Natale in Italia Nord vs Sud

Si fa presto a dire Natale, ma dislocate per lo Stivale che si prolunga nel Mediterraneo ci sono tradizioni molto diverse, proprio come diverse sono le Regioni del Bel Paese. Del resto, dall’aria mitteleuropea di Trieste o Bolzano, al clima quasi nordafricano delle spiagge sicule passando per il paesaggio italico delle regioni del Centro, qualcosa dovrà pur cambiare non è vero?

E allora ecco il Natale in Italia Nord vs Sud.

Se state pensando già a cose come il numero di portate da cui sono composti cena della Vigilia e pranzo di Natale, o la quantità di parenti che invadono la casa durante le festività, calma, queste non sono le uniche differenze tra Nord e Sud Italia! Tanto per cominciare le differenze si vedono già dalla predilezione per la Vigilia o per il giorno di Natale.

Sembrerebbe infatti che al Nord si preferisca il pranzo di Natale, mentre al Sud la cena della Vigilia. Complice forse il fatto che la tradizione della Vigilia voglia un menu di magro a base di pesce, più amato e più diffuso nelle regioni del Sud? Chi può dirlo, ma parleremo di cibo più tardi.

Le tradizioni di Natale del Nord

Il Natale in Italia Nord vs Sud vede mercatini natalizi sparsi un po’ ovunque sul territorio nazionale, ma le manifestazioni previste nel periodo delle festività variano da regione a regione.

In Piemonte ad esempio l’adorazione popolare di Gesù è piuttosto sentita e viene messa in scena con le rappresentazioni dei Presepi che prendono il nome di Pastour. Personaggi recitano in dialetto alessandrino e mescolano il testo sacro con scherzi e battute.

In Lombardia invece il culto è quello del Panettone, e non è raro che le iniziative rendano omaggio all’amatissimo dolce natalizio. È proprio di questi giorni la notizia della condivisione di un gigantesco panettone da record con i cittadini di Milano, città natale di questa prelibatezza.

Restando sempre al Nord, è genovese (ma non solo in realtà) la tradizione del Ceppo di Natale. Un grosso ceppo viene fatto bruciare nei camini delle case liguri (chi ne ha uno quantomeno), in onore ad una antica tradizione risalente al periodo delle Signorie e delle Repubbliche Marinare.

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TGCom24- Mediaset

Le usanze del Centro

Il Natale in Italia Nord vs Sud non può non passare dal Centro. Nel Lazio i festeggiamenti natalizi sono decisamente dilatati, complice la presenza del Pontefice. Si inizia già dall’8 dicembre, e iniziative culturali, concerti nelle piazze e musica sacra si susseguono fino all’Epifania. Quest’ultima è una festa particolarmente amata dai bimbi romani, che attendono le bancarelle e le giostre ospitate da Piazza Navona per l’occasione.

Non dimentichiamo poi gli zampognari, figure tipiche di Roma e in generale del Centro Italia, che in costume da pastori suonano canzoni natalizie con le loro zampogne. L’Umbria invece, che diede in natali a S.Francesco, ospita a Gubbio l’albero di Natale più grande del mondo.

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isNews

Le tradizioni del Sud

Il Natale in Italia Nord vs Sud vede la città di Napoli stravincere nella preparazione del Presepe. Le botteghe di Via S. Gregorio Armeno ospitano dal Seicento i maestri presepai più rinomati.

Furono proprio loro che a partire dal 1600 e 1700 iniziarono ad inserire la Natività in sceneggiature di vita quotidiana, con personaggi riconducibili alla vita di tutti i giorni. In Basilicata invece sono maestri di luminarie e scenografie, e sono molto molto affezionati ai falò di Natale.

La tradizione degli zampognari raggiunge la Sicilia, dove c’è addirittura una manifestazione dedicata al l’assegnazione del premio Zampogna d’Oro.

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Repubblica Bari

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Terzo Binario News

In merito di cibo invece come potete immaginare, il Natale in Italia Nord vs Sud si risolve spietatamente a favore del Sud. Per quanto infatti l’abbondanza sia un imperativo natalizio da Nord a Sud, è innegabile che al Sud di abbondanza ne sappiano di più.

Insomma, il nostro nordico pranzo di Natale è più o meno il loro carrello dei dolci. Al Sud inoltre non ci si formalizza, e non ci si limita a stare in famiglia solo per la Vigilia o per il Pranzo di Natale. Chiacchierando con una amica pugliese ho appreso una dolce tradizione che la sua famiglia ha sviluppato: ritrovarsi tutti la mattina del 25 dicembre per fare colazione insieme e scartare i regali.

Insomma, che sia al Nord o al Sud, lo scopo delle festività resta quello di ritrovarsi in famiglia, magari scordando o almeno accantonando i piccoli dissapori e godendosi la compagnia e la generosità.