Privacy in Casa: che fine fanno le foto della tua abitazione che scatta l’artigiano?

In questo periodo si sente tanto parlare di GDPR (General Data Protection Regulation) e di privacy. A tal proposito, ci siamo posti alcune domande sulla nostra privacy in casa: che fine fanno le foto della propria abitazione che scatta l’artigiano quando viene a fare un sopralluogo?

La domanda sorge dalla rubrica “L’esperto risponde” del Sole 24 Ore in cui siamo imbattuti questa mattina:

Il quesito: Un artigiano scatta delle foto nelle case dei propri clienti (in accordo con loro) e le trasmette via email ad altri artigiani, per spiegare loro come realizzare dei lavori (ad esempio, una scala). Può conservare tali fotografie sul Pc, al termine dei lavori, oppure le deve cancellare? La foto serve anche per dimostrare di aver eseguito il lavoro a regola d’arte, in caso di future contestazioni.
F.D. – Monza

La risposta: Le fotografie diventano “dati personali” nel momento in cui vengono associate al nominativo della persona cui si riferiscono, o questa è comunque identificabile.

 

Privacy in casa: Che fine fanno le foto della nostra casa, una volta che l’artigiano le ha sul suo cellulare? Cosa succede dopo il sopralluogo?

Con l’attenzione che oggi si pone al delicato argomento della privacy dei dati è bene informare i nostri lettori appassionati di casa: l’artigiano è tenuto a prestare attenzione all’uso che fa delle foto delle nostre abitazioni, in particolare quando le immagini devono essere trasmesse a terzi per necessità di lavoro.

Per quanto riguarda l’archiviazione delle immagini scattate in casa associate al nome del cliente (che rientra invece nella disciplina privacy ed è resa necessaria per l’esecuzione del contratto), non è necessario ottenere il consenso espresso. Logicamente il tempo di conservazione in memoria sul proprio telefono delle foto scattare delle abitazioni del cliente non può può superare quello della prescrizione del termine dell’eventuale azione risarcitoria del cliente: cioè dieci anni.

Alcune curiosità sulla privacy in casa:

  • È successo davvero due anni fa a Parigi: una principessa saudita ha fatto massacrare di botte un manovale colpevole di averne fortografato l’appartamento in ristrutturazione. L’uomo stava per iniziare alcuni lavori di ristrutturazione nell’appartamento della principessa in avenue Foch, quando ha avuto l’improvvida idea di scattare qualche foto con il proprio smartphone.
  • Il vicino di casa che invade la nostra privacy può essere denunciato: Lo dice la legge, se una persona ci guarda dalla finestra con ossessione fino quasi a spiarci, questo rappresenta una molestia ed è possibile denunciarlo all’autorità competenti

 

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Redazione