Alla scoperta della Lombardia, tradizioni e numeri della regione ricca di siti Unesco

L’Appuntamento con l’Abitante Viaggiatore oggi vi accompagna in un viaggio alla scoperta della Lombardia: scopriamo insieme i numeri sugli abitanti, le città e le tradizioni più affascinanti di questa regione ricca di siti Unesco.

Uno scrigno che racchiude natura, arte, montagna, laghi e città storiche, con 11 beni patrimonio dell’umanità.

Gli abitanti e le imprese della Lombardia

La Lombardia è al quarto posto per superficie tra le regioni italiane, la sua densità abitativa è di 421 abitanti per km² ed è composta da 1.507 comuni distribuiti in dodici province.

Un territorio ricchissimo di aziende e di importanti distretti produttivi impiegati nella produzione e lavorazione di metalli, nel tessile e nell’abbigliamento, cuoio e calzature, confezioni e accessori per l’abbigliamento, gomma e plastica. Ma anche apparecchiature elettriche, elettroniche e medicali e nel settore del legno, del mobile e dell’arredo. Tra le aziende lombarde, solo per nominarne alcune, Alias storico marchio impegnato nella produzione di arredamento dal 1979, Flos e Artemide, grandi marchi nel settore dell’illuminazione. B&B Italia, BTicino, Auricchio e Sperlari, Moto Guzzi, le Distillerie fratelli Branca‎, Cassina e Zanotta. Ed ancora Gedy che progetta e produce complementi di arredo per il bagno, presenti anche nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Fondital, innovativa azienda impegnata nella produzione di radiatori, i cantieri d’imbarcazioni di lusso Riva, la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, Mediaset e la casa di moda Trussardi, fondata nel 1911 da Dante Trussardi, nata come un laboratorio per la produzione di guanti in pelle.

 

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Bergamo

La città di Bergamo ha una caratteristica molto particolare, è conosciuta per le sue due città, Bergamo Alta e Bergamo Bassa. Come è facile intuire la Città Alta sorge nella parte più elevata, adagiata sui colli domina la pianura sottostante. Questo è il suo nucleo storico, di origine medievale, un intrico di cortili nascosti, botteghe artigiane e portici. Per raggiungere la Città Alta è possibile percorrere sentieri in salita o scalinate che si arrampicano sui colli, oppure scegliere la storica funicolare. Attiva da 120 anni, collega il centro della città contemporanea al cuore di quella antica e offre un panorama indimenticabile. L’accesso alla città avveniva da quattro porte: Porta San Giacomo, costruita nel 1592 riporta l’effigie del leone alato di San Marco, poi Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro e Porta San Lorenzo. Sotto porta San Giacomo si trova l’orto sociale della città, un’area pubblica che è stata recuperata e coltivata. È aperta a tutti i cittadini e coinvolge volontari, persone con disabilità e le scuole, in diversi progetti di comunità. Sempre nella Città Alta si può visitare l’Orto Botanico Lorenzo Rota che custodisce circa 1.200 tipologie di piante. A separare la parte alta da quella bassa le Mura Venete che circondano tutta la Città Alta. Lunghe circa 5 chilometri, furono costruite alla Repubblica di Venezia tra il 1561 e il 1588, sono state dichiarate patrimonio dell’Umanità Unesco. Dai cannocchiali disposti lungo il percorso si riesce a vedere anche Milano. Nella parte alta, in Piazza Vecchia, la Torre Civica che suona i suoi 100 rintocchi alle 22,00, ogni sera da 360 anni. E anche il Palazzo della Ragione e Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca Civica Angelo Mai e gli Archivi storici comunali. Una delle più ricche biblioteche storiche italiane di conservazione, aperta dalla metà del Settecento. E la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita nel 1137, che custodisce uno dei capolavori di Lorenzo Lotto. Ha una facciata molto particolare, infatti manca di un ingresso centrale principale, ma ha 4 accessi laterali con leoni in marmo bianco e rosso che sorvegliano due degli ingressi. Nella Città Bassa, le architetture anni venti di Marcello Piacentini, e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, GAMeC, dove poter ammirare numerose opere tra le quali le Raccolte Spajani, Manzù e Stucchi, De Pisis, Balla e Boccioni. Per gli appassionati di pittura del Rinascimento e del Sei e Settecento, da visitare assolutamente l’Accademia Carrara con le opere di Botticelli, Bellini, Raffaello, Tiziano, Lotto e il grande ritrattista bergamasco Moroni, ma anche preziosi nuclei di arti decorative, dai ventagli alle porcellane, dai bronzetti alle medaglie. A Borgo Canale si trova la casa-museo di Gaetano Donizetti, cui è intitolato anche il Teatro in piazza Cavour. Qui ogni anno vengono organizzati la Donizetti Night, che si tiene a giugno, e in primavera va in scena il Bergamo Jazz, due eventi dedicati alla musica che vedono coinvolti anche artisti di fama internazionale. Mentre le prime settimane di ottobre sono dedicate all’innovazione, con Bergamo Scienza, un appuntamento gratuito che ha come scopo principale quello di rendere la scienza accessibile a tutti, soprattutto giovani e scuole. Tra i Soci Fondatori dell’associazione che organizza questo importante appuntamento l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Bergamo, Confindustria Bergamo e UBI Banca.

La provincia di Bergamo è un paradiso per gli appassionati di vacanze da trascorrere tra attività sportiva e natura. Oltre 400 chilometri di piste da sci d’inverno, percorsi ancora più lunghi per il trekking d’estate e percorsi per gli appassionati di cicloturismo. Ma anche luoghi dove godere di pace e relax alle terme, come ad esempio a San Pellegrino. Le stazioni sciistiche più conosciute si trovano a Foppolo e Carona, in Val Brembana, a Monte Pora, in Valle Seriana, e a Schilpario e Colere, in Valle Scalve. Che in estate si trasformano in bellissimi percorsi da dedicare al trekking o all’equitazione, ad esempio lungo il Sentiero delle Orobie o il Sentiero dei Fiori. Ma anche arrampicate, rafting sui fiumi dalle montagne Orobie o discese nella Grotta delle Meraviglie a Zogno o in quelle della Valle Imagna e Val Cavallina. Per chi invece vuole trascorrere una giornata al lago ci sono Lovere e Sarnico che si affacciano su quello d’Iseo, e i borghi vicini al Lago d’Endine. Ma anche borghi storici come come Clusone, con il suo Oratorio dei Disciplini e gli affreschi della Danza Macabra, e patrimoni Unesco come la cittadina di Crespi d’Adda.

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Brescia

La città di Brescia ha un centro storico piccolo che racchiude tutte le sue bellezze in poco spazio, pieno di stradine acciottolate e scorci bellissimi. Tre le piazze principali piazza della Loggia, qui la Torre dell’Orologio con i Macc dè lé ure, i matti delle ore, che scandiscono il tempo battendo il loro martello contro la campana. E la lapide commemorativa della strage che qui ebbe luogo il 28 maggio 1974. Nel 2014, a 40 anni dalla strage, è stato inaugurato un nuovo monumento commemorativo, con delle formelle incastonate nella strada, proprio come le pietre d’inciampo, ognuna dedicata a una vittima del terrorismo, a partire proprio dalle 8 vittime della strage bresciana. Poi piazza della Vittoria, inaugurata nel 1932, porta la firma dell’architetto Marcello Piacentini, e piazza Paolo VI, cuore della città. Qui si affacciano gli edifici storici più importanti, il Duomo Vecchio e quello Nuovo, il primo romanico, il secondo tra il barocco e il neoclassico. Entrambi custodiscono un ricco patrimonio di opere d’arte. Fiore all’occhiello della patrimonio storico della città sono il complesso monastico di San Salvatore e Santa Giulia, dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e inseriti nel sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia: i Luoghi del Potere”. L’area monumentale del foro romano è uno dei più grandi e ben conservati edifici pubblici di epoca romana e la basilica, voluta da Desiderio, è un ottimo esempio di architettura altomedievale. Nella basilica di San Salvatore, nell’oratorio romanico di Santa Maria in Solario, potrete vedere la sua particolare cupola di stelle. Ma anche la Domus dell’Ortaglia e gli eccezionali reperti di epoca romana. Dalla città vecchia si raggiunge la sommità del Colle Cidneo dove è possibile godere di una straordinaria vista panoramica. Qui si trova il Castello di Brescia e si possono visitare il Museo del Risorgimento, nell’edificio del Grande Miglio, e il Museo delle Armi, all’interno del Mastio Visconteo, dove è esposta una delle più ricche raccolte europee di armi e armature antiche. 

Brescia è anche la città della Mille Miglia, appuntamento fisso che si svolge nella seconda metà di maggio dal 1927. Vede coinvolte 450 vetture d’epoca da quarantuno Paesi, che percorrono Brescia-Roma andata e ritorno. A questo evento è dedicato il Museo Mille Miglia dove sono esposte alcune delle vetture protagoniste. A settembre invece si tiene la Festa dell’Opera. Un progetto unico nel suo genere, ideato e realizzato dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia, che porta il melodramma nelle strade della città. In città anche l’Università degli Studi di Brescia, con un’offerta formativa che prevede complessivamente 24 corsi di laurea tra medicina, ingegneria, economia e giurisprudenza.  Qui sono stati sviluppati i sensori FreeSENSE, senza fili e senza batteria, che permettono di leggere i dati in modo totalmente contactless e si ricaricano recuperando energia dall’ambiente circostante. A progettarli l’unità di ricerca del Laboratorio Sensori e MEMS del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione all’Università degli Studi di Brescia, coordinata dal prof. Vittorio Ferrari insieme ai colleghi prof. Marco Ferrari e dr. Marco Baù.

La provincia di Brescia è un luogo adatto per godere di tranquillità e buon vino. Questo è il regno del Franciacorta, tra colline e vigneti si può percorrere la Strada del Franciacorta, un percorso di 80 km dedicato all’enogastronomia, oppure a settembre partecipare al Festival di Franciacorta. Ma anche passeggiare tra torri medievali e antichi palazzi cinquecenteschi, castelli e piccoli borghi, o passare del tempo al lago. Lungo le rive del Lago d’Iseo, tra gli oliveti, si possono scovare villaggi di pescatori, mentre al lago di Garda si può godere del relax alle Terme di Sirmione o andare alla scoperta delle Grotte di Catullo, area archeologica che conserva al suo interno i resti di una delle maggiori ville residenziali dell’Italia settentrionale. Sulle sponde del Lago di Garda si trova anche il  Vittoriale degli Italiani di Gabriele D’Annunzio. La cittadella monumentale fatta costruire dallo scrittore, poeta e aviatore che qui visse. Una dimora dove sono custoditi tutti i suoi oggetti, arredata così come è stata vissuta, ma soprattutto un monumento a memoria della sua vita. Qui sono custoditi circa 10.000 oggetti e 33.000 libri. Nel grande parco che la circonda c’è anche una nave che spunta in mezzo a un bosco e un sommergibile originale degli anni venti. Un luogo che merita sicuramente una visita. Sempre a Gardone Riviera troviamo il Giardino Botanico Andrè Heller, con oltre 3000 specie vegetali provenienti da tutto il mondo ed anche sculture di Mimmo Palladino, Keith Haring e Roy Lichtenstein.

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Como

La città di Como probabilmente non ha bisogno di presentazioni, il suo lago e i luoghi che la circondano sono apprezzati in tutto il mondo tanto da renderla protagonista di importanti film, come Ocean’s Twelve, Star Wars II L’attacco dei cloni o Casino Royale. Un territorio ricco di dimore storiche, ognuna con qualcosa da raccontare, tra queste Villa Olmo, uno dei simboli della città. Imponente edificio neoclassico settecentesco con un giardino all’italiana con ippocastani, cedri del Libano, platani e una serra del XIX secolo. Da qui parte il Chilometro della Conoscenza, un percorso naturalistico che riunisce diciassette ettari di parchi secolari sulla sponda occidentale del lago e fiancheggia sei dimore neoclassiche e i loro giardini. Dentro le mura della città portici e case rinascimentali e Piazza San Fedele, un tempo adibita a mercato del grano, con la Basilica che si trova al centro della città. Da visitare anche il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta, con la facciata tardo-gotica e la cupola di Filippo Juvarra, e poi le architetture razionaliste degli anni trenta di Giuseppe Terragni. Per ammirare le opere del futurista comasco Antonio Sant’Elia e le opere degli astrattisti comaschi, bisogna fare tappa alla Pinacoteca Civica. Como è anche la città di Alessandro Volta, a lui è dedicato il Tempio Voltiano che raccoglie originali e ricostruzioni degli strumenti scientifici, insieme a documenti e materiali riguardanti la sua vita. L’installazione The Life Electric, di Daniel Libeskind e il Festival della Luce che si tiene a primavera. Ma anche la città della seta, i suoi tessuti sono famosi in tutto il mondo e all’industria serica comasca e ai suoi artigiani sono dedicati il Museo Didattico della Seta e il Museo Studio del Tessuto – MuST Fondazione Antonio Ratti. Per ammirare il panorama dall’alto si può scegliere di prendere la funicolare oppure di fare un giro in idrovolante. Infatti la città ospita l’Aero Club Como, nato nel 1913 è il più antico club di volo e unica scuola europea dove si può prendere il brevetto di pilota di idrovolanti. Per vedere la città dal lago si può prendere il servizio pubblico di navigazione che passa davanti a borghi, ville d’epoca e giardini botanici.

La provincia di Como altrettanto suggestivi sono i paesi del lungolago come Cernobbio, dove ci sono grandi ville signorili come Villa d’Este e Villa Erba, e Bellagio. Molto affascinante l’isola Comacina, nella quale sono stati trovati insediamenti risalenti all’epoca romana e che ogni anno a giugno, in occasione della Festa di San Giovanni, mette in scena l’incendio dell’Isola, uno spettacolo pirotecnico unico nel suo genere. Il Lago di Como propone diversi itinerari di trekking, come la Green Way, un percorso pedonale che attraversa i comuni di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante. Oppure il Sentiero delle quattro Valli, che attraversa per 50 km la Val Sanagra, la Val Cavargna, Val Rezzo e Valsolda e il percorso di due giorni della Dorsale del Triangolo Lariano, che attraversa il territorio compreso tra i due rami meridionali del Lago di Como.

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Cremona

La città di Cremona è caratterizzata da architetture medievali. Nella piazza del Comune c’è il Torrazzo, la torre campanaria in mattoni più alta d’Europa, da dove si può ammirare il panorama, e la Loggia dei Militi con le statue trecentesche. Poi il Palazzo del Comune, che ha la tipica struttura del broletto lombardo, quell’area recintata dove si svolgevano le assemblee cittadine e l’amministrazione della giustizia nel medioevo. Mentre la Cattedrale di Santa Maria Assunta incanta per i suoi affreschi. Nelle vie del centro si possono visitare più di 150 botteghe artigiane, specializzate nella produzione di violini. Un mestiere unico, protetto come Patrimonio Immateriale Unesco. Di qui sono passati i più grandi solisti al mondo, da Uto Ughi a Salvatore Accardo. A tenere viva la memoria legata a questa meravigliosa arte il Museo del Violino, dove si mescolano installazioni multimediali e preziosi esemplari di Amati, Stradivari e Guarneri. E l’Auditorium Arvedi progettato dal genio dell’acustica Yasuhisa Toyota. Non solo musica ma anche arte, nel Museo Civico Ala Ponzone è possibile ammirare il San Francesco in meditazione di Caravaggio e L’ortolano di Giuseppe Arcimboldi. Mentre nel Museo Archeologico invece è possibile vedere la domus del Ninfeo, con pitture e frammenti musivi, e fare un’esperienza di visita virtuale di alcune stanze della domus.

A caratterizzare la provincia di Cremona è il fiume Po, dove si può percorrere una fitta rete di argini e piste ciclabili oppure scegliere una minicrociera fluviale. Il Po per Cremona è una grande risorsa, che crea molte occasioni per gite all’aria aperta e per passeggiare nel Parco delle Colonie Padane o nel Parco al Po. Legato al fiume anche il percorso delle Ciclovie del Po che unisce quattro province: Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Sono 2000 chilometri di percorsi interamente pianeggianti e lontani dal traffico, su strade campestri, viabilità secondaria e piste ciclabili. Se si viaggia con bambini non può mancare una visita al Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda dove si fa un vero e proprio tuffo nel passato.  Non solo natura ma anche storia, cultura e arte. La vicina Crema offre un ricco patrimonio storico culturale, come il Duomo in stile longobardo-gotico, il Museo Civico, la Basilica di Santa Maria della Croce e l’imponente Palazzo Terni. Poi ci sono le città murate di Pizzighettone e Soncino, dove poter visitare il Museo della Stampa – Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino e osservare gli strumenti e le attrezzature impiegate durante il procedimento della stampa a caratteri mobili.

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Lecco

La città di Lecco è profondamente legata alla letteratura e al romanzo di Alessandro Manzoni, i Promessi Sposi. Ogni anno infatti viene organizzato il festival Lecco Città dei Promessi Sposi. Qui è possibile visitare Villa Manzoni, nel quartiere Caleotto, il museo letterario più visitato in Lombardia. Gli ambienti del piano terra sono rimasti con gli arredamenti originali del 1818, quando lo scrittore vendette la villa. Fanno parte del museo anche la Cappella e le cantine. Il percorso racconta la vita e il capolavoro letterario di Manzoni attraverso dipinti e manoscritti. Al secondo piano del museo c’è la Galleria Comunale d’Arte, con quattrocento dipinti e duemila incisioni. Con un unico biglietto cumulativo è possibile visitare anche il Palazzo delle Paure, che ospita esposizioni temporanee e la collezione permanente d’Arte Contemporanea del Sistema Museale Urbano Lecchese ed alcune opere dei maggiori artisti italiani contemporanei come Castellani, Baj, Scanavino, Cavaliere, Rotella e Pomodoro. All’interno anche una Sezione di Grafica e Fotografia. L’Osservatorio Alpinistico Lecchese, museo multimediale che racconta l’ambiente alpino. Ed il polo museale a Palazzo Belgiojoso che ospita Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico, il Museo Storico e il Planetario. Ma Lecco è anche teatro, danza e musica sinfonica grazie Teatro della Società, inaugurato nel 1844.

Anche la provincia di Lecco racconta luoghi Manzoniani, come le case del borgo di Pescarenico, più volte indicato dal romanzo. Il Castello dell’Innominato si trova invece nei pressi di Vercurago. Ma non solo letteratura, questi luoghi sono perfetti anche per chi ama sport e natura. Grazie al percorso cicloturistico lungo l’Adda si può passeggiare in bicicletta, oppure fare kitesurf e windsurf sul lago, a Dervio e Colico. Per gli amanti dei panorami mozzafiato si può prendere la funivia da Versasio e arrivare fino ai Piani d’Erna, sul Monte Resegone. Qui d’estate c’è anche un parco avventura con percorsi sugli alberi. In Valsassina si organizzano gite in motoslitta sul Pian delle Betulle e sui Piani di Artavaggio, oppure si può scegliere di sciare sui Piani di Bobbio. Per immergersi nella natura, a Bellano, si può percorrere la passerella ancorata alla roccia che conduce fino alla cascata dell’Orrido. Lungo il fiume Adda si può ammirare anche il Ponte di Paderno d’Adda, un capolavoro d’ingegneria, interamente realizzato in ferro. Per gli appassionati di motori a Mandello del Lario si può visitare la sede della Moto Guzzi. Una parte dell’edificio è un museo dedicato dove ammirare prototipi e modelli che hanno fatto la storia del motociclismo. Se invece si preferiscono i luoghi sacri, non può assolutamente mancare una visita al Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago. Posto in una posizione panoramica sulla Valle dell’Adda, ha 349 gradini che conducono al santuario dove tre pastorelli ebbero la visione della Madonna il 9 maggio 1617. Se si percorre la scalinata recitando il rosario ad ogni gradino sono riconosciuti trecento giorni di indulgenza..

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Lodi

La città di Lodi fu ricostruita nel 1158 dall’imperatore Federico Barbarossa, dopo essere stata rasa al suolo dai milanesi. Nel centro storico della città Piazza della Vittoria è circondata da portici, qui si trovano il palazzo municipale, il palazzo Vistarini e il Duomo in stile romanico. La particolarità della città sta anche nelle sue chiese, ogni chiesa rappresenta uno stile architettonico diverso. Il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata è un capolavoro del rinascimento lombardo. La Chiesa di San Francesco, rimasta incompiuta, ha le bifore che si affacciano sul cielo. Mentre è in stile rococò la Chiesa di San Filippo Neri e barocca quella di Santa Maria Maddalena. Molte anche le architetture in stile liberty come Casa Biancardi, Casa degli Angeli, l’Autorimessa Fiat di via Solferino e Casa Arosio. Edificio contemporaneo degno di nota, la sede della Banca Popolare progettata da Renzo Piano come uno spazio pubblico con auditorium e piazza coperta. Ed anche l’intervento di Land Art che Giuliano Mauri ha voluto lasciare alla sua città. La Cattedrale Vegetale che si trova oltre il ponte sull’Adda, opera in progress con 108 colonne in legno alte 18 metri e altrettante querce che nel corso dei prossimi 20 anni prenderanno il posto delle strutture realizzate dall’uomo.  Lodi è un città interessante anche per via dei suoi musei, come il Museo di Scienze Naturali e la Collezione Anatomica Paolo Gorini con oltre 100 reperti umani, tra cui teste mummificate e corpi interi o arti pietrificati. Ed anche per la produzione di ceramiche a cui è dedicata un’apposita sezione al Museo Civico, temporaneamente chiuso al pubblico, che raccoglie ceramiche del XV-XVII prodotte nei laboratori lodigiani, come la Fabbrica Rossetti, attiva dal 1729 e la Fabbrica Ferretti. In città molti i negozi e artigiani mantengono viva la tradizione.

La provincia di Lodi è una delle tappe della via francigena e si può visitare attraverso diversi itinerari cicloturistici. Il Parco dell’Adda Sud è ricco di itinerari, per la maggior parte sotto i 30 km. Tra questi l’Anello Periurbano di Lodi ad esempio, un tracciato che si sviluppa sulle alzaie del Canale Muzza e attraversa l’area naturale del Belgiardino. Lungo la Muzza un itinerario che da Lodi porta fino a Villa Borromeo a Cassano d’Adda. Un altro percorso facile, da fare in giornata, conduce alle porte dell’Abbazia a Cerreto. Per gustare i prodotti tipici c’è la Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani, un percorso lungo i circa 120 Km in un territorio ricco di splendidi borghi, ville e luoghi, tra cultura, arte e storia. Per chi viaggia con bambini si può fare tappa al Parco Ittico Paradiso, una fattoria didattica dove conoscere gli animali, partecipare a laboratori e fare picnic. Nel territorio di Lodi sorgono anche numerosi castelli, fortezze e rocche. Bisnate, Boffalora D’adda, Brembio e Sant’Angelo Lodigiano, con il suo castello abbellito da bifore e da una torre che domina la pianura.

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Mantova

Mantova, al centro della Pianura Padana, è una città d’acqua, costruita intorno a tre laghi alimentati dal fiume Mincio. Fulcro del Rinascimento italiano grazie alla famiglia Gonzaga che ha disegnato la città, è stata Capitale Italiana della Cultura 2016. Un ricco patrimonio artistico e culturale, fatto di monumenti, musei, chiese ed eventi. Su tutti il Palazzo Ducale, con la Camera degli Sposi che Mantegna dipinse in nove anni, la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova e la Basilica di Sant’Andrea progettata da Leon Battista Alberti. Palazzo Te, la villa dove Federico II Gonzaga si dedicava allo svago, stupisce per la Camera dei Giganti. E poi il Teatro Scientifico Bibiena piccolo capolavoro tardo-barocco, ora sede di concerti e incontri letterari. A Mantova è ambientata anche l’opera di Giuseppe Verdi il Rigoletto e qui si trova il Museo Tazio Nuvolari, tributo al pilota riconosciuto come uno dei più grandi piloti di ogni tempo grazie alle vittorie collezionate con entrambi i mezzi. Appuntamento fisso a settembre è il Festivaletteratura che, da 20 anni, accoglie a Mantova scrittori da tutto il mondo, con centinaia di reading in cartellone tra piazze, teatri e palazzi.


Nella provincia di Mantova sicuramente degna di visita è
Sabbioneta dichiarata insieme a Mantova Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Esempio della città ideale rinascimentale, costruita da zero in poco più di 30 anni per volontà di Vespasiano Gonzaga. Allo stesso tempo città militare e residenziale, corte cittadina e rurale. Qui si possono visitare il Teatro all’Antica, primo teatro costruito per assolvere a questa funzione e non ricavato da altri edifici. La Galleria degli Antichi, il Palazzo Ducale, dimora del Duca quando era al governo, e Palazzo Giardino, luogo di ozio e di riposo. Nei dintorni di Mantova ci sono anche i sentieri che si addentrano nel Complesso Morenico di Castellaro Lagusello, riserva naturale da percorrere insieme a una guida che illustra gli habitat delle colline moreniche, la formazione del laghetto glaciale e i luoghi dove un tempo sorgevano i ghiacciai. O in bici attraverso la ciclabile del Mincio, che affianca il fiume e attraversa città come Peschiera del Garda, Monzambano e Mantova. Oppure seguendo i percorsi d’acqua, in barca o in canoa, per esplorare le valli del Mincio e il Lago Superiore. Nel Parco delle Bertone si possono avvistare le Cicogne bianche grazie al lavoro che si svolge dal 1994 per reintrodurla all’interno del parco. E poi il Parco del Mincio che si estende su un territorio di circa 16.000 ettari e ospita 229 specie di uccelli e una flora altrettanto varia e si estende su tredici comuni.

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Milano

Milano capitale di moda, innovazione e design. Una città in evoluzione dove poter passeggiare tra storia e cultura, natura e modernità. La storia di Milano passa per il Duomo, per il Cenacolo di Leonardo da Vinci, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, la Pinacoteca di Brera, la Basilica di Sant’Ambrogio e il Castello Sforzesco. Ed anche Torre Velasca, la Torre Branca, la Ca’ Brutta di Muzio e l’Arengario, sede del Museo del Novecento. Dedicato all’arte del XX secolo dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, dall’Arte Povera alle più recenti ricerche di arte contemporanea. E poi il Teatro alla Scala tempio della lirica italiana. Rigenerazione di spazi e quartieri dismessi hanno portato ad una trasformazione positiva della città dove cibo, lavoro e idee si mescolano per creare nuovi scenari e nuovi modi di vivere l’ambiente urbano. A contribuire anche la presenza delle Università degli Studi di Milano, del Politecnico, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Accademia di belle arti di Brera e Il Conservatorio Giuseppe Verdi, insieme alle numerose università e scuole private presenti in città.

Il primo Fuorisalone nel 1991 ha trasformato Milano nella capitale indiscussa del design che ad aprile invade la città con la Design Week. Ma non solo, infatti tutto l’anno è possibile visitare luoghi dedicati alla cultura del progetto come La Triennale, la Fondazione Castiglioni, l’Archivio Sacchi, l’archivio-museo Vico Magistretti e partecipare a numerosi eventi. Mentre l’Expo 2015 l’ha resa la capitale del cibo. Una città che non smette di evolversi e lo dimostra la creazione dei nuovi grattacieli di City Life e Porta Nuova, dei nuovi Mercati metropolitani e del Bosco Verticale. Ed anche arte contemporanea e site-specific, che invade gli spazi come i vecchi hangar della Bicocca e i volumi di una distilleria del primo ‘900, ora Fondazione Prada. Milano è anche la città dei Navigli e dei parchi. Dal Parco Sempione al Parco Nord, dal Parco Forlanini al Monte Stella, sono molti i polmoni verdi della città. Senza dimenticare i numerosi giardini segreti che si nascondono all’interno delle dimore storiche. Ma è anche una città a misura di bambino, muoversi per Milano è facile e lo è anche con i bambini. Sono diversi i luoghi nei quali è possibile trascorrere del tempo con loro all’insegna del divertimento, tra questi il MUBA con una ricchissima offerta di mostre, laboratori ludici e didattici e spazi di giochi, il Museo Civico di Storia Naturale e il Planetario. Poi l’Acquario Civico dedicato al mondo sommerso e il WOW, il Museo del Fumetto.

Tra i luoghi meno conosciuti in città Villa Invernizzi, esempio di architettura liberty, in zona Porta Venezia. Qui, dagli anni settanta nel giardino con laghetto della villa vive un gruppo di fenicotteri rosa. Nella stessa zona si può ammirare un altro esempio liberty, Casa Galimberti, un edificio degli inizi del Novecento con la facciata decorata con piastrelle in ceramica, elementi di ferro battuto e motivi floreali in cemento che rappresentano coppie di figure femminili e maschili, incorniciate da alberi e filari d’uva. Ed anche Villa Necchi Campiglio, bene donato al FAI Fondo Ambiente Italiano. Progettata nei primi anni ’30 dall’architetto Piero Portaluppi, al suo interno arredi déco, oggetti d’uso ed importanti pezzi d’arte arricchiti da ulteriori lasciti come le collezioni de’ Micheli e Gian Ferrari e la Collezione Guido Sforni con 21 opere su carta di grandi artisti del Novecento come Picasso, Fontana, Modigliani Matisse e altri.

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Monza

La città Monza è stata fondata dai Celti, qui sono passati Romani, Longobardi e Austriaci. Sono tante le tracce visibili in città e i luoghi da poter visitare se si sceglie di fare una gita da queste parti. Nel centro storico svetta la Torre Longobarda, unico edificio di epoca longobarda ancora in piedi, che faceva parte del comprensorio della Basilica di Teodolinda.  E poi l’Arengario che  fu per secoli la sede del municipio e della loggia del mercato. Tra gli edifici religiosi il Duomo, voluto dalla regina longobarda Teodolinda. Una struttura complessa e monumentale, con un ricchissimo apparato decorativo e di arredi, e con una bellissima facciata con rosone e formelle traforate. Al suo interno, nel Museo e Tesoro del Duomo, è custodito un tesoro unico, la Corona Ferrea simbolo del potere regale, custodita nella preziosa Cappella di Teodolinda. Si tratta di una straordinaria realizzazione di oreficeria bizantina decorata da gemme, elementi smaltati e rosette d’oro disposte a croce. Ha un importantissimo valore storico perché fu utilizzata per incoronare Carlo V d’Asburgo, Napoleone e Ferdinando I. All’interno del Duomo anche la Cappella degli Zavattari che, dopo anni di restauri, è tornata visitabile. Qui il ciclo di affreschi racconta la storia della regina Teodolinda narrata in 45 scene realizzate a partire dal 1444, universalmente riconosciuto come uno dei capolavori del gotico internazionale. A breve distanza la nuova sede dei Musei Civici di Monza, ospitati nello storico edificio Casa degli Umiliati, che custodisce 140 opere che raccontano la storia della città.

La Villa Reale è uno dei simboli della città. Una reggia in stile neoclassico con 700 stanze e un grande giardino che custodisce un roseto che dal 1965 richiama botanici da tutto il mondo. Il restauro del suo Belvedere è stato curato dall’architetto Michele de Lucchi. All’interno della villa è ospitato il Design Museum con una collezione permanente di pezzi dagli anni ‘50 ad oggi, curata dal Triennale Design Museum di Milano. Vicino al Parco l’Autodromo Nazionale Monza, dal 1922 tempio della Formula 1. Uno dei circuiti permanenti più antichi al mondo utilizzato durante tutto l’anno per gare ed eventi. I giardini della Villa Reale e il Parco di Monza costituiscono un grande polmone verde, quest’ultimo tocca anche i comuni di Lesmo, Villasanta, Vedano al Lambro e Biassono. Al suo interno si trovano antichi mulini, installazioni artistiche, una fattoria, un maneggio e tanti percorsi sterrati e asfaltati per passeggiare e fare sport. La provincia di Monza costituisce la Brianza, terra conosciuta per la sua intensa attività produttiva. Se si vuole conoscere il territorio il corso del Lambro è ideale da seguire in bicicletta ed incontrare piccoli centri come Macherio, Carate, Arosio e Inverigo. Oppure si può seguire la ciclabile che affianca il canale Villoresi e percorrere un itinerario fino a Cassano d’Adda, ammirando lungo il percorso cascine di campagna e sontuose ville. A Desio invece si può visitare Villa Cusani Tittoni Traversi una delle dimore progettate da Giuseppe Piermarini in Brianza. Circondata da un bel parco pubblico, durante l’anno ospita una serie di iniziative culturali e in estate è sede di un festival musicale e artistico, dal nome Parco Tittoni.

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Pavia

Pavia è una città dai grandi monumenti e dalla storia antica, che grazie alla sua Università si intreccia con personaggi famosi della cultura. Da qui sono passati Ugo Foscolo e Alessandro Volta, ma anche Albert Einstein. Una delle università più antiche d’Italia, nata fondata nel 1361 dall’Imperatore Carlo IV.  Nel cortile delle Magnolie dell’Università, nel Salone Teresiano della Biblioteca, nelle aule di Foscolo e Alessandro Volta, così come all’interno del Museo Storico e dell’Orto Botanico, con la serra delle orchidee e un grande platano secolare, storia e scienza si mescolano. Una città da girare in bicicletta, dal centro fino alle colline. Simbolo della città è il ponte coperto che sormonta il fiume Ticino. Ricostruzione dell’antico ponte trecentesco, che fu seriamente danneggiato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Le chiede di Pavia nascondono tesori inestimabili come le reliquie delle Sante Spine di Cristo, i resti di San Siro, protettore di Pavia, e i ricchi dipinti di Carlo Sacchi custoditi nel Duomo. Mentre la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro accoglie le spoglie di Sant’Agostino, conservate in uno scrigno argenteo dell’epoca di Liutprando, posto sotto l’Arca, capolavoro marmoreo gotico scolpito nel 1362 con scene della vita del Santo. Da non perdere anche San Michele Maggiore, del 1118, e la chiesa di Santa Maria in Betlem. Piccolo gioiello anche il Teatro Fraschini, impreziosito con una serie di palchetti e da un soffitto in legno interamente dipinto, qui è custodita una cassa armonica sotterranea. Nei Musei Civici all’interno del Castello Visconteo, si possono ammirare i reperti di epoca longobarda, la cripta di Sant’Eusebio, con i magnifici capitelli a fibula e a foglie d’acqua e la sezione romanica e rinascimentale.

La provincia di Pavia è la più estesa area di produzione di riso italiana con circa ottanta mila ettari interamente coltivati a risaie. Qui il paesaggio è affascinante, un grande specchio d’acqua che riflette il cielo, con cascine che costellano la pianura. Il territorio si estende tra la Lomellina e il Pavese, ed è ricco di tradizione e storia. Attraversato da numerosi percorsi ciclopedonali turistici e dalla Via Francigena. Poi la Via del Sale, che da Varzi arriva a Genova, e la Via del Mare. Un paradiso per chi ama il turismo lento e la vita all’aria aperta, ricco di oasi verdi e natura incontaminata come il Parco del Ticino, la Riserva Monte Alpe, il giardino Alpino di Pietra Corva, il Monte Penice e l’Oasi di Sant’Alessio che piace a grandi e bambini. Ma non solo, a Vigevano c’è il Museo Internazionale della Calzatura. Qui in esposizione la storia della calzatura, modelli antichissimi, come la Pianella di Beatrice d’Este, ma anche modelli che hanno fatto la storia contemporanea come le creazioni di Manolo Blahnik. L’Oltrepò è anche il posto ideale per andare a scovare le più rinomate cantine e assaggiare i prodotti locali, ma anche visitare alcuni dei Borghi più Belli d’Italia come Fortunago, Zavattarello e Porana.

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Sondrio

Sondrio è una piccola perla, qui le alpi incontrano i vigneti terrazzati. A colpire le antiche stüe e i ballatoi in legno del quartiere contadino di scarpatetti. Tesori nascosti, come gli stucchi e trompe-l’oeil dello spettacolare Salone da ballo di Palazzo Sertoli, e l’inestimabile patrimonio di affreschi rinascimentali dedicati all’Orlando Furioso al Castello Masegra.

Il territorio di Sondrio è fatto di antichi borghi. cantine e agriturismi. La Via dei Terrazzamenti, 70 chilometri da Morbegno a Tirano, costituisce la più grande area viticola terrazzata di montagna d’Europa, con 2.500 chilometri di muri a secco che rappresentano il punto di equilibrio tra uomo e natura. Per immergersi in una dimensione spirituale si può percorrere a Camminata alla Madonna della Sassella che conduce fino al Santuario del XVI secolo. Sondrio è un luogo magnifico per gli amanti della natura che vogliono rilassarsi con tranquille passeggiate, ma anche per che preferiscono gli sport e il trekking. Nel Parco delle Orobie Valtellinesi ci sono percorsi ideali per camminare o andare in mountain bike. Sui torrenti della Valtellina e sul fiume Adda si praticano abitualmente rafting e canoa, mentre a Teglio, presso il Lago di Somasassa, e a Magnolta, vicino ad Aprica, si pratica pesca sportiva. In inverno questo è il luogo ideale per gli appassionati di sci alpino, nordico, snowpark e ciaspolate, grazie alla presenza di quattro grandi aree sciistiche.

Per salire di quota senza affaticarsi si può scegliere il Trenino Rosso del Bernina che si arrampica sulle Alpi fino a raggiungere Saint Moritz. Una passeggiata panoramica da fare nelle carrozze turistiche dalle ampie vetrate, dalle quali ammirare l’antico acquedotto di Brusio, le dimore patrizie di Poschiavo, l’imponente ghiacciaio del Morteratsch e il gruppo montuoso del Bernina. Se invece l’obiettivo è qualche giornata al relax il luogo giusto sono le calde acque termali degli stabilimenti a Bormio, con vista panoramica sulle Alpi. Qui non si può rinunciare neanche a vino e buon cibo. Da non perdere la visita ai crotti, particolari strutture scavate nella roccia dove vengono conservati salumi e vino. Settembre è il mese in cui si aprono crotti privati e si organizzano percorsi enogastronomici.

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Varese

Varese è soprannominata la Città giardino, grazie ai numerosi giardini voluti dalle antiche famiglie nobili che qui hanno vissuto. Ci sono bellissime dimore arricchite con orti e giardini all’italiana e all’inglese come il Palazzo e i giardini Estensi, caratterizzati da aiuole disegnate, giochi d’acqua e cappelle, oppure il Parco di Villa Mirabello, che conserva alberi ultracentenari. Molti sono parchi pubblici attrezzati per giochi, picnic e percorsi alla scoperta della botanica e degli alberi monumentali. Non solo giardini ma anche arte contemporanea americana. Per gli appassionati non si può rinunciare ad una visita a Villa Panza. Una villa del settecento che ospita al suo interno una collezione tra le più conosciute al mondo, oltre a mostre di respiro internazionale. Donata al FAI Fondo Ambiente Italiano da Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo nel 1996.

Varese è anche una terra d’acqua ricca di fiumi e i laghi glaciali, disseminati su tutto il territorio. Come Lago di Varese, il Lago Maggiore, il Lago Ceresio e il Verbano, dove poter passeggiare o dedicarsi a sport d’acqua o a crociere. Un territorio caratterizzato da borghi considerati musei a cielo aperto grazie alla presenza di numerosi murales e affreschi dipinti lungo le strade, che raccontano storia e tradizioni dei luoghi, come ad Arcumeggia, Boarezzo o Marchirolo. Invece a Gallarate è possibile visitare il MAGA – Museo Arte Gallarate, che espone opere di Sironi, Prampolini, Dorfles, Fontana, Carrà e Melotti. Per gli amanti delle vacanze sportive anche nella provincia di Varese esistono numerosi percorsi per dedicarsi al trekking, alle passeggiate in bicicletta e agli sport acquatici. Ma qui ci sono anche bellezze monumentali come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, abbarbicato sulla roccia a strapiombo sul Lago Maggiore, o alla chiesa di Santa Maria in Piazza e la Basilica di San Giovanni a Busto Arsizio. Poi il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno, con gli interni affrescati da Bernardo Luini e il chiostro di Voltorre a Gavirate. Ed anche il Sacro Monte di Varese, inserito tra i patrimoni Unesco dell’Umanità, che si raggiunge percorrendo la Via Sacra, con quattordici Cappelle devozionali, e si conclude al Santuario in cima alla salita, dove si trova il borgo di Santa Maria del Monte. Per gli esploratori non può mancare una tappa a Campo dei Fiori dove visitare le grotte formatesi a causa di un particolare fenomeno carsico che ha portato alla nascita di più di 30 km di gallerie sotterranee. Mentre per gli appassionati di velivoli c’è Volandia il Parco e Museo del Volo, nato dal recupero delle storiche Officine Aeronautiche Caproni fondate nel 1910 ripercorre la storia dell’aeronautica.

I parchi della Lombardia

Come abbiamo visto la Lombardia è ricca di aree verdi e di parchi. Qui il Parco Nazionale dello Stelvio, il parco nazionale più grande, che si trova in provincia di Sondrio, Dove si possono avvistare da lontano i camosci, le marmotte o le volpi. Nella stessa provincia anche il Parco quello delle Orobie Valtellinesi con l’Osservatorio Eco-Faunistico Alpino di Aprica e la Riserva naturale della Val di Mello ed anche la Riserva Naturale di Pian Gembro, una torbiera risalente all’antica glaciazione, che ospita diverse specie animali e vegetali. Ci sono anche il Parco dei Colli di Bergamo che si estende su un’area di circa 4.700 ettari, situata tra i 244 ed i 1146 m. d’altitudine, e il del Ticino e delle Groane.

Le eccellenze della Lombardia

La Lombardia è una regione ricca di attività produttive e con preziose tradizioni artigianali. Dalla lavorazione dei metalli preziosi, a quella del vetro, dalla produzione di cesti e manufatti in vimini, alla pelletteria fino alla realizzazione di pipe in radica la cui tradizione è diffusa nelle località di Cantù, Gavirate, Brebbia e nella provincia di Como.

Famosa anche la tradizione cinquecentesca degli armaioli lombardi e le seterie di Como. Mentre in Valchiavenna viene lavorata la pietra ollare, una pietra verde che trattiene il calore, utilizzata per produrre pentole e elementi di arredo. Una produzione tipica delle montagne intorno a Sondrio sono i pezzotti. Tappeti con colori molto vivaci realizzati al telaio con ritagli di stoffa recuperati. A Cantù si lavora con tombolo e fuselli, una vera e propria tradizione dell’arte tessile. A Cremona invece è tradizione la produzione di strumenti musicali come liuti, organi e pianoforti.

La cucina locale

Un territorio così esteso e ricco non può che non avere moltissime specialità culinarie. Tra questi i casoncelli alla bergamasca, pasta ripiena farcita di carne, grana, uva sultanina e amaretti. I scarpinocc, tipici della Valle Seriana, la lepre in salmì, la polenta taragna, arricchita con formaggio d’alpe. Ed anche il risotto alla pitocca, i tortelli di zucca e gli ottimi formaggi, come la Rosa Camuna, il Bagòss e le varie formaggelle La mostarda, prodotta sia nella varietà dolce sia in quella piccante, e il Gran Bollito Cremonese. E d ancora il Grana Padano, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco, tutti Dop, e il Granone Lodigiano PAT. Non mancano poi i salumi, come il Salame Cremona Igp e il Cotechino Vaniglia. In Valtellina il piatto principe è tutelato dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio che ha stabilito la ricetta autentica e tradizionale: grano saraceno, burro, farina bianca, formaggio Casera e grana, verze, patate e uno spicchio d’aglio.

Tra i dolci polenta e osei, una base di pan di spagna con degli uccelli di marzapane, e il torrone, dolce natalizio per eccellenza, è uno dei prodotti tipici di Cremona. La Tortionata, una torta friabile a base di mandorle e burro. Oppure gli amaretti di Sant’Angelo, prodotti di una ricetta che risale ad inizio Ottocento. La torta elvezia a base di pasta di mandorle e zabaione, e la sbrisolona, un mix di farine e mandorle.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Nel 2017 Bergamo è entrata per la seconda volta nel World Guinness Record grazie all’Abbraccio delle Mura. Il record registrato ammonta a 5.730 coppie unite per 10 secondi lungo i 5 km delle Mura veneziane della città. Il 3 luglio 2016 Bergamo si era già aggiudicato il Record per la più lunga catena di abbracci coni 1.250 abbracci consecutivi.
  • Tra le due porte sul lato settentrionale della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo sono infisse nel muro le antiche misure in vigore durante il periodo medievale: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo – 2,63 metri) e il Brachium (braccio – 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento quando facevano affari.
  • Se siete a spasso per la città di Como non spaventatevi quando sentite un colpo di cannone: è uno sparo a salve che scandisce dal 1912 lo scoccare del mezzogiorno. Il cannone si trova a metà del percorso della funicolare.
  • Il torrone nasce nell’Ottobre 1441, nella chiesa di San Sigismondo a Cremona. Tra i regali per le nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza c’è una miscela di albume, miele e mandorle.
  • A Milano a Sant’Ambrogio si trova una colonna che emana odore di zolfo. Si dice che il diavolo in persona l’abbia incornata in un momento di rabbia. 

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