Snøhetta progetta Svart. Hotel ad “energia positiva”

Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile

Frank L. Wright

Snøhetta, in collaborazione con Arctic Adventures of Norway, Asplan Viak e Skanska, ha progettato “Svart” il primo hotel “Powerhouse” al mondo. La struttura sarà realizzata ai piedi del ghiacciaio Svartisen, che attraversa il comune di Meløy a nord della Norvegia, e quindi troverà la sua realizzazione in un contesto unico al mondo, appena sopra il circolo polare artico.

Svart” sarà il primo edificio a “energia positiva” ad essere costruito in un clima nordico e sarà in grado non solo di ridurre di circa l’85% il consumo annuo di energia rispetto ad un hotel moderno, ma avrà anche il compito di produrre la propria energia, quindi il fabbisogno energetico di cui necessita.

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Source: Snøhetta

Il progetto nasce con l’idea di integrarsi in un contesto ambientale in cui la natura è alla base della qualità di vita di chi vive quei luoghi. Quindi, è stato pensato in modo da non deturpare la bellezza naturale dei fiordi ma fare in modo che possa, attraverso la sinuosità delle forme, valorizzarne la percezione umana conservando e preservando bellezza naturale, flora e fauna.

L’obiettivo di pensare a un hotel a “energia positiva” e a basso impatto ambientale è stato di fondamentale importanza per puntare ad un aumento del flusso turistico sostenibile e ad una coesione con i valori della natura, con le specie vegetali, le infrastrutture naturali, il ghiacciaio e tutte quelle peculiarità uniche presenti in quel sito.

SVART: L’Hotel del futuro

Il design circolare, è ispirato sia alle tradizionali costruzioni in legno dei pescatori norvegesi “fiskehjell” usate per essiccare i pesci, sia ai “rorbu”, case tipiche usate dai pescatori stessi. La struttura garantisce una visione unica e panoramica del landscape in cui inserita e permetterà a chi la vivrà di ricevere in modo “esperienziale” i flussi positivi della natura e l’energia dell’acqua.

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Source: Snøhetta

Ogni singolo elemento pensato e progettato è posizionato in modo strategico per sfruttare al meglio l’energia del sole. Il tetto sarà rivestito di pannelli solari norvegesi ed il riscaldamento avverrà mediante l’utilizzo di pozzi geotermici collegati a pompe di calore.

Di fondamentale importanza è stato il concetto delle “3R” – (Re)use, (Re)duce, (Re)cycle – oggi paradigma del nuovo modo di “fare architettura” e produrre sostenibilità (concetto che vedremo prossimamente pubblicato nel magazine). Infatti gli arredi saranno realizzati con materiali riciclati o naturali che permetteranno in questo modo di implementare il fattore ecologico dello stesso progetto. L’uso del legno, presente nella costruzione e nel rivestimento, potrà ridurre al minimo l’impatto ambientale permettendo così allo stesso di diventare il valore aggiunto di questo luogo nordico.

Il nuovo modo di concepire architettura

Così come dichiarato dai progettisti, per raggiungere lo standard Powerhouse, sono state fatte diverse scelte progettuali all’avanguardia. Gli architetti, ad esempio, hanno condotto un’ampia mappatura di come la radiazione solare si comporta in relazione al contesto montuoso durante tutto l’arco dell’anno per ottimizzare così il raccolto di energia. Questo studio ha portato alla scelta delle progettualità adottate.

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Source: Snøhetta

Le facciate proteggono dall’insolazione dal sole in estate quando è alto nel cielo, eliminando la necessità di raffreddamento artificiale. Durante i mesi invernali, quando il sole è basso nel cielo, le ampie finestre della facciata consentono un massimo di insolazione per sfruttare l’energia termica naturale del sole.

Una particolarità importante di questo edificio è proprio la sua identità che permette allo stesso di mostrarsi come un sistema di elementi che interagiscono tra loro in modo efficiente. L’uomo dimostra sempre più come avvicinarsi alla natura possa rappresentare nel tempo il motivo per il quale non bisogna più vivere in modo statico ma dinamico.

In questo progetto il gruppo di architetti Snøhetta ha dimostrato come la sensibilità verso la sostenibilità non è legata solamente ad una buona architettura ma a un connubio di esperienze ed elementi da vivere in modo sinergico.

Che dire … da provare!!!

Ph.D. Arch. Antonio Ippolito