Vita da sauna in Finlandia

La neonata sezione Diario di un abitante in viaggio si arricchisce già di un nuovo contributo. Inauguriamo oggi la rubrica Storie di un italiano in Finlandia, con cui seguiremo la permanenza in Finlandia di Luca, un varesino innamorato dell’estremo Nord.

Quante parole conoscete nella lingua parlata in Finlandia? Scommettiamo che ne conoscete almeno una? certo, magari non risulta tra le prime cento più usate nella vostra quotidianità italiana… desistete? Ebbene è la parola ‘sauna’, l’unica presente in altri dizionari stranieri, anche perché, diciamocelo, quale potrebbe mai essere la necessità di conoscere altri vocaboli nella lingua dei lapponi in altre regioni del mondo? Per una volta le sonorità strampalate dell’idioma nordico è reso accessibile a tutti, proprio come gli stessi bagni di vapore: pensate che ne sono stati censiti circa 1.6 milione, pressappoco una sauna ogni tre Habitanti (sono, infatti, poco più di 5 milioni i finlandesi residenti in Finlandia).

Da questi numeri si deduce quanto esse siano presenti nel costume della popolazione della Finlandia da generazioni. Infatti sono dislocate ovunque: nelle abitazioni, in giro per le città, nei condomini, negli studentati, nelle palestre, nelle università, nel parlamento, nelle foreste, nelle aziende, alla Nokia, nel lounge Finnair all’aeroporto di Helsinki, su chiatte galleggianti e, sentite qua, persino… su alcuni autobus!

Chi scrive dalla Finlandia può testimoniare che il radicamento dei locali a questa antichissima tradizione è realmente tangibile ed invidiabile, per cui è normale incontrare persone in ciabatte ed accappatoio sul marciapiede tanto in estate, quanto in inverno, probabilmente sulle tracce di una sauna cittadina sia essa elettrica, alimentata a legna o a fumo. Non importa la forma, ma la sostanza.

A noi potrebbe parere illogico trascorrere il nostro tempo libero nudi accanto ad un estraneo in uno stanzino semibuio in cui la colonnina di mercurio può sfiorare i 90 gradi, insomma… cotti a fuoco lento! Una fine poco invidiabile specie se, anche solo per un attimo, vi baleni nella mente la remota possibilità che la maniglia della porta possa essere difettosa, come quella della cabina in cui i lapponi fecero ‘accomodare’ un reparto di nazisti durante l’assedio di Rovaniemi –Finlandia– in piena Guerra Mondiale.

Tuttavia per i finlandesi sedere in una sauna è una filosofia di vita, piuttosto che semplice cura del corpo, è un momento di aggregazione sociale per tutti o di conclusioni d’affari, perfettamente equivalente ad una cena tra amici e colleghi. Per questo si possono trascorrere intere serate a bere birra negli stanzini rivestiti di legno di betulla inebriati dal profumo della resina, siano immersi nella foresta, o all’interno di un centro commerciale.

Non vi sono regole fisse sul comportamento da mantenere in questo spazio e su chi vi possa accedere, luogo di cura del fisico e del corpo, così si è persino arrivati a far entrare anche gli animali domestici. Ovviamente non sappiamo quanto questi ultimi apprezzino le temperature proibitive che si raggiungono nei locali del vapore, tuttavia, quando si raggiungono i meno 30 gradi all’esterno, anche loro possono giovare del tepore salutare.

Focus

Qualora siate soddisfatti della seduta nella sauna, ricordatevi di coronare l’esperienza come vuole la tradizione, ossia abbassando la temperatura corporea con un’abbondante secchiata d’acqua fresca, oppure, se vi è concesso, con un tuffo in uno dei mille laghi dall’acqua cristallina a seguito del ‘saunanjälkinen’, il ’dolce-far-niente’. Solo in tal modo potrete sentirvi pienamente in pace con voi stessi, in armonia con la natura e con le vibrazioni delle lente onde del vicino bacino naturale.

Ah, un piccolo consiglio: se fate la sauna in inverno, ricordatevi prima di forare la superficie ghiacciata del lago, così da poter concludere la vostra esperienza-sauna come si deve… vedrete come vi sentirete rinati una volta usciti dall’acqua gelida!

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