Ventilazione: dalla normativa al corretto uso

Siamo sempre alla ricerca dell’habitat perfetto. La casa giusta, l’ambiente giusto, il clima giusto. E la ventilazione? La ventilazione è quella caratteristica che condiziona il riciclo dell’aria, il recupero del calore, l’eliminazione di fumo, cattivo odore e umidità. Automaticamente si aprono altri fattori da considerare: la regione e l’altitudine di locazione della casa, le caratteristiche tecnologiche e la qualità dei serramenti e la dimensione degli ambienti.

Quali norme vanno applicate per la totale comprensione della ventilazione domestica?

Nella Relazione tecnica di un progetto è ormai indispensabile per capire le prestazioni energetiche di un edificio. Il D. Lgsl 311/2006 è la base di partenza per il calcolo e il monitoraggio dei valori di ventilazione dell’edificio e delle tabelle indicanti i requisiti dei serramenti. Nell’allegato I della Relazione tecnica sono specificati i valori per un corretto living di umidità relativa (UR = 65%) e temperatura (T = 20°C), escludendo la condensazione superficiale.

Automaticamente, con un semplice calcolo, si evince che per la ventilazione residenziale il valore del riciclo cambia da 0.5 vol/h, con impianti a portata fissa con recupero di calore, a 0.3 vol/h, con impianti a portata variabile in riferimento al tasso di UR interno.

Source: www.aircondspecialistpuchong.com

Anche la vecchia versione della legge UNI EN ISO 13790(*) indicava un valore di riferimento di riciclo d’aria pari 0.3 vol/h, mentre la nuova versione ha corretto il valore rimandando alle caratteristiche energetiche dell’edificio e alla legge alla quale è affidata l’amministrazione, la UNI EN 15251, in vigore dal 2008. Se si parla di energetica degli edifici, secondo questa norma, non si può svalutare il ricambio dell’aria, specificatamente per gli ambienti residenziali e del settore terziario.

Il valore così è salito oltre i 0.5 vol/h, variabile a seconda della categoria dell’edificio. Questa norma riprende in parte anche il DM 5/7/1975, il cui articolo 6 afferma che dove non è possibile una ventilazione naturale, difficile a causa delle crescenti prestazioni degli infissi, ormai si deve necessariamente usufruire di un sistema VMC (ventilazione meccanica controllata, della quale parla molto la norma UNI 7129-2) con requisiti igienici appropriati, e alla stessa maniera si deve assicurare l’aspirazione di fumi, vapori ed esalazione, come in cucine e stanze da bagno.

Importante è anche la Direttiva 2002/91/CE che, in quanto legge comunitaria, dice che la ventilazione è un bisogno necessario per l’uso di un edificio, e l’insufficiente ventilazione è la principale causa di effetti indesiderati. Questi ultimi sono trattati in maniera più attenta in un paragrafo della norma UNI EN ISO 13788(*), che fa peraltro riferimento anche alle verifiche termoigrometriche essenziali (ad esempio il calcolo per stimare il rischio di condensazione superficiale/interstiziale). La ventilazione è trattata come metodo primario per l’eliminazione del problema di condensa e muffa.

Source: www.emnitaly.it

Aerazione degli ambienti di casa

Fino ad ora abbiamo sempre parlato di ventilazione, e l’aerazione invece? Fortunatamente esiste la norma UNI EN 12792 che fornisce tutti i termini e le definizioni del caso, quindi punto di riferimento di tutte le norme che trattano l’argomento. L’aerazione è sostanzialmente la differenza d’aria dovuta all’apertura delle finestre; un’altra nota che le consente di distinguersi dalla ventilazione è il fatto di essere discontinua mentre la ventilazione, che si tratti di quella naturale o di quella meccanizzata, deve essere continua.

La domanda nasce spontanea: quali effetti ha l’aerazione? Oggi le norme più complete per la valutazione dei consumi e le prestazioni energetiche degli edifici sono la UNI EN 15241 e la UNI EN 15242. Nello specifico è la seconda che spiega l’argomento dell’aerazione. Attraverso il calcolo del riciclo d’aria dovuto all’apertura della finestra si constata che l’aerazione causa degli sprechi energetici dell’edificio. In linea di massima tutte le norme elencate fanno riferimento alla UNI TS 11300-1.

Siamo abitanti di un sistema vivente più grande: LA NOSTRA CASA. Facciamo sì che respiri. Da oggi sappiamo come farlo nei giusti modi.

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