Leggiuno, il borgo illuminato a festa attento ai consumi

3000 abitanti, 5000 visitatori, mezzo milione di lucine di Natale, un pittoresco borgo.

Non vogliamo tediarvi con un arido elenco di numeri, ma solo introdurvi nella magica atmosfera natalizia che riscalda i cuori di chi, in queste settimane, percorre le vie di uno dei tanti borghi della nostra bella Penisola, pronta a celebrare il Natale al meglio.

Leggiuno, questo il nome del piccolo paese sulla sponda orientale del Lago Maggiore sito a pochi chilometri da Varese, da qualche anno a questa parte ha ‘acceso’ l’interesse degli appassionati delle lucine natalizie. Non bastava aver dato i natali all’attaccante Gigi Riva ed essere il comune entro cui è incluso il noto Eremo di Santa Caterina

A partire dallo scorso 8 dicembre, infatti, il villaggio lombardo è meta di un pellegrinaggio sui generis. Non più soltanto pellegrini in visita all’eremo, bensì molte famiglie accorrono per ammirare le scenografie scintillanti che animano l’intero centro alla melodia dei tipici canti natalizi.

Da anonimo villaggio di periferia a capitale della luminaria.

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A chi si deve il merito di questa brillante idea?

Il vero protagonista è il signor Lino Betti, un artigiano locale che ha saputo unire il buongusto alla policromia carnevalesca gioiosa, in vista del Natale.

Nel 1999 il creativo leggiunese e consorte si erano concessi un viaggio in Brasile durante le festività invernali: proprio là rimasero incantati dagli arabeschi luminosi che decoravano le strade di una città dell’entroterra. Pertanto i coniugi non si accontentarono di acquistare un economico souvenir d’artigianato locale, ma scelsero di importare in Italia un sogno, quello di vestire a festa la propria abitazione nel varesotto.

Banalmente non si accontentarono soltanto di ornare il vialetto di casa, ma vollero rendere speciali anche la facciata, il tetto, il balcone della loro villetta. La loro creatività fu contagiosa, tanto che i vicini rimasero talmente ammaliati dalle luminarie che diedero vita ad una ‘accesa’ competizione, addobbando le abitazioni con altrettante luminarie.

Da quel momento è scaturita la magia che oggi incanta migliaia di bambini e di adulti. Ogni anno il loro numero aumenta sempre di più (i picchi raggiungono le diecimila presenze alla Vigilia e a Santo Stefano), tanto che l’iniziativa, nata senza scopo di lucro, è stata acclamata sulle testate nazionali che hanno, così, contribuito ad alimentare l’eco che ha raggiunto molte famiglie italiane e non solo. Soprattutto i turisti svizzeri e tedeschi che amano trascorrere le festività sulla sponda dell’ameno Lago Maggiore possono godere del caleidoscopio di luci e colori cangianti dell’incantato carosello leggiunese.

Ma ci preme sapere quanto consumano tutte queste lampadine?

«Paradossalmente meno di quanto si possa immaginare, come due elettrodomestici» chiosa Betti.

Le luminarie sono alimentate a pannelli solari e, a seguito di un calcolo approssimativo, viene consumato all’incirca un chilowatt ogni ora, così che non si superano i due euro al giorno!

Inoltre, grazie all’efficacie contributo di un gruppo di 150 volontari capitanati proprio da Betti, il visionario promotore di questa simpatica tradizione, non si spende nemmeno per la manodopera a ‘Km0’. Ogni anno, spetta a lui il merito di inaugurare la manifestazione e, con crescente emozione, di riceve il caloroso applauso dei presenti, che lo ripaga delle fatiche della preparazione che dura mesi.

Da un anno all’altro il lavoro è frenetico: elettricisti, artisti e grafici sono impegnati nella preparazione e nell’allestimento dei festoni luminosi che creano scenari fatati e iridescenti scorci animati da renne, angeli, fiori, rami dorati, pavoni e sacre rappresentazioni attorno al paese.

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È possibile visitare il villaggio tutte le sere dalle 17.00 alle 23.00 sino all’Epifania 2019. Inoltre, è possibile contribuire con un’offerta per poter far sì che si possano celebrare degnamente anche i Natali a venire, oltre ad imbucare le letterine per Gesù Bambino che verranno… consegnate per tempo!

Per maggiori informazioni e per contribuire con un’offerta potete visitare il sito: www.lucineleggiuno.it.

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