Immergersi nei boschi: il metodo giapponese per abitare più felici il mondo

Immergersi nei boschi, circondarsi di alberi e abbracciarli rende le persone più felici: lo dice la scienza, che conferma che il cosiddetto forest bathing è terapeutico.

Il potere curativo dell’immersione nella natura non è solo una teoria, ma un vero e proprio metodo scientifico studiato dai giapponesi per comprendere gli effetti benefici che il verde delle foreste ha sulle persone. La prima località che ha ricevuto una certificazione per la terapia forestale, infatti, è Iiyama, una cittadina del Giappone, all’interno della quale oggi ci sono sessantadue basi certificate: per ciascuna sono state dimostrate particolari proprietà benefiche, e ogni anno tra 2,5 e 5 milioni di persone percorrono i loro sentieri. Così lo shinrin-yoku, il metodo giapponese diventato oggi una pratica diffusa, racconta come immergersi nella foresta sia una delle soluzioni più efficaci per combattere lo stress e trovare la pace interiore, abitando più felicemente il mondo.

Immergersi nel bosco: la pratica che combatte lo stress

Shinrin-yoku, come funziona?

Si tratta in pratica di una profonda immersione nella natura per contrastare gli effetti di uno stile di vita stressante. Un’esperienza multi-sensoriale, in cui vengono stimolati tutti e cinque sensi per educarsi all’ascolto dei suoni di un bosco, alla capacità di respirarne i profumi, di osservare la luce e le sfumature dei colori, alla sensibilità nello stabilire un contatto con le piante e con la terra. I risultati di questi studi scientifici ci hanno dimostrato che, quando siamo in armonia con la natura, il sistema nervoso si riequilibra, le difese immunitarie si rafforzano, la frequenza cardiaca si abbassa, le capacità di concentrazione e di memorizzazione aumentano sensibilmente.

Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo

Il professor Qing Li,  immunologo e fondatore della Società Giapponese di Medicina Forestale, è autore del libro Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo in cui ci guida alla scoperta e alla pratica dello shinrin-yoku illustrando con grande chiarezza e semplicità un’esperienza destinata a cambiare in meglio le nostre vite.

Nella lettura di questo libro scopriamo che il massimo risultato si ottiene quando alla passeggiata di circa 4 ore, in modo da percorrere circa 5 km, si può aggiungere anche un bagno termale — e il Giappone è ricchissimo di sorgenti calde naturali.

Quali i fattori per certificare come “curativa” una foresta? Qing Li enumera la temperatura dell’aria, l’umidità, la luminosità, il calore radiante, le correnti d’aria e la velocità del vento, i suoni presenti (il canto degli uccelli, il rumore di una cascata o il mormorio del vento tra gli alberi), i composti organici volatili prodotti dagli alberi, come l’alfa-pinene e il D-limonene.

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Lo shinrin-yoku può essere praticato in qualsiasi foresta del mondo, nei climi più diversi. E chi non ha la possibilità di raggiungerne una? L’esperto dell’immersione nelle foreste  assicura che anche passeggiare in uno dei tanti parchi cittadini può, alle condizioni indicate nel suo manuale (tra cui lasciare a casa telefonino, fotocamera e altre distrazioni), ottenere i medesimi effetti. La stessa Tokyo, che con i suoi oltre 13 milioni di abitanti, è una della metropoli più intasate e caotiche del mondo, è dotata di parchi meravigliosi come lo Shinjuku Gyoen.

Ma anche per chi, per qualsiasi ragione, non può spostarsi dalla propria casa c’è la soluzione: come suggerisce l’autore, è possibile “portare la foresta in casa” accogliendo alcuni tipi di piante che depurano gli ambienti o anche dotando gli stessi di diffusori di oli essenziali di conifere oppure di sacchetti contenenti trucioli di cedro.

E tu, ti immergerai nella foresta per abitare più felice il mondo?

 

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Sonia Carrera
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