La veranda in legno è il nostro piccolo angolo di paradiso

Quante volte ci siamo chiesti come poter modificare nella nostra casa un piccolo spazio da dedicare al relax? La veranda in legno è un’ottima idea! Scopriamo insieme alcuni spunti utili per trasformare la nostra casa.

L’idea della veranda in legno ha radici negli antichi porticati in legno di ingresso delle case indipendenti e per lo più di campagna o con un giardino prospicente. Nulla ci vieta però di reinterpretarla in chiave contemporanea con stile nel nostro appartamento avendo uno spazio a disposizione.

Una possibile soluzione infatti è quella di adattare a veranda un terrazzo con la metratura minima per creare uno spazio aggiuntivo da poter vivere.

Come possiamo fare per creare la nostra veranda in legno?

Innanzitutto bisogna definire lo spazio e come questo è collegato spazialmente con il resto della casa e quindi quale sarà la sua destinazione funzionale.

Se si tratta di un’area relax da soggiorno o di uno studio cambierà la progettazione dell’ambiente e dell’arredo che andremo a considerare di inserire. Altro elemento da considerare e il riscaldamento/raffrescamento della veranda nelle stagioni invernale ed estiva, quindi un condizionatore o una stufa integrati con il design.

Altresì se si tratta di un ambiente da vivere con la famiglia sarà necessario individuare ampi spazi dove inserire un divano o uno spazio per le esigenze dei bambini: si potrebbe ad esempio creare un’area gioco dedicata esclusivamente ai più piccoli.

Che tipo di legno scegliere e quali colori usare?

Il rivestimento della nostra veranda in legno è un elemento fondamentale di questa progettazione. La scelta delle doghe o listelle di legno in termini di specie legnosa, colore più o meno caldo, naturale o artificiale, con venature a vista o meno.

listelli in legno per veranda

A definire il colore della nostra veranda è innanzitutto l’essenza che scegliamo: ogni legno ha una sua specifica colorazione naturale che può variare in base all’esposizione alla luce e alla naturale ossidazione del materiale. Distinguiamo 4 tipologie fondamentali per classificare il legno:

  • legni chiari, come il rovere o l’acero, che variano nelle tonalità dal giallo al rosato
  • legni rossi, come il merbau e il doussiè, che variano dal dorato, al rossiccio al bruno
  • legni scuri, come il wengè, che comprendono le essenze che vanno dal marrone dorato ai grigi e ai neri
  • legni bruni, che vanno dal tabacco al teak fino all’olivastro dell’afrormosia, passando per l’iroko, che varia nel colore in base al passare del tempo e dell’esposizione alla luce.

colori legno

Per la copertura è possibile optare per una tenda da posizionare ai lati del pergolato in legno, creando un effetto molto morbido e romantico. Oppure si possono utilizzare delle piante rampicanti creando una parete verde donando uno stile green alla nostra casa.

La progettazione termica della veranda in legno

In ultimo non bisogna sottovalutare la progettazione termotecnica di questo nuovo ambiente: quando andiamo a delineare gli spazi e a rivestirli è importante preventivare la circolazione dell’aria e quindi considerare in base al suo utilizzo il tipo di impianto per l’aerazione estiva e invernale. Chiaramente il primo punto da considerare è l’isolamento termico della stanza, specie se questa è esterna come un terrazzo, adiacente ad ambienti e pareti fredde o esposta a irraggiamento solare.

Non è consigliata la costruzione di grandi pareti vetrate se c’è una lunga esposizione a sud, poichè in poco tempo si tradurrebbe in una serra e quindi un discomfort interno o un conseguente consumo elettrico per il raffrescamento estivo.

Nell’ottica della passive house, è importante ad oggi considerare l’esposizione degli ambienti all’interno della casa e in particolare per la progettazione di una veranda in legno, il cui materiale igroscopico tende a trattenere la temperatura e a disperderla in modo graduale.

Credits: ilmessaggero.it

Perché costruire una veranda in legno conviene?

Quando andiamo a trasformare il nostro balcone in una veranda chiusa, abbiamo bisogno di permessi speciali, poichè per la legge si tratta di un tipo di intervento che rientra nella categoria delle ristrutturazioni edili. In questo caso infatti godremo di buone agevolazioni, come il rimborso dell’irpef al 50% delle spese affrontate per la realizzazione. Nelle spese infatti è possibile includere anche i costi di progettazione.

Nel caso in cui faremo installare un impianto fotovoltaico sul tetto della veranda in legno, in questo caso il rimborso sarà del 65% dell’irpef poichè si tratta di interventi di miglioramento energetico. Dunque progettare una veranda in legno è assolutamente conveniente anche dal punto di vista economico.

Pronti a modificare il nostro terrazzo in un ambiente rilassante e comfortevole in una veranda in legno che ci accompagna nei mesi più caldi con una vista panoramica al fresco, o nelle giornate nevose a godere il relax sul divano sotto una calda coperta.

Serena Giuditta