura pugliese con collezioni di dipinti, abiti e suppellettili dall’anno 1.000 in poi. Il Museo Civico Bari, il Museo Archeologico di Santa Scolastica e il Palazzo dell’Acqua, sede dell’acquedotto pugliese, un elegante palazzo con decorazioni in marmo e un raffinato soffitto ligneo, dove visitare la mostra dedicata al restauro degli arredi progettati da Duilio Cambellotti. Bari è una città viva e in evoluzione, che ospita importanti festival ed eventi come il Bif&st-Bari International Film Festival e il Wired Digital Day, e dove hanno sede l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Politecnico.

La provincia di Bari è altrettanto bella e ricca di testimonianze del continuo scambio tra oriente e occidente che ha segnato l’architettura e il paesaggio di queste terre. Da visitare l’antica cittadella fortificata e il caratteristico porticciolo a Giovinazzo, e Molfetta dove scoprite i segreti dei Cavalieri Templari. Tra i luoghi più conosciuti e apprezzati Polignano a Mare, con le sue alte scogliere che ospitano la spettacolare gara di tuffi Red Bull Cliff Diving. Il bellissimo borgo marinaro di Monopoli, con il suo Castello Carlo V affacciato sul mare e un centro storico ricco di chiese, palazzi e locali dove assaggiare la cucina locale. Spostandosi sulla collina Alberobello, famoso in tutto il mondo per i suoi trulli Patrimonio dell’Umanità Unesco, Locorotondo, inserito tra i Borghi più belli d’italia e dove si svolge il Locus Festival. Ma anche Conversano città d’arte e cultura e Castellana Grotte, dove poter visitare il suo complesso speleologico tra i piú conosciuti in Italia.

Trani | shutterstock_Libero_Monterisi

Barletta – Andria – Trani

Barletta è famosa per la sua disfida celebre scontro tra italiani e francesi avvenuto in una cantina nel centro antico della città. Ancora oggi si può ammirare la Cantina della Disfida nei sotterranei di un palazzo del ‘300 su via Cialdini. Città d’arte con un importante patrimonio di architetture e le preziose collezioni museali. Il suo Castello è tra le fortezze rinascimentali più belle del sud, qui ha sede il Museo Civico. Maggiore edificio di culto della città è la cattedrale di Santa Maria Maggiore, tra i pochi esempi di basilica palatina in Puglia. Palazzo della Marra ospita la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, con oltre 200 tele dipinte dall’artista impressionista nato proprio qui. A Canne della Battaglia, sorge il Canne della Battaglia – Antiquarium e Parco Archeologico, sito archeologico di grande valore, i Cartaginesi, guidati da Annibale, sconfissero i Romani. Trani è famosa per la bellezza della sua Cattedrale di San Nicola Pellegrino, magistrale esempio di romanico pugliese, che si affaccia sul mare. Il suo centro storico è ricco di viuzze lastricate, tra botteghe artigianali, gallerie, ristorantini di pesce e scorci affascinanti. Da vedere il Castello Svevo di Federico II, e il quartiere ebraico della Giudecca con la Sinagoga di Scolanova, il tempio ebraico più antico d’Europa, e il Monastero di Santa Maria Colonna. La città di Andria è  caratterizzata da vicoletti arricchiti dalle tipiche edicole votive, palazzi nobiliari con gli stemmi e mascheroni a decorare le facciate.Tra i luoghi di culto la Chiesa di Sant’Agostino, culla dei Templari, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, di epoca normanna. Tappa da non perdere la Confetteria e Museo Mucci Giovanni dove assaggiare i deliziosi confetti e visitare la sede storica della fabbrica. La città è anche sede del Festival Castel dei Mondi manifestazione internazionale di teatro e arti performative. Ma a rendere famosa Andria è soprattutto Castel del Monte, Patrimonio dell’umanità Unesco, che svetta solitario nelle campagne. Misteriosa fortezza voluta da Federico II di Svevia, di forma ottagonale realizzata con pietra bianca in un mix di stili tra gotico e normanno.

La provincia di Barletta – Andria e Trani rientra nel percorso della Puglia Imperiale, terra di castelli, cattedrali e splendide città d’arte. Ma anche natura e affascinanti luoghi come le saline di Margherita di Savoia, tra le più grandi d’Europa. Rifugio di molte specie di uccelli migratori, come i fenicotteri rosa, dove si può seguire un percorso naturalistico nella riserva naturale che si estende tra Margherita, Trinitapoli e Manfredonia. Qui si trova anche uno stabilimento termale, vicino a uno dei tratti di costa più belli della regione. Da visitare il Torrione Posta, vecchio magazzino per la conservazione del sale del ‘500, all’interno del quale si trova il Museo Storico Archeologico Industriale della Salina e la Pinacoteca d’arte dedicata a Francesco Galante Rivera. Oppure fare trekking o passeggiare in bicicletta nella Valle dell’Ofanto, il fiume più lungo della Puglia.

Brindisi | shutterstock_ Sergio Monti Photography

Brindisi

La città di Brindisi è stata antico crocevia di popoli e culture. Il suo porto naturale l’ha resa punto d’arrivo e di scambio durante i secoli, fin dall’antica Roma è stata un’importante punto di approdo sulla rotta verso l’oriente. La città antica è racchiusa dalle mura aragonesi risalenti alla metà del XV secolo, che racchiudono rovine romane, fortezze affacciate sul mare e le chiese medievali. L’affaccio sull’Adriatico è percorribile lungo la passeggiata desul lungomare, qui si affaccia la Scalinata di Virgilio al termine della quale svetta la colonna romana terminale della Via Appia. In origine erano due colonne, da sempre simbolo della città e punto di riferimento per i naviganti. A causa dei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale la colonna fu smontata e poi rimontata e, nel successivo restauro, il capitello originale è stato sostituito da una copia ed esposto in una sala del Palazzo Granafei-Nervegna. Dal porto si scorge l’isola di Sant’Andrea, dove si trova il Forte a mare, castello aragonese costruito per difendere la città dalle invasioni. Altra fortezza è il Castello Svevo, chiamato anche Castello di Terra, voluto da Federico II come residenza fortificata delle guarnigioni, oggi sede del Comando della Marina Militare. Nel cuore della città, in piazza Duomo, sono da ammirare il porticato dei De Cateniano, detto Portico dei Templari, il MAPRI Museo Archeologico Provinciale Ribezzo Brindisi e la loggia del palazzo Balsamo. Merita una visita anche la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” che custodisce un patrimonio librario con importanti manoscritti. Poco distante, nell’antico Rione di San Pietro degli Schiavoni, la chiesa di San Giovanni al Sepolcro, di epoca normanna e la chiesa di San Benedetto con il suo campanile in romanico pugliese. da vedere anche il chiostro dell’ex convento annesso alla chiesa con un porticato a quadrifore. Passeggiando per il centro si scoprono i ruderi della Brindisi romana con il selciato di una strada e i resti di abitazioni e di un complesso termale. Simbolo della città, nel porto interno, svetta il Monumento al Marinaio d’Italia, alto 53 metri che evoca la forma di un grande timone in carparo. Fuori dal centro, nei pressi dell’aeroporto, la chiesa di Santa Maria del Casale, bellissimo esempio di costruzione in stile romanico – gotico.

La provincia di Brindisi è ricca di borghi e città fortificate, con torri di avvistamento che puntellano tutta la costa della regione da nord a sud. La città più a nord della provincia è Fasano, comune che si sviluppa dalla costa alle colline, con percorsi immersi nella natura, tra ulivi secolari e masserie fortificate. Il centro della città è caratterizzato da viuzze, palazzi nobiliari e le antiche mura custodiscono ancora il Torrione delle Fogge. Qui si può visitare il Museo della Casa alla Fasanese per scoprire un’autentica casa tipica risalente al XVI secolo inglobata nel tempo all’interno di Palazzo Pezzolla. Nel suo territorio borghi di pescatori come Savelletri, e spiagge che si alternano a tratti di costa rocciosa. Qui sorgeva l’antica Egnazia, della quale si possono ammirare i reperti e i resti nel Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia. Poi Mesagne, importante centro messapico, con il suo Castello nel quale è allestito il Museo Archeologico Comunale “Ugo Granafei”, Museo Archeologico Comunale “Ugo Granafei”. Tra gli edifici religiosi la Chiesa di Sant’ Anna, bell’esempio di rococò pugliese, la Chiesa Matrice e la Chiesetta di San Lorenzo, costruita tra il V ed il VI secolo, con affreschi risalenti al XV secolo. Poco fuori dalla città la chiesetta di origini bizantine di San Pietro a Crepacore, costruita in tufo sulle rovine di una villa romana.

Da visitare anche San Vito dei Normanni con il Castello Dentice di Frasso, le chiese e le grotte, Ceglie Messapica rinomata per la cucina tipica, Oria, città medievale dove ogni anno si svolge il corteo storico e il Torneo dei Rioni. Ed anche Carovigno, città della ‘nzegna, ovvero della lunga tradizione degli sbandieratori dove visitare anche il suo bellissimo Castello Dentice di Frasso. Francavilla Fontana, detta città Città degli Imperiali in onore dei Principi Imperiali che la governarono facendone uno dei centri culturali ed industriali più importanti della zona. Qui sono molto sentite le celebrazioni della settimana Santa, in particolare la sera del giovedì Santo sfilano i Pappamusci, confratelli della chiesa del Carmine, che visitano i sepolcri incappucciati, scalzi e con un bastone in mano. E ancora le più conosciute Ostuni e Cisternino, che si affaccia sulla Valle d’Itria.  

Vieste | shutterstock_ leoks

Foggia

Foggia si trova al centro del cosiddetto granaio d’Italia, nel cuore del Tavoliere delle Puglie. la città nasce sulle ceneri della vicina Arpi, antico centro della Daunia. Successivamente due terremoti e i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno distrutto la città. Uno dei momenti di maggiore splendore della città ci fu grazie a Federico II, che la scelse come sede imperiale. Cuore storico della città è via Arpi dove un tempo si affacciava il palazzo imperiale di Federico II, di cui rimangono un arco e la fontana. Qui oggi sorge Palazzo Arpi, sede del Museo Civico che raccoglie una sezione archeologica dal Neolitico all’età imperiale, una collezione di dipinti di Francesco Saverio Altamura e una piccola sezione etnografica. Nel centro della città, sorge la Cattedrale dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo edificio duecentesco, armonioso equilibrio di elementi barocchi, neoclassici e gotici. La Chiesa di San Tommaso, la più antica della città, Palazzo Belvedere e il Teatro Giordano, architettura neoclassica inaugurata nel 1828.

Estremo nord della regione la provincia di Foggia, è anche uno dei territori molto apprezzati per il mare e per la natura. Lungo la costa spiagge dorate, mare cristallino, insenature e grotte. Sul litorale tra Peschici e Vieste, dove visitare i trabucchi, antichi sistemi pesca, oggi ristoranti sul mare. Qui si può visitare Monte Pucci, con la sua torre di avvistamento cinquecentesca che domina sulla Baia di Calenella, dove si trova la spiaggia più selvaggia della zona, un luogo di pace. Per continuare a passeggiare immersi nella natura ci sono i laghi di Lesina e Varano, con le loro riserve naturali dove trovano riparo macchia mediterranea e animali selvatici, da scoprire seguendo i percorsi visitabili o scegliendo le escursioni guidate in barca. Questa zona della Puglia è un luogo molto apprezzato dagli amanti di birdwatching perché qui trovano il loro habitat naturale molte specie di uccelli stanziali e migratori. Di questa provincia fanno parte anche le Isole Tremiti, un paradiso naturale con i fondali marini più belli del mediterraneo. Luogo di pace, immerso nella natura, con piccoli gioielli architettonici. Spostandosi nell’entroterra boschi e la Foresta Umbra da percorrere in bici, a cavallo o a piedi. E poi i borghi, con cattedrali e castelli che si alternano ai paesaggi del Gargano e della Daunia. Da visitare Manfredonia, Mattinata, Lucera e Rocchetta Sant’Antonio, con il suo cinquecentesco Castello d’Aquino dalla forma che ricorda la prua di una nave, impreziosito dalla torre e da ingegnosi sistemi di difesa. Le viuzze lastricate in pietra, dove si affaccia la settecentesca Chiesa Madre della Beata Vergine Maria. Luoghi di pellegrinaggio per moltissimi devoti di Padre Pio sono San Giovanni Rotondo e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco. Qui le strade rurali tra boschi rigogliosi, giardini e frutteti profumati sono perfette per il trekking. In questa provincia potete scoprire uno dei luoghi più visitati in Puglia, la straordinaria installazione di Edoardo Tresoldi che ha ricostruito l’antica Basilica di Siponto con la rete metallica.

Lecce | shutterstock_ Petru Stan

Lecce

Città barocca dai bellissimi edifici che sembrano ricamati sulla pietra leccese. Il centro è arricchito da chiese con rosoni, colonne tortili, archi, piazzette e vicoli inaspettati. Porte di accesso al centro antico sono Porta Napoli e Porta Rudiae. Centro della città Piazza Sant’Oronzo, simbolo della sua storia millenaria di Lecce dove convivono in armonia stili e forme architettoniche di epoche diverse. Come la lupa raffigurata sull’ovale della piazza, l’Anfiteatro Romano e la Chiesa barocca di Santa Maria della Grazia. E il Palazzo dell’Ina con le sue linee tipiche dell’architettura fascista. Qui la colonna alta 29 metri con la statua di Sant’Oronzo e il Sedile, accanto alla piccola Chiesa di San Marco. Poi la Cattedrale di Maria Santissima Assunta edificio barocco con la sua torre campanaria e la Basilica di Santa Croce, uno dei più affascinanti edifici monumentali della città. Lecce è sempre stata crogiolo di etnie e culture come si coglie nel quartiere multietnico Giravolte, e città universitaria grazie alla presenza dell’Università del Salento. Ma anche città dell’arte della cartapesta, con cui si sono state realizzate molte statue di Madonne e santi tra il XVII e XVIII secolo. Una lunga storia raccontata al Museo della Cartapesta, nel Castello di Carlo V, dove vengono anche allestite molte mostre temporanee. Altro museo della città è il MUST – Museo storico Città, centro culturale molto attivo che ospita anche un FabLab dedicato ai makers.

La provincia di Lecce è famosa per le sue spiagge, paradisi naturali da visitare dove il sole regala splendide giornate quasi tutto l’anno. Tra arte e ottima cucina con paesaggi bellissimi che si affacciano sia sulla costa adriatica che su quella ionica. Al confine con la provincia di Brindisi una prima tappa può essere l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, unico bene FAI Fondo Ambiente Italiano in Puglia, un tempo monastero di rito bizantino, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, splendido esempio di romanico pugliese. Spostandosi a sud Melendugno, Santa Cesarea Terme, centro termale con bellissime ville come Villa Sticchi, che sembra una piccola moschea abbarbicata tra le rocce, e Villa Raffaella, Palazzo Tamborrino, a picco sulla scogliera, e Palazzo Gargasole, oggi sede del Museo degli Orologi delle Torri Civiche. E poi Otranto, “Sito messaggero di pace” secondo l’Unesco, con la Cattedrale in stile romanico e il suo pavimento musivo realizzato nel XII secolo dal monaco Pantaleone. E il Castello voluto da Alfonso d’Aragona alla fine del Quattrocento. Fuori dal centro abitato da visitare per restare stupiti dai colori della natura il laghetto verde smeraldo incastonato tra le collinette color corallo della cava di bauxite. Sul versante ionico Porto Cesareo con le torri d’avvistamento, conservate in ottimo stato, come Torre Cesarea, Torre Chianca e Torre Lapillo. Porto Selvaggio e Gallipoli, incantevole borgo con il centro storico arroccato su un’isola di origine calcarea e collegato alla terraferma e alla città nuova da un ponte ad archi del Novecento. Edifici storici arricchiscono il centro e le mura, i bastioni e le torri, riparano la città dalle mareggiate. Nella Grecìa Salentina, a Melpignano, si svolge ogni anno la Notte della Taranta. E all’estremo sud della provincia, a Santa Maria di Leuca, si può ammirare l’affascinante incontro dei due mari, vicino al promontorio di punta Melisio, dove in alcuni giorni è davvero ben visibile lo spettacolo di colori creato dalle acque che si incontrano.

Taranto | shutterstock_ Aliaksandr Antanovich

Taranto

Taranto è la città dei due mari e territorio della Magna Grecia. Una storia stratificata nel tempo che si legge negli ipogei al di sotto del piano stradale, nelle necropoli, nelle cripte e nelle tombe a camera, come anche nell’Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco con le sue testimonianze greche, bizantine e medievali. In superficie invece i resti del tempio dorico e i palazzi nobiliari. Una città bellissima, ancora poco valorizzata. Bagnata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, due ponti collegano la città vecchia a quella moderna. Il ponte di pietra, costruito dopo l’alluvione del 1883, e il ponte girevole inaugurato nel 1887 grande opera di ingegneria meccanica che conduce ai vicoli del centro. Attraversando il ponte si trova il Castello Aragonese, tra i siti storico archeologici più visitati in Puglia. Poco distante si trovano i resti delle colonne doriche dell’antico Tempio di Poseidone. Da visitare anche la Basilica Cattedrale di San Cataldo in stile barocco, con un sontuoso interno lungo di 84 metri, dove si aprono le tre navate e le numerose cappelle. Il pavimento conserva ancora tracce dell’antica decorazione musiva, mentre le pareti sono riccamente decorate. Fuori dal centro storico la bellissima Concattedrale Gran Madre di Dio, capolavoro di Gio Ponti. Nel mare di Taranto è possibile anche avvistare i delfini grazie alle escursioni organizzate da Jonian Dolphin Conservation. Custode dei reperti e delle testimonianze più preziose e antiche della città e della provincia il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MARTA dove è possibile ammirare i famosi “Ori di Taranto”, raffinate produzioni dell’arte orafa locale tra il IV e il II secolo a.C.. Un evento da non perdere a Taranto è il Palio di Taranto, una regata in barca a remi, disputata da dieci equipaggi formati da due vogatori in rappresentanza dei dieci storici rioni cittadini.

La provincia di Taranto è tutta da scoprire, qui il paesaggio è incredibile tra canyon impervi, cripte e grotte, che si alternano a vigneti e uliveti. Ed anche antichi borghi e botteghe artigiane, e la costa che si affaccia sul Mar Ionio. Le gravine nei dintorni di Taranto rendono unico il paesaggio, luoghi abitati fin da tempi antichi che nascondono le tracce della civiltà rupestre. Posti ideali per il trekking con molti i percorsi da seguire con visite organizzate per scoprire i tesori nascosti tra le grotte scavate nella roccia. Qui i centri specializzati nella produzione di ceramiche di Grottaglie e Laterza, con la produzione della maiolica bianca, lucida e decorata prevalentemente con i colori del blu e del giallo. Una raccolta storica delle maioliche di quest’area è visitabile al MUMA, museo della maiolica. Qui si trova anche la Gravina di Laterza, un paradiso naturale con chiese rupestri e ambienti scavati nella roccia che si affacciano sulle profonde lame. Crispiano invece è conosciuta come il territorio delle 100 masserie. Mentre Massafra è solcata da una serie di suggestive gravine e lame di origine carsica, con la Gravina di San Marco che due divide in due parti il paese. Qui si trova la Chiesa rupestre di Santa Marina, e la Chiesa a grotta di Sant’Antonio Abate. Poco fuori dalla città la Gravina della Madonna della Scala che deve il nome al santuario. Per chi invece preferisce il mare ci sono le spiagge di Ginosa e Castellaneta Marina.

I parchi della Puglia

In Puglia troviamo due parchi nazionali, il Parco Nazionale del Gargano, che copre un’area di più di 120.000 ettari ospitando diverse aree protette tra cui la Riserva Marina delle Isole Tremiti e la Foresta Umbra. E il Parco nazionale dell’Alta Murgia è un’area naturale protetta nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani che si estende dalla costa adriatica ai rilievi Lucani, e custodisce l’ultimo esempio di steppa mediterranea presente in Italia. Poi le riserve naturali come quella di Torre Guaceto, Area Naturale Marina che copre un tratto di costa di circa 8 chilometri compreso tra Punta Penna Grossa e gli Scogli di Apani, che prende il nome dalla cinquecentesca torre costiera posta a difesa del tratto di costa. Il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo un’area naturale protetta compresa tra i comuni di Fasano e Ostuni, che ha il suo centro visite e foresteria all’Alberga Bici, un’ex Casa Cantoniera dell’ANAS, dove poter pernottare e noleggiare biciclette per visitare il Parco. E il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.

Le eccellenze della Puglia

Le più famose eccellenze pugliesi sono sicuramente quelle gastronomiche come il Pane di Altamura, i vini, con 26 a marchio DOC, che vanno dal Salice Salentino, al Nero di Troia, e poi Negroamaro, Primitivo di Manduria. E poi l’olio e i prodotti tipici riconosciuti come Presidi Slow Food come la cipolla rossa di Acquaviva, il Biscotto di Ceglie, il caciocavallo Podolico del Gargano, le Carote di Polignano e il Cece nero della Murgia Carsica, il Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto e il Pomodoro regina di Torre Canne, per citarne alcuni. La Puglia è anche il Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie, principale centro di produzione della ceramica nella regione. Qui nei secoli si è formato un intero quartiere di esperti ceramisti che hanno ricavato i loro laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei. I prodotti della tradizione figulina grottagliese sono i Bianchi di Grottaglie, caratterizzati dall’utilizzo dello smalto bianco e la ceramica rustica e popolare, dai tipici colori verde marcio, giallo ocra, blu e manganese, dedicata soprattutto alla ceramica d’uso come tegami, stoviglie e i famosi capasoni, destinati prevalentemente a contenere il vino. Tra le numerose botteghe nel quartiere ci sono Ceramiche Cinzia Fasano, la Bottega dei fratelli Mimmo e Carmelo Vestita, e lo storico marchio di Ceramiche Nicola Fasano. Tra queste botteghe si distingue quella dell’artista Giorgio Di Palma con le sue Ceramiche di cui non c’era bisogno esposte anche nel Puglia Design Store all’interno dello Spazio Murat nella centralissima Piazza del Ferrarese a Bari (temporaneamente spostato in via della Vallisa) che raccoglie le eccellenze pugliesi nel settore design e artigianato.

La cucina locale

I piatti più conosciuti della cucina pugliese sono le orecchiette, pasta fresca fatta a mano, condita con cime di rapa o con il ragù, e i panzerotti, impasto fritto e ripieno di pomodoro e mozzarella. Poi ci sono riso, patate e cozze, cavatelli con i frutti di mare, focaccia e calzone farcito con cipolla, piatto tipico soprattutto nel periodo pasquale, e le sgagliozze, triangoli di polenta fritta. Oppure ciceri e tria, un piatto realizzato con i ceci lessati, la pasta fatta con semola di grano e acqua, e pasta fritta in olio extravergine d’oliva, e la puccia. E ancora purè di fave con cicoria, pettole e cialledda, chiamata anche acquasala, una preparazione povera ma molto gustosa a base di pane raffermo, o friselle, pomodoro, origano, cipolla cruda e acqua, condito con olio e sale. Le bombette, piatto tipico della Valle d’Itria, e i formaggi come il cacioricotta, il canestrato pugliese e il Pallone di Gravina, e i latticini, mozzarelle e stracciatella. Da tradizione, soprattutto se si è a Bari, non si può non assaggiare il polpo e gli allievi da mangiare crudi, e i ricci con il pane. Tra i dolci bocconotti, paste reali, castegnedde e zeppole, la copeta di mandorle e le cartellate.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • I trulli erano costruzioni a secco, senza malta, al fine di renderli facilmente smantellabili in caso di controllo da parte degli emissari del Regno di Napoli, che imponeva tasse sulle nuove abitazioni di ogni feudo.

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