Finlandia infuocata: l’autunno in Finlandia

Se siete appassionati di fotografia o se vi considerate dei dotati pittori-vedutisti, non potrete fare a meno di considerare seriamente la possibilità di recarvi in Finlandia in queste settimane d’inizio autunno. Proprio durante tale stagione dell’anno, infatti, le estese foreste del paese nordico si tingono di sfumature dai colori caldi di varie intensità. Dunque non perdetevi l’autunno in Finlandia!

In più occasioni abbiamo accennato al fatto che la Finlandia è la terra dei contrasti sia climatici, che cromatici. Infatti il lungo inverno è caratterizzato dalla presenza del colore bianco-grigio, la primavera è decorata dalle prime fioriture e dalle timide gemme verde-tenero delle betulle, mentre l’estate è riconoscibile dall’irruento cobalto dei laghi e dallo smeraldo delle conifere, screziato dai vivacissimi fiori di campo.

Infine, il periodo di transizione tra la stagione calda e quella invernale è l’apoteosi della danza cromatica, visto che l’intero paesaggio nazionale è infuocato dal rubino, dall’arancione, dall’ocra, dall’amaranto che scivola verso il giallo, solo dopo aver toccato il bruno del fogliame. Insomma, un vero catalogo cromatico degno di un Pantone vegetale vastissimo, per cui vi suggeriamo di avventurarvi nelle fitte foreste nordiche per arrampicarvi sul punto più elevato del territorio per gustarvi con lo sguardo ogni macchia che si trova al di sotto dei vostri piedi penzolanti dalla rupe.

Inoltre, durante l’ autunno in Finlandia, gli alberi sono sempre incorniciati da un morbido e spesso tappeto di muschio verdissimo punteggiato da numerosissimi frutti, fiori, porcini, leccini e cantarelli, la cui copiosità farà gola ai più ghiotti.

Luca Placci

 

Ciò che potrà stupire sarà la facilità con cui li si trova ovunque: dal giardino di casa, allo spartitraffico in città, oltre che al sottobosco nelle foreste. Probabilmente, proprio per questo motivo, non si vendono i porcini nei supermercati.

Così, il manto con cui si veste la Finlandia richiama la varietà e la briosità della natura che, con un ultimo guizzo vitale, dimostra di essere ancora in grado di donarci emozioni prima di cadere in letargo per qualche mese.

Incredibile è anche l’alternanza tra i fitti boschi di abeti e gli specchi d’acqua. Qui i laghi e gli stagni occhieggiano con il loro blu intenso, quasi a ricordare i bagnanti che increspavano la superficie dell’acqua con i loro spruzzi soltanto fino a poche settimane fa. Tuttavia pare che la Natura non voglia rimpiangere quei momenti, bensì ci accorgiamo del fatto che l’incanto della flora in Finlandia è capace di risvegliare in noi stupore e meraviglia in ogni attimo. O meglio, persino in ognuna delle sue pieghe più irraggiungibili tra il costolone di un colle e le rupi di granito di un vorticoso ruscello lappone.

Non è un caso che una delle prime parole che il sottoscritto ha imparato non appena giunto in Finlandia è stato il termine ‘ruska’, impiegato dai locali proprio per identificare il cambiamento del foliage autunnale. Ciò sta ad indicare quanto sia sentito ed atteso tale evento ciclico, durante il quale si può ancora godere delle temperature miti per poter passeggiare nei parchi nazionali e per raccogliere i frutti della terra a volontà nel sottobosco umido per via delle abbondanti piogge.

Non sempre si vive questo momento di transizione con malinconia, dopo aver preso congedo dall’estate, in quanto si aspetta, a breve, di godere delle qualità che offre anche l’inverno.

L’autunno in Finlandia (‘syksy’) porta spesso giornate che presentano un cielo grigio, per cui il contrasto tra il manto caldo delle chiome sarà valorizzato dallo sfondo chiaro, ma anche questo contrasto cromatico rende la stagione magnetica e riesce a catturare ogni nostra fibra per riempirci di gioia.

Luca Placci

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