I colori pantone del paesaggio italiano con Andrea Antoni

Avete mai pensato di poter catalogare l’Italia con i colori pantone? Il nostro paesaggio urbano e naturale interpretato dalla mazzetta Pantone dall’occhio attento del grafico Andrea Antoni.

Nato nel 1980 a Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, approccia a questo progetto da graphic designer appassionato di street art. Noto sui social grazie ai suoi originalissimi scatti del paesaggio italiano accompagnato dalle sue palette pantone in primo piano.

Da ormai tre anni posta sul suo account instagram sotto il nickname @stailuan e con l’hashtag #STAILtone, ha introdotto questa geniale iniziativa social che fa conoscere il valore del patrimonio naturale e storico italiano in combinazione ai colori pantone. La maggior parte dei suoi interessanti scatti sono stati fatti nella sua terra natia, ma molti altri sono stati fatti in Veneto, come quello di Burano.

Un’idea originale per valorizzare il territorio italiano grazie ai colori pantone.

Andrea Antoni dichiara a Wired «L’idea è arrivata per caso. Un giorno mi son trovato a scattare una fotografia in cui ho affiancato una mazzetta dei colori pantone a una delle tele che dipingo. La combo mi sembrava funzionare, così ho pensato di andare avanti con la composizione, cercando nuovi soggetti: in un solo scatto potevo creare qualcosa di personale che mostrasse i luoghi che visito o in cui vivo, ricordando allo stesso tempo che di base lavoro come grafico».

«Chiaramente le lavoro molto con Photoshop. Non sono un fotografo, non ho intenzione di far concorrenza alla categoria: semplicemente mi diverto e condivido delle immagini che credo siano piacevoli», ha poi dichiarato a The Post Internazionale. «Si va dalla foto vera e propria con solo editing a livello di colori a quella totalmente costruita con molti livelli differenti e modifiche di vario tipo».

Ma cosa significa Pantone?

Pantone è un’azienda statunitense che si occupa principalmente di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. E’ divenuto quindi un sistema di riferimento a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso per classificare i colori e «tradurli» nel sistema di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) facendo riferimento a un semplice codice. A loro volta i colori, corredati dai relativi codici, sono inseriti in un catalogo denominato in italiano «mazzetta» o «tirella». Ogni anno a partire dal 2000 Pantone sceglie un colore come rappresentativo dell’anno stesso (per il 2018 è l’Ultra Violet).

Il codice pantone è arbitrario composto da due campi, a differenza del CMYK e del RGB: nel primo campo può essere presente una parola (ad esempio RED) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza (ad esempio 18 per la famiglia RED). Per i colori più comuni è disponibile anche una definizione più classica.

Ecco la bandiera italiana tradotta in codice Pantone:

Serena Giuditta