Perché la giornata europea della protezione dei dati personali è importante

Il 28 gennaio 2019 si celebra il dodicesimo anno da quando il Consiglio d’Europa ha istituito la “Giornata europea della protezione dei dati”.

Giornata europea della protezione dei dati personali – Perché è importante per gli abitanti italiani

In tale occasione l’Autorità Garante ha organizzato un convegno intitolato “I confini del digitale. Nuovi scenari per la protezione dei dati” che si svolgerà a Roma il 29 gennaio nell’Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari, a partire dalle 10,00. Lo spirito che anima questa iniziativa è quello di sensibilizzare i cittadini europei sulle tematiche riguardanti la tutela dei diritti alla protezione delle informazioni che riguardano la vita personale. Come dichiarato da Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, in occasione del conferimento del Premio Dona 2018:

 

…il diritto alla protezione dei dati personali si manifesta con evidenza maggiore quale presupposto di libertà e non discriminazione, fattore in grado di riequilibrare il rapporto tra persona e mercato, dignità e iniziativa economica, autodeterminazione e politiche commerciali

L’entrata in vigore del GDPR nel maggio del 2018 ha segnato un momento storico nell’economia digitale. Nella ricerca condotta sulla popolazione italiana da Alessandro Lacovar di PHD Italia si evidenzia come il 73% degli italiani inizia a maturare una certa consapevolezza che i loro dati personali hanno un valore commerciale. Infatti il 62% vorrebbe in cambio almeno 90 euro al mese per essere “spiato” dalle aziende. Il prezzo salirebbe a 100 euro al mese se le informazioni da “commercializzare” riguardano sono di tipo medico oppure indagano sulla propria intimità.

Questo significa che, nonostante qualche scetticismo, in fondo siamo un popolo tutto sommato disponibile a condividere le nostre esperienze a patto che vi sia un rapporto di fiducia, e non solo, tra chi raccoglie le informazioni e chi, in qualche modo, mette a disposizione queste informazioni.

Dall’altra parte però, come rilevato dall’ultimo “rapporto Clusit del 2018”,  gli attacchi informatici ed i furti dei dati personali negli ultimi otto anni sono aumentati del 240%.  Inoltre, come evidenziato dal Secondo il rapporto “Allianz Risk Barometer 2019”, la perdita media del business per le grandi aziende causata da un attacco informatico si aggira intorno ai 2 milioni di euro.

Giornata europea della protezione dei dati personali – Consigli per mantenere al sicuro i propri dati

Qual è l’errore più comune che fanno gli italiani?
Sembra proprio che gli italiani, forse più che altri cittadini europei, siano un po’ più pigri e tendono a scegliere password uguali per tutti gli accessi on line.

Ecco dunque i nove consigli pratici per garantire la riservatezza dei propri dati personali:

  1. Non comunicare mai le proprie password personali a nessuno
  2. Scegliere password diverse per ogni account utilizzato
  3. Cambiare la password dei social network almeno una volta ogni tre mesi
  4. Essere sicuri che gli accessi alle proprie App siano sempre sotto controllo
  5. Avere l’abitudine di cancellare la tua cronologia di navigazione
  6. Non salvare mai i codici delle carte di credito sul browser
  7. Evitare di dare accesso alla tua rete Wi-Fi da parte di estranei
  8. Evitare di fare acquisti on line utilizzando Wi-Fi pubblico
  9. Fare periodicamente un backup del proprio sistema

Se da una parte i BigData, ossia agli algoritmi capaci di trattare tante informazioni in poco tempo attingendo a fonti anche tra loro molto differenti, possono spaventarci, dall’altro ci migliorano sensibilmente la vita di tutti i giorni. Solo per fare alcuni esempi concreti di applicazione nella vita pubblica:

  • L’organizzazione delle forze di polizia in funzione di dove e quanti reati hanno una maggiore probabilità di verificarsi;
  • lo studio per comprendere il legame tra la qualità dell’aria e la salute;
  • l’analisi genomica per migliorare la resistenza alla siccità delle colture di riso;
  • la creazione di modelli per analizzare i dati provenienti dagli esseri viventi nelle scienze biologiche;

“Chiunque abbia il controllo della tecnologia ha nelle mani il mondo” parafrasava in una delle sue celebre frasi Lex Luthor nel film Superman Returns. Tuttavia, Henry Ford diceva “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti” anche se “La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano caratterizzare la nostra epoca” (Albert Einstein).

In conclusione, non dobbiamo e non possiamo chiuderci nelle nostre case al riparo dal progresso. In fondo, tutto questo fa parte della nostra vita, con tutte le sue contraddizioni. Quello che dobbiamo fare è essere sempre più consapevoli che la protezione dei nostri dati è un nostro diritto, un diritto fondamentale che garantisce la nostra libertà. Ecco quindi che la giornata del 28 gennaio 2019 è una di quelle giornate che, con il processo continuo ed inesorabile di digitalizzazione delle nostre vite, diventerà una di quelle date da segnare sul calendario come giornata da ricordare.

Gianni Bientinesi

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