Progettare una camera da letto accessibile

Una residenza per essere abitabile, deve garantire la fruibilità in ogni stanza ma i requisiti di una camera da letto accessibile sono diversi rispetto a quelli di una zona giorno. Vediamo quali caratteristiche deve avere una camera da letto per poter essere vissuta nel massimo comfort da tutti, anche dalle persone con disabilità.

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I requisiti di una camera da letto accessibile

In architettura il concetto di accessibilità è legato alla possibilità di garantire la fruibilità degli spazi a tutti, anche alle persone disabili e a quelle che possiedono, solo in parte, le abilità necessarie alla fruizione completa e sicura di un manufatto edilizio.

 A prescindere dalle eventuali disabilità, anche nella normale mobilità è necessario garantire alle persone la facilità di accesso e movimento all’interno delle varie stanze di casa. Per questo, in fase di progetto, si devono tenere presenti le misure minime standard indicate nel D.M.5 LUGLIO 1975.

Le dimensioni minime, sono il requisito spaziale per garantire a tutti la possibilità di muoversi e compiere azioni in una stanza. Dimensioni che tengono conto delle misure antropometriche, ossia le misure del corpo umano. I dati antropometrici utilizzati nella progettazione architettonica derivano da standard dimensionali di riferimento. Le misure del corpo variano da individuo a individuo, per questo si considerano dei valori medi che di fatto rappresentano solo dei minimi dimensionali.

In ogni caso, il rispetto dei requisiti minimi dimensionali sono, insieme a quelli tecnologici, fattori che permettono di avere il certificato di agibilità negli alloggi.

Ogni stanza ha i suoi parametri specifici. La camera da letto ad esempio deve avere superficie minima di 9 mq se singola e di 14 mq se è doppia. Al di sotto di queste misure minime, le camere non hanno i requisiti igienico-sanitari per essere considerate abitabili.

Progettare una camera da letto accessibile e confortevole

Progettare una camera da letto accessibile – Shutterstock – Di New Africa

Camera da letto: le misure di riferimento

Per essere certi che una camera da letto sia accessibile, si devono tenere presenti le misure degli arredi. La loro disposizione e le dimensioni devono poter garantire il passaggio delle persone e la possibilità di compiere tutte le azioni, comprese le pulizie domestiche.

Innanzitutto, si devono considerare le dimensioni del letto che, se singolo misura 90 x 180 cm e se doppio misura invece 180 x 200 cm. Lo spazio di manovra necessario intorno ad esso invece, deve essere compreso almeno tra i 40 e i 60 cm, a seconda della presenza o meno del comodino. In fondo al letto si dovrebbero avere almeno 95-100 cm, necessari per garantire il passaggio di due persone.

Oltre al letto, l’altro arredo da considerare in camera è l’armadio la cui profondità ha misura standard di 60 cm. Le ante invece possono essere di 60 cm, di 45 cm o scorrevoli. Quest’ultima è la soluzione consigliata per ottimizzare lo spazio. Ma se si sceglie un armadio a due ante, lo spazio libero di fronte deve essere almeno di 90 cm. 

Nelle camere per ragazzi si deve considerare anche l’area per garantire l’accessibilità alla postazione studio. Perciò, dietro una scrivania, per consentire il movimento, dovrebbero esserci almeno 90 -110 cm.

Una camera da letto accessibile per persone con disabilità

In caso di disabilità le dimensioni di una camera da letto accessibile devono necessariamente essere diverse. Una persona con ridotte capacità motorie deve poter vivere lo spazio domestico in autonomia e sicurezza svolgendo, compatibilmente con le sue condizioni di salute, le azioni quotidiane.

Molto dipende dal tipo di disabilità. Chi necessita di deambulatori e carrozzine deve avere sia un adeguato spazio di manovra tra i mobili che la possibilità di rotazione vicino al letto. Lo spazio di rotazione minimo deve essere di 150 x 150 cm, quello massimo di 170 x 170 cm. A lato del letto vanno quindi previsti almeno 150 cm per la rotazione e 90 cm per il percorso. 

Per il passaggio tra due mobili o tra un mobile e il muro devono esserci almeno 70 – 95 cm. A fianco del letto deve essere lasciato uno spazio libero di almeno 120 cm per consentire eventuali trasferimenti da letto alla carrozzina.

Pertanto, la superficie minima di una camera per una persona con disabilità può variare dai 360 x 300 cm con superficie di circa 11 mq e arrivare a 550 x 400 cm per le camere con due letti.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto la possibilità di usufruire del Superbonus per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche non solo per i portatori di handicap, ma anche in favore di persone aventi più di 65 anni, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno un intervento trainante.
  • Da un’indagine condotta dall’Osservatorio sulla Casa nel 2019, emerge che la grandezza media di un’abitazione è di 104 mq.

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